Titoli di efficienza energetica o Certificati Bianchi

Di Antonino Vento

L’adozione di pratiche che riducano i consumi energetici è una priorità che oggi non può più essere posticipata. In aggiunta ai vari benefici economici e agli sgravi fiscali previsti dal legislatore, a mo’ di incentivo sono stati introdotti anche i certificati bianchi, come promozione a una cultura del consumo sostenibile. In questo articolo vedremo cosa sono e cosa attestano i certificati bianchi, ma anche come si possono ottenere e come funziona il sistema di compravendita dei titoli.

Che cosa sono e come si ottengono i certificati bianchi o TEE?

I certificati bianchi sono dei titoli che il Gestore dei servizi energetici (GSE) emette in favore di alcuni soggetti (vedi più avanti) , che abbiano raggiunto degli obiettivi di risparmio energetico, a seguito di un progetto approvato da GSE stesso. Per ogni tep (tonnellata equivalente di petrolio) risparmiato verrà riconosciuto un certificato bianco o TEE.

I soggetti obbligati a raggiungere obiettivi di efficienza energetica

I distributori di energia elettrica e/o gas naturale, con almeno 50.000 utent connesi alla propria rete di distribuzione, sono tenuti a raggiungere ogni anno un obbiettivo di risparmio energetico, quantificato in un certo numero di certificati bianchi. In caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo, l’Autorità comminerà delle sanzioni.

I soggetti volontari che possono presentare progetti per ottenere certificati bianchi

Posso realizzare progetti di efficienza energetica al fine di poter ottenere certificati bianchi i seguenti soggetti:
– Società di Servizi Energetici (SSE)
– Società con obbligo di nomina dell’energy manager (SEM)
– Società controllate dai distributori obbligati
– Distributori di energia elettrica o gas non soggetti all’obbligo
– Imprese operanti nei settori industriale, civile, terziario, agricolo, trasporti e servizi pubblici, compresi gli Enti pubblici, purché provvedano alla nomina del responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia di cui all’articolo 19, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10 (“energy manager”) oppure siano certificati ISO 50001 e mantengano in essere queste condizioni per tutta la durata della vita tecnica dell’intervento.

Il mercato della compra-vendita dei certificati

I soggetti obbligati possono assolvere all’obbligo di legge acquistando certificati bianchi da certificati, da qui nasce il mercato di compra-vendita di TEE composto da:
– soggetti obbligati che non hanno raggiunto il livello di efficienza energetico imposto e quindi con necessità di comperare certificati bianchi;
– soggetti obbligati che hanno raggiunto e superato la soglia efficienza e quindi hanno certificati bianchi in eccedenza da cedere;
– soggetti volontari il cui scopo è vendere i certificati bianchi in loro possesso.

In Italia, la gestione del sistema di compra-vendita dei certificati spetta al GME (gestore del mercato elettrico) che è tenuto a far rispettare alle parti le “Regole di funzionamento del mercato dei titoli di efficienza energetica”. Le norme sono state introdotte dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
È inoltre compito del GME la tenuta del registro del TEE con l’indicazione del soggetto verso cui è stato emesso il certificato bianco e la traccia dei suoi movimenti.
In alternativa, i soggetti distributori possono comprare e vendere i certificati tramite contratti bilaterali.

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