Caldaia a condensazione: come scegliere quella giusta?

Di Antonino Vento
caldaia a condensazione

Devi installare una nuova caldaia a condensazione o devi sostituire quella vecchia e sei in cerca della migliore soluzione?
La scelta non è facile e se già stai valutando preventivi, saprai già delle grandi differenze di prezzo tra una soluzione e l’altra: perchè tutte queste differenze? E’ solo questione di marca o cosa?

Con questa guida voglio metterti in condizione di scegliere la migliore caldaia a condensazione, cioè quella che realmente è fatta per casa tua, cioè quiella che riesca a soddisfare il tuo fabbisogno termioco e che allo stesso tempo sia più consona alla struttura della tua casa.

Inizierò ad illustrarti i vantaggi delle caldaie a condensazione, per poi concludere con l’aspetto economico.

caldaie a condensazione e risparmio energetico

Con i continui rincari del prezzo dell’energia, occorre trovare soluzioni sempre più efficienti, che consentano di alleggerire le nostre bollette e al tempo stesso di ridurre l’impatto ambientale.

Le caldaie a condensazione, a gas o con qualsiasi altro combustibile, sono un’evoluzione delle più tradizionali caldaie, e presentano, a differenza di quest’ultime, notevoli vantaggi dal punto di vista del risparmio energetico e quindi sui costi del gas o del combustibile usato.

Tra l’altro oggi a seguito del recepimento della direttiva Europea 2005/32/CE, che vieta l’immissione in commercio di caldaie tradizionali, la stragande maggioranza della caldaie presenti sul mercato sono a condensazione.

Ma come funziona una caldaia a condensazione? Perchè a parità di potenza termica tra una caldaia ed un altra c’è una differenza di prezzo notevole?’ sempre economicamente conveniente installarla? Una caldaia vale l’altra?

Il maggior rendimento di una caldaia a condensazione rispetto ad una tradizionale, e quindi i minori consumi a parità di calore prodotto, deriva dalla possibilità di recuperare il calore disperso nell’ambiente dei fumi di scarico, calore che viene sfruttato per riscaldare l’acqua dell’impianto di riscaldamento.

I fumi di scarico, nelle caldaie tradizionali, vengono espulsi subito all’esterno; in quelle a condensazione, invece, prima vengono sottoposti a scambio di calore (condensazione) con l’acqua proveniente dal circuito di ritorno dell’impianto di riscaldamento e poi espulsi all’esterno della caldaia, a temperatura di 40°C circa, a differenza dei 140 – 160°C delle caldaie tradizionali ad alto rendimento. Tale abbattimento di temperatura, che è indice di recupero energetico, dipende dalla temperatura di funzionamento dell’acqua dell’impianto di riscaldamento.

Da tutto ciò si capisce le motivazione della messa al bando delle caldaie a gas tradizionali e legato ad un uso razionale dell’energia.

Rispetto una caldaia classica, la caldaia a condensazione necessita lo smaltimento di condensa acida generata durante il funzionamento. Per impianti domestici con potenza fino a 35 kw questo non comporta problemi, poichè la condensa può essere scaricata tranquillamente nella rete fognaria.

Quanto si può risparmiare sulla bolletta del gas?
Il risparmio in termini percentuali di consumi di gas una caldaia a condensazione rispetto una tradizionale dipende dalla temperatura di funzionamento dell’impianto di riscaldamento, cioè dell’acqua del circuito ed in particolare più bassa è la temperatura del circuito maggiore è il risparmio (cioè è legato alla maggior differenza tra la temperatura dell’acqua del circuito di riscaldamento e la temperature dei gas di scarico; in poche parole si recupera più calore dai fumi).

Come scegliere la caldaia a condensazione giusta per te?

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Le tipologie di caldaia a condensazione che troviamo oggi sono tante, e molto diverse tra loro; per questo motivo può essere difficile districarsi tra i tanti modelli e le varie tipologie a disposizione; chiariremo quindi qui di seguito una serie di domande comuni relative alla scelta di una caldaia.

Caldaia da interno o da esterno?

Le caldaie a condensazione si possono dividere in due grandi gruppi, quelle da mettere in casa e quelle da lasciare fuori casa. Molte persone preferiscono metterle fuori (fermo restando che tutto dipende dalla struttura della nostra casa), soprattutto perché hanno paura dei rischi che, però, sono minimi.

La caldaia esterna ha il vantaggio principale di non occupare spazio in casa, mentre quella interna ovviamente ne occupa.

La caldaia interna, però, ha tutta un’altra serie di vantaggi: ad esempio, non è soggetta alle variazioni atmosferiche e quindi tende a resistere più a lungo nel corso del tempo, e poi si evita il problema del congelamento invernale e dello scarico della condensa.

La caldaia esterna deve necessariamente avere delle protezioni contro questi problemi, e questo ne aumenta solitamente il costo, rispetto alla soluzione interna; la scelta dipende dalla situazione personale, ma vale la pena di considerare l’acquisto di una caldaia interna, rispetto a quella esterna.

L’acqua subito calda

Una delle opzioni da tenere ben presenti se prendiamo la caldaia, oltre che per il riscaldamento, anche per la produzione di acqua calda, è la cosiddetta tecnologia detta “acqua comfort”, che tiene alcuni litri di acqua sempre preriscaldata.

In questo modo si evitano gli sprechi energetici e quelli di acqua: quando si apre il rubinetto, infatti, l’acqua calda arriva praticamente subito, e nel frattempo altra acqua fredda si scalda per mantenere il calore costante.

