Casa domotica: quali i vantaggi?

Di Antonino Vento
domotica

Stai pensando di dotare la tua casa di un impianto elettrico domotico e vorresti capire i reali vantaggi?
In quest’articolo scoprirai cos’è la domotica (o Home automation), quali i vantaggi che ne derivano da essa e perchè oggi è importante avere un impianto domotico.

Cos’è la domotica?

La Domotica, nasce sul finire degli anni ottanta, quando si iniziò a pensare di trasferire le esperienze di automazione industriale in ambito domestico, grazie anche alla nascita e allo sviluppo di nuove tecnologie quali l’elettronica e l’informatica.

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L’ulteriore sviluppo di queste tecnologie, che ha raggiunto il suo apice negli ultimi dieci anni, ha portato alla sempre maggiore diffusione della domotica, intesa come l’insieme delle tecnologie che consentono l’integrazione “intelligente” degli impianti, elettrodomestici e sistemi di sicurezza presenti in un’abitazione. Quando è applicata ad edifici il termine domotica è sostituito da quello di building automation.

Com’è fatto un impianto elettrico domotico?

L’impianto domotico, nella sua accezione più semplice, è costituito da due circuiti principali: quello di segnale (BUS) e quello di potenza.

Il circuito di segnale, solitamente un cavetto bus, ha lo scopo di mettere in comunicazione tutte le apparecchiature dell’impianto.

Il circuito di potenza, cioè la distribuzione a 230 o a 400V, ha la funzione di alimentare i vari componenti.

Faccio un esempio per rendere meglio le idee, in un impianto tradizionale l’accensione di una lampadina viene comandata azionando un interruttore, l’interruttore potrà espletare solo quella funzione e la lampadina può essere azionata solo da quel comando.

Nell’impianto domotico l’interruttore è collegato alla linea di segnale, mentre la lampada è collegata, tramite un dispositivo detto attuatore, alla linea di segnale ed alla linea elettrica. Quando si schiaccia l’interruttore viene inviato un segnale di comando sulla linea BUS, il sistema interpreta e manda un segnale all’attuatore della lampada, che apre che chiude il circuito e la lampada accende.

Dov’è il vantaggio?
Nella flessibilità di comando e controllo.

Nell’impianto tradizionale la lampada si accende dall’interruttore X senza possibilità di poter cambiare, se non modificando l’impianto; nell’impianto domotico la lampada può accendersi dall’interruttore X, ma allo stesso tempo dall’interruttore Y cambiando programmazione, dall’APP di uno smartphone collegato con la centralina di casa (posso controllare se ho dimenticato le luci accese), da un sistema di allarme, … e cosi via.

Ma l’impianto ha bisogno di un circuito in più
Si è vero, però allo stesso tempo si semplifica il circuito di potenza, quindi nel complesso il costo di cablaggio di un impianto domotico non è proibitivo.

Quindi riassumendo un impianto domotico è costituito da una rete bus, una rete elettrica 230V, dei comandi e degli attuatori

Cosa si può fare con un impianto domotico?

Le applicazioni possibili sono davvero tante e tutte mirate a migliorare l’efficienza energetica, il confort e la sicurezza dell’abitazione.

Domotica e Risparmio energetico
Grazie alla domotica, ad esempio, sarà possibile, controllare l’accensione e lo spegnimento delle luci (a volte capita di uscire di casa e dimenticarsi di una luce accesa), far accendere le luci solo nelle stanze in cui l’impianto rileva la presenza di persone.

Si può controllare e gestire l’impianto di riscaldamento, ad esempio regolando in automatico la temperatura nelle zone in cui non vi è presenza di persone, oppure rilevando l’eventuale apertura di una finestra per spegnere il riscaldamento in quella stanza evitando spreco di combustibile.

Domotica e Comfort
Con la domotica si possono controllare e abbassare le tapparelle, creare degli scenari di luce, regolare opportunamente la temperatura dell’ambiente, gestire un impianto di diffusione sonora o di home entertainment, gestire i carichi elettrici evitando stacchi di energia elettrica per supero potenza, controllare gli elettrodomestici.

Domotica e Sicurezza
L’impianto domotico può controllare un eventuale fuga di gas o allagamento chiudendo automaticamente la valvola del gas o dell’acqua ed inviando un Sms di allerta, gestire l’impianto antifurto quando si esce di casa, oppure gestire chiamate di aiuto di persone anziane o diversamente abili.

Domotica è maggior valore per l’edificio

Ogni edificio oggi è classificato energeticamente con una lettera compresa tra A a G, in similitudine con gli elettrodomestici; una casa dotata di impianto elettrico e/o di climatizzazione tradizionale ha sicuramente una classe energetica, e quindi un valore commerciale, inferiore rispetto una casa domotica.

La domotica non è uno status symbol

Oggi la domotica deve essere considerata un passo essenziale da compiere e non un optional o uno status symbol.

Qualora non si abbia a disposizione il budget per creare un impianto domotico con funzioni evolute, e sempre meglio crearne uno con funzioni base, piuttosto che realizzare un impianto elettrico tradizionale.

In questo caso si implementeranno le funzioni essenziali (cioè tutto è comandato come se fosse un impianto tradizionale), per poi in futuro implementare le funzioni evolute, senza mettere mano alle connessioni dell’impianto ( basti pensare al dispendio di tempo e lavoro, e quindi anche economico: apertura delle cassette, inserimento di cavo e istallazione di nuovi interruttori).

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Un commento su “Casa domotica: quali i vantaggi?”

  1. Io anni fa ho fatto un bell’investimento sulla domotica, puntando su un’azienda molto competente qui in zona. Sinceramente sto iniziando a vedere da un bel po’ delle bollette più basse oltre alla comodità di alcuni impianti automatici.

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