Asciugatrice: come sceglierla virtuosa ed ecologica?

Di Antonino Vento

L’asciugatrice si sta facendo largo nelle case degli italiani, in quanto, oltre ad essere comoda e veloce, se scelta e usata correttamente, ha dei consumi relativamente contenuti, non paragonabili con i modelli in commercio molti anni addietro.In quest’articolo voglio darti dei consigli per scegliere un’asciugabiancheria ecologica ed economica.

Come funziona l’asciugatrice?

Sotto il termine asciugatrice rientrano due modelli, quelli a espulsione e quelli a condensazione, che – sia pur con alcune differenze – asciugano i panni grazie al riscaldamento (ad opera di una serpentina) dell’aria esterna che viene convogliata nel cestello, dove sono contenuti i panni, creando una sorta di vento caldo nel cestello.

Classe energetica dell’asciugabiancheria: mai sottovalutarla!

La classe energetica di un elettrodomestico ci da’ indicazioni fondamentali su quanto questo vada a consumare. Come sappiamo più la lettera è in alto nell’ordine alfabetico, minori saranno i consumi: la A è la più parsimoniosa e più “+” ha, meglio è.

Nell’asciugatrice questo principio è ancora più saldo: il luogo comune che un’asciugatrice consuma molto è in parte vero, ma quasi tutto dipende dalla classe energetica dell’elettrodomestico che abbiamo scelto; per intenderci, un’asciugatrice di classe B o C arriva a consumare anche il doppio di una in classe A (rispettivamente, si stima un consumo medio di 3 – 5 kWh contro gli 1,5 kWh per ciclo di aciugatura).

Una maggior spesa iniziale per acquistare un’asciugatrice di classe energetica superiore, quindi, sarà sicuramente ripagata in breve tempo con consumi nettamente meno pesanti in bolletta.

In questo senso, per rendere ancora più comprensibile i consumi a cui si va incontro, le etichette energetiche delle asciugatrici sono state oggetto di una modifica, devono cioè esporre anche il consumo annuo di kWh e la durata di un ciclo medio di asciugatura: in questo modo, molto facilmente e anche fedelmente, è possibile confrontare e valutare i consumi a cui si andrà incontro, per un acquisto ancora più critico.

Funzioni per contenere i consumi: oltre alla classe energetica c’è di più

Sul mercato ci sono asciugatrici che sono equipaggiate con funzioni di risparmio economico: alcune sono dotate di eco monitor, cioè una visualizzazione immediata, all’avvio del ciclo, che ci informa quale sarà il consumo del ciclo di aciugatura. Se consideriamo troppo esoso il consumo, possiamo ridimensionare i parametri per ottimizzare i costi.

Quelle di ultima generazione poi prevedono l’installazione di sensori in grado di rilevare il tipo di indumenti e il livello di umidità, ottimizzando così il ciclo di asciugatura.

Accanto a questi, possiamo comunque ricordare la funzione di avvio ritardato che permette di far asciugare gli indumenti nelle fasce notturne e, per chi ha una tariffa bioraria, con minor costo dell’elettricità.

Come usarla in maniera efficiente?

Come tutti gli elettrodomestici, l’asciugatrice andrebbe usata a pieno carico; essendo complementare alla lavatrice, è bene scegliere modelli con lo stesso carico per evitare da una parte di usare asciugatrici mezze vuote, oppure dall’altra di dover fare più cicli di asciugatura per moli eccessive di panni lavati.

I programmi devono essere tarati bene per la tipologia e per l’umidità dei panni che dobbiamo asciugare che dovranno essere ben centifrugati (almeno 800 giri).
Idealmente, sarebbe meglio orientarsi su modelli a gas, anche se il mercato italiano è ancora un po’ carente nell’offerta dei modelli.

Quanto cosa un’asciugatrice?

Se sei curioso di sapere quanto costa un’asciugatrice, clicca su “Offerte asciugatrici domestiche”: acquistando un’asciugatrice sarai certo di asciugare bene, velocemente e con risparmio di tempo i tuoi capi anche nei mesi più duri e freddi, piovosi o nevosi.

Per quanto possibile, comunque, per il miglior risparmio in bolletta è bene sfruttare il calore del sole, abbondante nella stagione estiva e nelle calde giornate primaverili.

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