Arriva dall’Inghilterra la prima grande centrale fotovoltaica ecocompatibile

Di Antonino Vento
confronto tariffe energia elettrica da fonti rinnovabili

Sostituire le tradizionali fonti di energia elettrica con il fotovoltaico è una tendenza sempre più seguita in tutto il pianeta, trattandosi di un modo alternativo di alimentare abitazioni o aziende in maniera più conveniente e sicuramente a minor impatto ambientale.

Eppure, costruire impianti fotovoltaici di grandi dimensioni spesso ha un impatto sul nostro ambiente tutt’altro che minimo, fatto che comporta sempre uno strascico di obiezioni.

Quali i fattori di rischio generati da centrali di grandi dimensioni?

I fattori potenzialmente inquinanti quando si mette in piedi una centrale solare i dimensioni considerevoli sono, infatti, tantissimi: le conseguenze dell’installazione sulla flora e sulla fauna del territorio, lo smaltimento dei rifiuti organici e alimentari durante la costruzione della centrale, l’alimentazione dell’impianto e tanto altro.

Insomma, preoccupazioni legittime che dovrebbero riguardare l’iter di progettazione di qualsiasi impianto, indipendentemente dal fatto che si tratti di fonti rinnovabili o no.

A realizzare l’ambizioso obbiettivo di una centrale solare ecocompatibile ci ha provato – con ottimi risultati – la Primrose Solar, una società inglese che (in collaborazione con un’altra azienda, la Solarcentury) ha annunciato appunto di voler realizzare la solar farm più ecologica al mondo.

Un esempio di centrale solare fotovoltaica ecocompatibile

Il progetto è finalizzato alla costruzione di una centrale fotovoltaica a terra da 48 MW a Portsmouth (nel Southwick Estate) e, a regime, l’impianto dovrebbe produrre energia elettrica in grado di alimentare circa 11.000 case impattando il meno possibile sull’ambiente.

Il beneficio dovrebbe essere consistente, basti pensare che utilizzando energia verde in sostituzione delle fonti tradizionali gas e carbone si potrà evitare l’emissione di oltre 344.000 tonnellate di CO2 nei prossimi 20 anni.

Per realizzare questa centrale fotovoltaica ad impatto zero, le due aziende citate hanno innanzitutto curato nel dettaglio tutte le fasi del progetto, dall’istallazione al monitoraggio.

I lavori di installazione inizieranno infatti con un’analisi accurata del sito dal punto di vista strettamente ambientale, al fine di redigere un piano per la tutela della fauna locale e, più in generale, dell’ecosistema.

Verranno poi piantati fiori tra i moduli solari per ricreare l’habitat necessario alle specie impollinatrici, verrà usata energia solare e generatori biodiesel durante la fase di costruzione, verranno impiegati servizi igienici di compostaggio per il personale addetto all’istallazione dell’impianto e ci sarà una mensa a km zero per gli stessi lavoratori.

L’energia fotovoltaica porterà benefici anche nelle tasche dei consumatori?

Per risparmiare sull’energia elettrica e rispettare l’ambiente, se non possiamo usufruire dei vantaggi diretti del fotovoltaico (cioè l’installazione di un impianto di proprietà a servizio del nostro immobile, possiamo però scegliere le tariffe green offerte dai vari fornitori: come trovare la più conveniente?
Servendoci di strumenti rapidi di comparazione, come il nostro, realizzato in partnership con SosTariffe.it.

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