Come scegliere una Smart TV?

Di Antonino Vento
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Partiamo subito con una dichiarazione forte: la TV è morta. Almeno come la conosciamo noi. È finito il tempo in cui tutto il Paese si sintonizzava alla stessa ora su poco meno di una decina di canali per guardare tutti le stesse cose, come se i nostri gusti fossero tutti gli stessi.

Oggi invece il concetto di TV è totalmente cambiato, a cominciare dalla quantità di show a cui possiamo accedere: migliaia di film e serie TV, mai vista una varietà così ampia di generi, che ora sono veramente in grado di attrarre qualunque fascia di pubblico. In poche parole oggi siamo noi a scegliere cosa vedere. Ed è propri da questa nuova esigenza che nasce la Smart TV, ovvero un modello totalmente nuovo di TV in grado di connettersi a internet.
Immagina di poter scegliere la tua playlist preferita su Youtube e guardare i video di ogni singola canzone sulla TV. Con una Smart TV è possibile.

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Affinché il mercato dei televisori non morisse assieme alla TV tradizionale, ogni produttore ha dovuto introdurre nella propria gamma almeno un modello di Smart TV, il che ha reso la scelta più ampia per il consumatore, ma anche più complicata.

Come scegliere una Smart TV?

La scelta di una Smart TV non è semplice, soprattutto perché ne esistono di tantissime marche, modelli, dimensioni e, soprattutto, sistemi operativi. Nella scelta bisogna prendere in considerazione moltissimi aspetti differenti tra loro, alcuni dei quali (tra l’altro) sono gli stessi delle TV tradizionali, non smart.

In questa sezione vediamo quali sono le caratteristiche più importanti e a cui prestare attenzione nella scelta.

Il sistema operativo

In assoluto, il sistema operativo è la componente più importante quando si sceglie una TV Smart.

Proprio come accade per i computer, un sistema operativo sbagliato causerà l’impossibilità di scaricare le app pensate per quel sistema operativo: se, ad esempio, acquistiamo una TV con un sistema sconosciuto in cui mancano app essenziali come Netflix o YouTube, non riusciremo a vedere quei contenuti, per cui la scelta di un sistema di qualità è essenziale.

Di seguito i principali sistemi operativi per Smart TV, quali sono i pro e i contro.

  • Android TV: attualmente è uno dei sistemi operativi migliori tra quelli che si possono trovare sul mercato. E’ una versione modificata di Android, che ha tantissime app a disposizione e sempre aggiornate; se abbiamo uno smartphone Android, i contenuti del telefono o del tablet si possono trasmettere direttamente sulla TV. Sono disponibili le migliori app per lo streaming (Premium Online, Now TV, Netflix, YouTube, Twitch…) e ci sono anche diversi giochi. Si trova su TV Sony, su alcuni Sharp, su alcuni Philips.
  • Firefox OS: è uno dei sistemi operativi migliori per stabilità. Ha integrato il browser Firefox, ed è costantemente aggiornato con nuovi contenuti, tutti comunque fruibili anche dal normale browser. Si trova al momento sulle TV Panasonic.
  • Smart Hub e Tizen OS: sono i sistemi di Samsung, e sono entrambi validi e ben supportati, anche se Tizen è più recente e quindi da preferire (ora non ci sono grandi differenze, ma Smart Hub probabilmente andrà a scomparire). Ci sono tutte le app principali, e si integra bene con gli smartphone e i tablet Samsung, molto diffusi. Le app sono tante e sempre aggiornate, e ci sono diversi giochi.
  • WebOS: è il sistema operativo di LG, ed è uno dei più belli graficamente. Molto supportato e spesso aggiornato, ci sono tutte le app più importanti contenenti contenuti video: unica cosa a cui fare attenzione è la versione del sistema operativo, che deve essere la 3.0, perché le vecchie versioni man mano smetteranno di supportare le app.
  • Sistemi proprietari: sono i sistemi proposti dai vari produttori, e si trovano su alcune TV Sharp e Philips. In generale andrebbero evitati, perché essendo relativi ad una sola marca, e spesso a pochissimi modelli di televisore, è probabile che in futuro non vengano più supportati, di fatto “spegnendo” servizi come Netflix o YouTube sul vostro televisore.

Da notare che esistono anche altri sistemi operativi per Smart TV, come TvOS di Apple: questi sistemi, però, non sono disponibili su Smart TV, ma solo su SmartBox, apparecchi che si collegano al televisore non smart e lo rendono smart (oppure danno un sistema operativo aggiuntivo alla TV Smart). Se siete interessati, piuttosto che ad una Smart TV, ad uno SmartBox TV esterno, potete leggere il nostro articolo dedicato.

Le connessioni

Alle smart TV è possibile solitamente collegare diversi dispositivi come chiavette USB, Smart TV Box (come la Apple TV), dispositivi HDMI e altri ancora. In base ai dispositivi che dobbiamo connettere, avremo bisogno di una connessione diversa.

