Acqua: panoramica sui sistemi di depurazione domestica

Di Mariagrazia De Castro
Semplice sistema per depurare l'acqua

Bere l’acqua di casa, l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti e che arriva dall’acquedotto comunale è oggi una scelta consapevole e attenta. Oggi chi sceglie di bere l’acqua di casa sa che dà una mano al rispetto dell’ambiente minimizzando l’impatto prodotto dall’enorme spreco di bottiglie di plastica e sa che si risparmia perché l’acqua minerale ha costi significativi che a fine mese incidono sul budget domestico.

L’acqua in bottiglia è più sicura?

Un mito da sfatare è quello dell’acqua in bottiglia più sicura di quella del rubinetto.



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L’acqua che arriva sulle nostre tavole dall’acquedotto comunale è potabile e sottoposta a precisi e rigorosi controlli di potabilità e qualità organolettica ma la sua qualità può essere compromessa dal cammino che fa verso casa nostra poiché può essere condizionata dalle tubature dell’edificio e dell’appartamento che possono avere all’interno sostanze dannose o microrganismi.

Per questo potrebbe essere conveniente installare un sistema di depurazione domestica, anche per tutelare il nostro organismo dall’assunzione di cloro (introdotto nelle acque comunali con funzione antibatterica) che sebbene diluito viene comunque ingerito.

I sistemi per depurare l’acqua in casa

Depurare l’acqua in casa rappresenta una delle soluzioni possibili per eliminare batteri pericolosi, sostanze chimiche dannose e tossiche come a esempio l’arsenico che le rocce vulcaniche riversano nelle falde acquifere.

Trovare una soluzione autonoma in casa è un atteggiamento pratico per salvaguardare il proprio benessere e per rendere sicure operazioni (lavare i piatti, cuocere le verdure, lavare i denti) che ogni componente della famiglia compie ogni giorno.

Oggi possiamo contare su diversi sistemi di depurazione e trattamento delle acque potabili, che metteremo a confronto.

Minimo ingombro e facilità di manutenzione, elementi fondamentali di un sistema di depurazione

È chiaro che non esiste il “miglior” sistema di depurazione poiché è impossibile mettere a confronto (omogeneo) soluzioni tecnologiche fra loro diverse. Vero è che un impianto di depurazione domestica per essere considerato ottimale deve essere economico al momento dell’acquisto e della manutenzione.

In quest’ultimo caso il ciclo manutentivo deve essere considerato come una sequenza di operazioni semplici, da eseguire da soli per garantire una corretta depurazione dell’acqua. Inoltre un buon depuratore deve essere compatto e ingombrare poco.


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La purificazione a osmosi inversa

È il sistema più diffuso per permettere di eliminare tutte le particelle inquinanti: l’acqua passa attraverso una membrana osmotica e perde le impurità ma non le sue qualità organolettiche.

Le membrane osmotiche, infatti, sono in grado di trattenere dal 95 al 99% delle particelle solide e il 99% dei batteri presenti in acqua.

Si tratta di impianti abbastanza ingombranti e non sempre rispondenti al risparmio ecologico perché devono separare l’acqua in due flussi comportando anche lo spreco di molta acqua che deve essere scartata. Un impianto a osmosi inversa costa dai 600 ai 3000 euro.

Depurazione dell’acqua attraverso microfiltrazione

La filtrazione è in grado di eliminare le impurità e il retrogusto sgradevole del cloro. Avviene grazie a un filtro al carbone attivo.

Depurare con ultrafiltrazione

Gli impianti di depurazione che si basano sull’ultrafiltrazione sfruttano il principio di separazione fisica per cui minori sono le dimensioni dei pori della membrana, maggiore è il numero di particelle e impurità trattenute.

Che differenza c’è tra depuratore e addolcitore?

Differenti dai depuratori sono gli addolcitori, dispositivi che non depurano ma modificano la composizione dell’acqua rendendola meno dura aumentandone la qualità e la fruizione. L’acqua addolcita è priva di calcio e magnesio.

E se bastasse una caraffa filtrante?

Caraffa d'acqua potabileCon una spesa di poche decine di euro è possibile acquistare una piccola ma comoda caraffa con filtro purificatore (vedi alcuni modelli e prezzi in basso).

Quest’ultimo trattiene l’inquinamento organico ma non può impedire batteri, nitrati e durezza dell’acqua. Ottimizza le caratteristiche organolettiche dell’acqua.



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Pur avendo suscitato non poche polemiche sulla dubbia efficacia, le caraffe filtranti rappresentano comunque una soluzione pratica, economica e veloce per migliorare l’acqua del rubinetto e rinunciare alla bottiglia. Non dimentichiamo, inoltre, che oltre a berla possiamo usarla per gli elettrodomestici (macchina per il caffè, ferro da stiro) allungandone la vita!

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