Cosa sono a cosa servono i servizi Cloud?

Di Antonino Vento
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Negli ultimi anni la diffusione sempre maggiore di reti internet ad alta velocità ha influito profondamente su diversi aspetti della vita privata e lavorativa di molte persone, uno degli esempi più significativi di ciò è il cloud computing. Ma cos’è il cloud? A cosa serve? Come scegliere quello più adatto alle proprie esigenze?

Cos’è il cloud computing?

Con questo termine, generalmente tradotto in italiano con “nuvola informatica”, si intende un insieme di tecnologie che permettano di sfruttare hardware e software distribuiti in una rete anche estesa.



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In pratica si possono avere a disposizione programmi e risorse hardware (ad esempio uno spazio su un hard disk) installati su dei server in rete, quindi bisogno di averli fisicamente a disposizione a casa o nell’ambiente lavorativo.

Grazie al cloud ad esempio si possono memorizzare i propri dati su quello che potremmo definire un hard disk virtuale, non dovendoci più preoccupare di eventuali rotture del pc con conseguente perdita di documenti importanti, oppure condividere gli stessi con un certo numero di persone.

Inoltre si possono avere a disposizione una serie di software che permettono l’elaborazione di foto, fogli di calcolo, presentazioni e simili, senza dover installare nessun software ma semplicemente utilizzando quello messo a disposizione dall’azienda che ci fornisce il servizio di cloud.

Come funziona il cloud computing?

Il cloud computing funziona generalmente così:


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  • da una parte ci sono le aziende che creano l’infrastruttura hardware e software, quindi tutta una serie di server dotati di spazzi di memorizzazione, opportuna potenza di calcolo, e tutta una serie di programmi utili al potenziale cliente (dai software di video editing a quelli di di elaborazione dati). Il servizio è erogato attraverso la rete internet, usualmente attraverso una connessione con un browser web.
  • dall’altra l’utente, che usufruisce di questi servizi tramite un device fisso o mobile connesso in internet. Cioè in poche parole una volta scelto il servizio cloud l’utente non deve far altro che eseguire il login per avere a disposizione su qualsiasi dispositivo le risorse offerte dal fornitore.

Ma a chi possono servire i servizi Cloud?

A tutte le tipologie di utenti e per qualsiasi tipologia di uso.

Ad esempio un cliente privato può sfruttare i servizi cloud i dati del proprio smartphone, foto e video per poi consultarle in un secondo momento o per condividerli totalmente o parzialmente con altri utenti (ad esempio faccio un video di un evento e poi tramite il servizio cloud lo conservo e condivido con tutti i partecipanti).

In ambito professionale è possibile utilizzare il cloud per archiviare e sostituire i server di proprietà, consentire di poter lavorare ai vari dipendenti su qualsiasi postazione o in mobilità senza necessità di dover trasferire dati con chiavette USB o hard disk.

L’offerta di servizi Cloud

Generalmente le aziende che offro un servizio di cloud permettono a tutti gli utenti di effettuare una registrazione come free-user, dunque gratuitamente mettono a disposizione una piccola quantità di spazio di memorizzazione e alcuni programmi di elaborazione.

Per gli utenti che invece necessitano di maggiori quantitativi di memoria o di servizi particolari sono presenti diversi tipi di abbonamento con diverse soluzioni di pagamento.



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Nella sezione dedicata i servizi “Cloud” potrai trovare la recensione dei servizi più diffusi sia in ambito consumer che professionale.

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