Acqua: presto nuove tariffe

Di Antonino Vento

Il sistema idrico in Italia, come è noto, non gode di buona salute, soprattutto se si considerano le performance dei paesi del nord Europa. Al 30% di perdite di acqua immessa e al 30% di cittadinanza che non dispone di depurazione delle acque di scarico si aggiunge il 15% di utenti senza servizio fognario. Per cercare di avvicinarsi allo standard europeo occorrono ingenti investimenti di ammodernamento e manutenzione, che sono stati quantificati in 25 miliardi di euro e 5 anni di lavoro.

Per cercare di riaggiustare la situazione piuttosto negativa citata precedentemente l’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) opererà su più fronti, illustrati dal Presidente Guido Bortoni nella conferenza dedicata al tema tenutasi il 13 dicembre 2013 a Milano.

Acqua: al via un nuovo metodo tariffario

Innanzitutto l’introduzione, dal primo gennaio 2014, del MTI (Metodo Tariffario Idrico). Questo metodo sostituisce l’MTT (Metodo Tariffario Transitorio), che è stato valido nel biennio precedente. L’MTI manterrà, come il precedente, una parte di tariffa fissa e una proporzionale ai consumi.

Un occhio di riguardo sarà previsto per le famiglie disagiate, in particolare quelle numerose, per le quali sarà attuata una limitazione della progressione tariffaria in funzione dell’acqua utilizzata.
Per rendere l’MTI più flessibile, in modo da potersi meglio adattare alle diverse situazioni locali, sono stati previsti quattro diversi schemi tariffari.

Restituzione della remunerazione del capitale investito

Nelle future bollette ci dovrà stare anche la restituzione della remunerazione del capitale investito dal gestore che, a
seguito del referendum del 2011, non può essere a carico dei consumatori. I criteri del rimborso sono già stati determinati durante il 2013, e alle amministrazioni che non provvederanno al conteggio dello stesso entro l’anno, la quota del rimborso sarà imposta dall’AEEG stessa in modo forfettario.

Se a tutto questo aggiungiamo la limitazione degli aumenti percentuali delle bollette prevista dall’Autorità, il finanziamento delle citate opere di ammodernamento degli impianti con le sole tariffe a carico degli utenti appare assai arduo.

Per questo si studieranno nuovi metodi di reperimento fondi quali l’emissione di obbligazioni (chiamate hydrobond) nonche’ altri strumenti finanziari dedicati.

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