Basta Maxi bollette luce e gas: i conguagli non possono superare i 2 anni

Di Antonino Vento
Autorità regolazione per energia, reti e ambiente

Un problema che molti italiani, negli anni passati, si sono trovati ad affrontare è quello dei maxi-conguagli da parte degli operatori dell’energia elettrica, del gas e dell’acqua.

Infatti, a volte è successo che gli operatori, per qualsiasi motivo, non inviassero le bollette, e che comunque non prendessero alcun provvedimento (come la disattivazione del servizio) per le bollette che non venivano pagate (volontariamente o involontariamente da parte del cliente); quando l’operatore si rendeva conto di ciò che era successo, inviava una maxi-bolletta, somma delle precedenti, che non tutti potevano permettersi di pagare. Questo poteva comprendere tutte le bollette degli ultimi 5 anni.

La riduzione delle maxi-bollette

Grazie alla legge di bilancio 2018, il periodo massimo per cui l’operatore può richiedere gli arretrati scende da 5 a 2 anni, riducendo quindi molto la cifra massima che il cliente può trovarsi a pagare; le fatture non pagate (o non emesse) nel periodo precedente sono prescritte, quindi niente è dovuto al cliente che non le aveva pagate.

Il provvedimento diventa esecutivo con la Delibera del 22 Febbraio 2018 di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, che mette nero su bianco questo importante provvedimento. Provvedimento che non serve tanto ad aiutare chi non paga (perché i provvedimenti per i morosi sono molto più veloci dei due anni necessari per la prescrizione), quanto per evitare che in situazioni già difficili un cliente possa essere costretto a pagare una bolletta dalla cifra così alta che pagare è impossibile, per cui si troverebbe interrotto il servizio.

La delibera è diventata attiva il 1 Marzo, e il conteggio dei due anni inizia dal quarantacinquesimo giorno successivo all’ultimo giorno fatturato (cioè, se il periodo di riferimento termina il 28 Febbraio, i due anni vengono contati dal 14 Aprile).

Nel caso in cui ad un cliente fosse chiesto di pagare arretrati più vecchi di due anni, è possibile rivolgersi all’Autorità Garante per richiedere l’annullamento dei pagamenti eccedenti, così che il cliente debba pagare solamente l’ultimo periodo fatturato.

La cosa, però, non termina qui: infatti, nei prossimi mesi usciranno altre delibere mirate sia a indicare in bolletta tutti i pagamenti eventualmente mancati, sia a capire quando la colpa è dell’operatore e quando del cliente, una questione per cui al momento non viene fatta alcuna distinzione.

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