Come aumentare i kw della propria fornitura elettrica

Di Antonino Vento
contatore

Il contatore salta continuamente a seguito della sempre crescente potenza elettrica richiesta dall’uso contemporaneo di apparecchiature: come fare ad aumentare i kw erogati dal contatore? Quanto mi costa fare ciò? Devo rivolgermi ad Enel servizio elettrico o al mio fornitore di elettricità nel caso sia diverso? Aumenteranno i costi in bolletta elettrica?
Vediamo di rispondere a tutte le domande!

La richiesta di variazione di potenza elettrica
Se si vuole variare la potenza contrattuale associata al proprio contratto di fornitura di energia elettrica, bisogna fare apposita richiesta al proprio venditore, sia che esso operi in maggior tutela (ad esempio Enel servizio elettrico) o nel mercato libero. Il venditore trasmetterà, una volta perfezionata, tale richiesta al distributore locale (cioè chi gestisce fisicamente la rete ed i contatori in una determinata area geografica), che la renderà effettiv l’aumento di potenza.
Le tempistiche di attuazioni sono legate all’entità della variazione di potenza richiesta, per piccoli incrementi che non necessitano interventi sulla rete, il tutto si perfeziona in 7 giorni, comunque il fornitore è obbligato a comunicare i tempi massimi dell’intervento.

Il distributore locale deve rispettare i tempi imposti imposti dalla normativa?
Si, qualora i tempi non fossero rispettati per colpa del distributore, lo stesso deve indennizare il cliente con € 35,00 se l’aumento di potenza è stato effettuato al massimo in un tempo doppio rispetto quello previsto dalla normativa, € 70,00 se è il tempo è triplo, € 105,00 se l’aumento di potenza è stato perfezionato in un tempo maggiore del triplo previsto dalla normativa.

Ha un costo richiedere un amento/diminuizione della potenza contrattuale?
Si, nel mercato di maggior tutela è fissato dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, nel mercato libero in parte dal fornitore di elettricità.
In regime di maggior tutela l’aumento di potenza implica i seguenti costi fissi:
– € 26,76 quota fissa per variazione potenza;
– € 69,04 per ogni kW di potenza aggiuntiva richiesta;
– € 23,00 quota fissa amministrativa.
Nel mercato libero la quota fissa amministrativa è a discrezione del fornitore.
Per aumenti potenza di grosse entità a tali somme vanno sommate gli interventi di adeguamento rete, preventivati caso per caso.

La bolletta elettrica aumenterà a parità di consumi?
Si, per i clienti non domestici e domestici non residenti tale aumento sarà pari all’incremento della quota potenza annua; gli utenti domestici residenti in alcuni casi pagheranno di più l’energia elettrica (in merito si veda l’articolo “Quanto costa passare da 3 a 4,5 e 6 kW di potenza?“).
Di seguito si riportano i costi della quota potenza annua in funzione della tipologia di contratto.

Utente Quota potenza
Domestico residente fino 3 kW € 5,6397/kW
Domestico non residente o residente con contratto > 3kW € 15,2397/kW
Non domestico con potenza fino 16,5 kW € 33,1389/kW
Non domestico con potenza superiore a 16,5 kW € 31,4736/kW

Concludiamo con qualche esempio
Il signor Rossi vuole portare la potenza del suo contratto domestico residente da 3 a 4,5 kW, esso pagherà:
– € 153,32 una tantum;
– € 51,65 in più ogni anno in bolletta per quota potenza (è passato dal primo rigo della tabella al secondo);
– potrà vedersi un aumento dei consumi in bolletta (vedi articolo “Quanto costa passare da 3 a 4,5 e 6 kW di potenza?“).

Il sig. Bianchi vuole portare la potenza del suo contratto domestico non residente da 3 a 4,5 kW, esso pagherà:
– € 153,32 una tantum;
– € 22,685 in più ogni anno in bolletta per quota potenza.

Il sig. Verdi vuole portare la potenza del suo contratto non domestico da 3 a 4,5 kW, esso pagherà:
– € 153,32 una tantum;
– € 49,70 in più ogni anno in bolletta per quota potenza.

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52 commenti su “Come aumentare i kw della propria fornitura elettrica”

  1. Antonino Vento il 27/03/15 ha scritto:

    @ Manuel681
    l’unica via è fare un sollecito scritto, inserendo tutti i dettagli della richiesta effettuata (data, il tipo di variazione ecc.); da quel momento devi aspettare 40 giorni, se il problema non è stato risolto sporgi reclamo presso lo “Sportello del consumatore” dell’Autority.



  2. manuel681 il 24/03/15 ha scritto:

    salve, ho chiesto al mio gestore di corrente elettrica una diminuzione della potenza da 6 a 3 kw e contemporaneamente una voltura per intestare il contratto come privato e non più come ditta.Premesso ke mi è stato detto ke prima avrei dovuto attendere la pratica per la diminuzione e poi fare la voltura, mi ritrovo da ormai tre mesi con lo stesso contratto senza poter usufruire dei vantaggi economici derivanti dalle caratteristiche del nuovo contratto.vorrei capire cosa mi conviene fare,se continuare ad aspettare o magari passare ad un altro gestore per attivare almeno la voltura, anche se così dovrò rifare la richiesta per la diminuzione…inoltre com’è possibile ke non si possa fare prima la voltura?quindi se io avessi chiesto la voltura senza dire ke volevo anche la diminuzione della potenza e solo in seguito aver richiesto l’altra pratica, non sarebbe stato possibile? Grazie.



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