Climatizzatori: meglio con il gas R32 o R410?

Di Antonino Vento
climatizzatore pompa di calore

Quando si acquista un climatizzatore bisogna fare attenzione al tipo di gas refrigerante che esso utilizza, sia per questioni di tipo economiche, che questioni di tipo ambienale. Da qualche tempo a queesta parte molti produttori, su base volontaria, adottano come fluido refrigerante il gas R32 in sostituzione del diffusissimo R410. In quest’articolo scoprirai i pro e i contro dell’utilizzo di questo gas e le differenze con l’R410.

Il ruolo del fluido refrigerante

Il fluido refrigerante infatti serve per trasferire in modo ottimale il calore dall’unità interna all’unità esterna, e viceversa (dipende se il ciclo è di raffrescamento o di riscaldamento) fino a quando si è raggiunta la temperatura ambiente impostata. Per questo il suo ruolo è fondamentale: in caso di guasti o di problematiche relative al gas refrigerante, la macchina frigorifera non funzionerebbe.

La sostenibilità ambientale

Altro aspetto importante è la questione della sostenibilità ambientale , infatti, il Regolamento Europeo sugli FGAS Nr. 517/2014, ha previsto una riduzione del consumo di HFC (IdroFluoroCarburi, presenti nei liquidi refrigeranti) entro il 2030 del 79% rispetto ai valori del 2010 (i gas refrigeranti contribuiscono all’effetto serra e al problema del buco nell’ozono). Da ciò entra sul mercato il nuovo gas refrigerante R32, destinato a sostituire l’R410, che anticipa alcuni prescrizioni imposte dal regolamento europeo nel 2025.

IL nuovo R32: differenze e vantaggi rispetto l’R410

Il refrigerante R410 non è illegale, nè è da intendersi dannoso per lo strato di ozono: tuttavia gli studi e la ricerca di nuovi refrigeranti deve fare i conti con la normativa europea, per questo motivo oggi puoi trovare in commercio il nuovo R32.

Il gas refrigerante R32 è ecologico: il suo indice GWP (“global warming potential”, in italiano potenziale di riscaldamento globale, ovvero quanto la molecola di un determinato gas contribuisce all’effetto serra) è di 675, contro i 2088 della miscela R410. Ha inoltre un potenziale di distruzione dell’ozono (ODP) pari a zero.

Non cambia nulla nell’installazione e manutenzione di un climatizzatore inverter o tradizionale con gas refrigerante R32, semmai l’eventuale ricarica del climatizzatore è più semplice ed economica. Essendo un gas puro e non una miscela, l’installatore può effettuare rabbocchi senza comprometterne la composizione della miscela stessa.

Di contro il gas refrigerante R32 è leggermente infiammabile, però in caso di installazioni domestiche, a seguito di una di fuori uscita accidentale non si raggiungerebbe una concentrazione tale da innescare il gas.

Quindi in conclusione?

Scegliere il giusto climatizzatore per creare il comfort ideale in un ambiente non è facile; però, una volta individuata la macchina giusta, è da preferire l’R32 (se non è elevato lo scostamento di prezzo con una macchina con R410) , in quanto minimizza l’impatto ambientale poichè è già in regola con le prescrizioni che entreranno in vigore nel 2025.

Concludo, evidenziando nuovamente, che la scelta del climatizzatore deve essere ben ponderata alle tue esigenze (tempo di permanenza nell’ambiente, qualità dell’aria, parete d’installazione, …) e non fatta solo in funzione della superficie dell’ambiente da climatizzare. Ecco perchè devi sempre richiedere diversi preventivi a ditte specializzate della tua zona.

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