Bollette luce e gas: un nuovo provvedimento per ridurre i ritardi di fatturazione

Di Valerio Guiggi
Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico

Una serie novità sono in arrivo, per i prossimi mesi, dal mercato dell’energia elettrica e del gas.
In un comunicato stampa, infatti, AAEGSI, l’Autorità Garante per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, ci fa sapere che è in fase di risoluzione uno dei problemi relativo alle fatture che da troppo tempo, ormai, si porta avanti: quello delle letture stimate e della conseguente fatturazione sulla base di quelle letture.

Letture più realistiche

In sostanza, laddove non ci sia possibilità di avere una lettura automatica giornaliera (cosa che avviene con i “nuovi contatori”, ma non con quelli più vecchi o con i contatori del gas e anche dell’acqua) il fornitore del servizio non può stimare una lettura sulla base dei dati precedenti, a meno che non ce ne sia necessità.

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In pratica, mentre prima stimare la lettura era una prassi anche se il cliente inviava l’autolettura, adesso questo non potrà più essere fatto, anzi l’autolettura del contatore dovrà essere presa in carico entro quattro giorni dal momento in cui il cliente la avrà inviata; in questo modo la bolletta avrà un importo basato sull’effettivo consumo della materia prima, e non su una semplice stima.

Inoltre, l’autorità dispone che le letture fatte dal distributore (cioè dagli operai che vengono a casa e leggono il contatore) passino da una all’anno a tre all’anno, nell’ottica di diventare quanto più vicine possibili alla realtà, evitando le stime.

Se il gestore non rispetterà queste regole, così come se non fatturerà entro i tempi stabiliti (45 giorni dalla data di emissione dell’ultima fattura) sarà previsto un rimborso a favore del cliente che può arrivare fino a 60 euro, da scalare sulla bolletta successiva.


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Insomma, grazie a questo provvedimento le fatture diventano più realistiche rispetto al passato (e sappiamo bene cosa significhi, adesso, soprattutto con le bollette del gas che arrivano da 300-400 euro per poi arrivare i mesi successivi da 0 euro).

L’Offerta Standard

Altro provvedimento è l’introduzione della cosiddetta offerta standard da parte degli operatori del mercato libero: in pratica, ogni operatore dovrà mettere nel suo ventaglio di offerte anche questa, che è fissa e stabilita dall’autorità.

Lo scopo è quello di permettere all’utente di valutare la convenienza delle altre offerte, potendo così scegliere quella migliore avendo anche un metro di paragone che, ad oggi, non esiste a meno che vengano confrontati tra loro i vari operatori (che però potrebbero essere tutti carissimi rispetto all’offerta standard, e ora come ora non possiamo saperlo).



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Misure, quindi, che promettono una maggiore trasparenza nel variegato mercato delle offerte per l’energia elettrica e il gas, e che limitano alcune “libertà” degli operatori del mercato libero che diventa quindi più sicuro per tutti i consumatori.

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