Questo tipo di caldaie hanno un consumo leggermente maggiore, visto che devono tenere sempre a temperatura questa piccola riserva d’acqua.

Le caldaie con boiler

Alcune caldaie hanno una tecnologia ulteriore, e sono le caldaie con bollitore, di solito in acciaio.

Il bollitore è un sistema interno che permette l’accumulo di grandi quantità di acqua calda, permettendo in questo modo sia l’utilizzo per tempi prolungati, come il riempimento di una vasca da bagno, sia l’utilizzo di più persone contemporaneamente.

Se vi è mai successo che, facendo la doccia, l’acqua è arrivata improvvisamente fredda perché qualcun altro ha aperto il rubinetto, il motivo è che in quella caldaia non c’era il bollitore. Con un dispositivo dotato di questa tecnologia, infatti, non ci sono problemi perché la caldaia accumula abbastanza acqua calda per tutti. Il bollitore, peraltro, è compatibile con i sistemi istantanei.

L’unica cosa a cui fare attenzione, in questo caso, è però legata alle dimensioni: le caldaie con boiler, proprio per la presenza di questo, sono sempre piuttosto grandi e prima dell’acquisto dobbiamo capire se le dimensioni siano quelle corrette per le nostre esigenze.

Il sistema antigelo

Abbiamo parlato prima delle caldaie da esterno, valutando come uno dei problemi più comuni è il fatto di gelare durante l’inverno.

Per chi abita a climi molto freddi, è possibile scegliere caldaie con sistema antigelo, che permettono di accendere la caldaia quando la temperatura scende sotto un certo limite, evitando appunto che l’acqua diventi ghiaccio compromettendo (in mezzo all’inverno!) in funzionamento della caldaia.

Le caldaie programmabili

Nelle caldaie più recenti, i costruttori danno la possibilità di scegliere la temperatura di funzionamento della caldaia, che può variare, ad esempio, in estate oppure in inverno.

Ci sono caldaie programmabili dall’interno oppure dall’esterno, e addirittura alcune caldaie a condensazione possono essere programmate anche in senso temporale, il che permette di raggiungere in poco tempo la temperatura desiderata, quindi la caldaia si disattiva e si evitano gli sprechi energetici; è un modo per aumentare l’efficienza della caldaia.

Il sistema antiblocco

Il sistema antiblocco è un’opzione della caldaia che permette di evitare, appunto, il blocco della caldaia stessa.

Questo è un problema che si sente particolarmente nelle case in cui per lunghi periodi non c’è nessuno, come una casa al mare o una casa che rimane vuota per diverso tempo (viaggi di lavoro, ad esempio); la non attività prolungata può causare il blocco della caldaia.

Il sistema antiblocco, o APS (Auto Pump Spin) attiva comunque la pompa dell’acqua una volta al giorno, evitando questo tipo di problema.

La classe energetica

Quando si sceglie una caldaia, è molto importante prendere in considerazione anche la sua classe energetica, che ci da informazioni molto importanti sul consumo ma anche sulle funzioni particolari di quella specifica caldaia.

Per saperne di più sulla classe energetica, potete leggere qui il nostro articolo riguardante l’etichettatura energetica.

Quanto costano le caldaie a condensazione?

Il prezzo dipende da marca a marca e anche da molte delle caratteristiche viste sopra. Facendo un’analisi delle offerte online ad esempio una caldaia a camera stagna da 24 kw costa circa 1000€, per saperne di più ed approfondire ti consiglio di visitare la sezione “Caldaie a condensazione” dove troverai la recensione dei modelli delle marche primarie (Vaillant, Immergas, Ariston, Baxi, ecc) con i relativi prezzi di mercato reali.

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6 commenti su “Caldaia a condensazione: come scegliere quella giusta?”

  1. Quale è il ciclo di vita di una caldaia? Essendo elettrodomestici costosi, con un proprio ciclo di vita medio, vorrei sapere se i modelli condensing estremamente ecologici, possono durare per sempre o se non conviene aggiustare caldaie con più di 10 anni.

    1. Nulla è per sempre, i produttori di caldaie di marche premium stimano un ciclo di vita di 15 anni. Quello che c’è da tener conto è il potenziale risparmio, se ha una caldaia molto vecchia probabilmente investendo su una caldaia a condensazione riuscirà a ripagarsela in 5-6 anni con il risparmio ottenuto (dipende molto dalla sua zona climatica, le ore di utilizzo e la tipologia dell’impianto) e a godersi il risparmio negli anni successivi.

  2. Buongiorno,quindi una casa di 200 mq con un impianto vecchio classico a termosifone in ghisa sarebbe meglio una caldaia normale e non a condensazione o sbaglio?

    1. Salve, devo rivedere l’articolo in quanto oggi in termini di costo le cose sono cambiate. Il ragionamento è di tipo economico, cioè il rendimento massimo si ottiene con gli altri tipi di impianto, quindi il maggior esborso lo recupero prima. Oggi il divario di costo tra caldaie si è ridotto quindi questa considerazione in molti casi viene meno.

  3. o letto l’articolo su esposto sono rimasto perplesso sono anziano è la caldaia a pellets è pesante da gestire vorrei un consiglio su quale caldaia regolarmi per cambiare da pellets a gas la mia casa è 240 metri quadri Distinti Saluti

    1. Salve, riscaldare una casa da 240 metri è impegnativo, purtroppo non si può dare una soluzione così in quanto si rischierebbe di dare suggerimenti sbagliati. Mi dispiace.

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