Birra al fotovoltaico: un altro passo verso le fonti rinnovabili

Di Antonino Vento

Forse non tutti lo sanno ma produrre la birra comporta un grosso dispendio di energia elettrica.
La bevanda dal colore dorato tanto amata in Europa ha un impatto ambientale notevole o, meglio, ad avercelo sono i birrifici, enormi edifici all’interno dei quali il peculiare processo produttivo per arrivare alla birra “prosciuga” un’enorme quantità di energia.

Oggi, infatti, tutta l’energia necessaria per tale iter produttivo (non solo elettrica per la verità ma anche termica) è ricavata essenzialmente dai combustibili fossili, ossia dalla tradizionale fonte di energia da cui il nostro pianeta dipende che – come noto – non solo ha costi elevati ha anche un drastico potere inquinante (senza dimenticare che si tratta di fonti esauribili, non rinnovabili).



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“Il consumo di energia termica per ettolitro di birra prodotta si aggira intorno ai 16 – 33 kWh, mentre l’uso aggiuntivo di energia elettrica ammonta a 7,5 – 11,5 kWh”: queste le parole di Matthäus Hubmann, appartenente al team dell’Istituto per le tecnologie sostenibili.

È a loro che si deve la soluzione, o al meno la proposta di soluzione, di questo ennesimo “quesito energetico” e, anche questa volta, la soluzione trovata dagli esperti è tanto semplice quanto brillante: il fotovoltaico.

Il ciclo produttivo della bevanda al malto viene cioè affidato al sole. Per lavorare il malto fino a giungere alla birra sono necessarie temperature che oscillano fra i 25° e i 105°, sarà dunque necessario chiedere aiuto al solare per quel particolare processo produttivo di energia verde chiamato solare termico.

A sostegno di questa bella idea (che farebbe risparmiare all’Europa tanta energia, con beneficio del nostro ambiente) si è mosso uno dei più grandi marchi di birra: Heineken. Ma, più in generale, l’integrazione di pannelli solari termici e di collettori termici nel ciclo produttivo dei birrifici europei è un vero e proprio progetto di ricerca e sviluppo dall’emblematico nome “SolarBrew”.



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Il risparmio energetico, insomma, è possibile anche grazie alla birra; mentre ne beviamo una “al fotovoltaico” possiamo anche continuare a risparmiare confrontando le migliori tariffe dell’energia elettrica con il comparatore offerte.

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