Tra le connessioni più comuni ci sono le seguenti, seguite dalla loro funzione:

  • Connessione Wi-Fi: essenziale, nella smart TV, non manca mai e serve per connetterla ad internet tramite il modem di casa.
  • Connessione Ethernet: è una connessione ad internet fatta con il cavo. Di solito si utilizza il Wi-Fi, non questo tipo di connessione, ma per chi non avesse un Wi-Fi stabile o potente può essere un’alternativa.
  • Bluetooth: non ha una porta all’esterno, perché è integrato nel televisore, ma serve per collegare dispositivi di riproduzione audio, tra cui casse e cuffie.
  • Porta HDMI: serve per collegare dispositivi che trasmettono video come PlayStation, XBOX e gli SmartBox (come Apple TV), ma anche altri dispositivi come il Chromecast.
  • Porta USB: serve per vedere foto, ascoltare musica e vedere video presenti su una chiavetta USB. Per alcuni dispositivi (Chromecast) serve come porta di alimentazione (fa passare la corrente).
  • Presa RCA: è la connessione che si trovava sui vecchi televisori, e serve a collegare vecchi dispositivi (come i videoregistratori). Ha tre spinotti colorati, giallo, rosso e bianco.
  • Presa SCART: altra presa tipica dei vecchi televisori, che permette di collegare lettori DVD o vecchie console (come la prima PlayStation), tutti accessori risalenti agli anni 1990-2000.
  • Presa VGA: è la presa presente sulla maggior parte dei computer, ed è utile se vogliamo vedere in TV lo schermo del PC. Può essere interessante per lezioni e conferenze.
  • Lettore di Smart Card: alcuni servizi a pagamento, in Italia per esempio Mediaset Premium, richiedono questa connessione per accedere ai contenuti.
  • Lettore di schede SD: serve per inserire le schede SD, che di solito si trovano nelle fotocamere. In sostanza permette di rivedere le foto sulla TV Smart.

Le dimensioni e la struttura

Questo aspetto, è una delle cose che si valuta anche nelle TV tradizionali.

Dobbiamo sempre valutare, infatti, le dimensioni dello schermo, che sono essenziali per capire quanto bene vedremo la nostra televisione, e si valutano essenzialmente in base allo spazio che abbiamo e alla distanza dalla quale andremo a guardare lo schermo.

Tanto più abbiamo intenzione di stare distanti, tanto più grande dovrà essere lo schermo, in linea di massima, ma senza esagerare (come vedremo dopo, relativamente alla risoluzione).

Anche la struttura è importante: ci sono smart TV da parete e da tavolo, e la scelta dipende dagli spazi che abbiamo, ma soprattutto ci sono smart TV curve e smart TV piatte.

Le TV piatte sono da preferire se in famiglia siamo in tanti e guardiamo la TV da diverse angolazioni (la TV curva modifica le immagini, a seconda del punto di vista). Le TV curve sono invece da preferire se guardiamo la televisione da soli, o al massimo in due, e cerchiamo una totale immersività nel film o nel videogioco che stiamo utilizzando.

Tuttavia, se lo schermo è piccolo non noteremo la differenza (in termini di immersione) tra piatto e curvo, per cui, per non rovinare la visione, è sempre meglio scegliere uno schermo piatto con televisori piccoli.

Infine, ci sono i televisori 3D, creati con una tecnologia apposita che ovviamente consentono anche di vedere contenuti in 2D. Qualche anno fa erano di moda, ora si trovano molto meno soprattutto perché i contenuti 3D trasmessi nelle varie piattaforme sono pochissimi. Inoltre, per vedere il 3D sono necessari degli occhialetti appositi, che dovremo tenere per tutto il tempo della visione.

La risoluzione

La risoluzione è un aspetto importantissimo, se non fondamentale, nella scelta di una TV smart. Si tratta del numero di pixel (i quadratini, ognuno dei quali si illumina di un colore diverso) che compongono la dimensione dello schermo, e si indica come Base x Altezza (ad esempio, 1280×720).

Tanti più sono i pixel, tanto più l’immagine rimarrà definita man mano che ci avviciniamo al televisore. Bisogna però considerare anche un altro aspetto, ovvero che la risoluzione va in base alle dimensioni dello schermo.

Con lo stesso numero di pixel, infatti, se una televisione è piccola non avremo problemi di visione, mentre se è grande li avremo. Facendo un esempio pratico, se un televisore in risoluzione HD (1280×720 pixel) ha 24 pollici di diagonale, le immagini si vedranno bene; se un televisore da 45 pollici ha quella stessa risoluzione, i quadratini (specie da vicino) si vedranno troppo bene, rovinando così l’esperienza di visione della TV.

Le risoluzioni più comuni per i televisori sono:

  • 576i, 720×576: è la risoluzione standard delle vecchie TV a tubo catodico, praticamente impossibile da trovare sulle TV smart.
  • 720p o HD, 1280×720: è la risoluzione più comune per le smart TV, ed è anche la meno prestante ad oggi. Praticamente tutti i servizi streaming, e anche diversi canali del digitale terrestre (come Rai HD) supportano questo standard.
  • 1080p o Full HD, 1920×1080: probabilmente oggi il miglior compromesso tra qualità e offerta. E’ comune sulle Smart TV, e diversi servizi streaming supportano questa risoluzione, a volte con un sovrapprezzo (ad esempio, Netflix la supporta solo con l’abbonamento più costoso, mentre YouTUbe la supporta pienamente).
  • 4K o Ultra HD, 3840×2160: si trova comunemente nelle Smart TV, e sebbene sia un’ottima risoluzione i contenuti in 4K ad oggi sono pochissimi; negli anni a venire probabilmente aumenteranno, ma una risoluzione del genere è da prendere in considerazione solo se abbiamo intenzione di tenere la Smart TV per molti anni, altrimenti non sfruttiamo al massimo la sua tecnologia.

Non scordiamoci della connessione …

In conclusione, ti ricordo che per poter guardare la Web TV oltre ai requisiti visti sopra è necessario un modem Wi-Fi, perché questi televisori utilizzano questo tipo di connessione per poter funzionare (solitamente non si connettono direttamente alla rete, cioè non sono dotati di modem) . Meglio se è una connessione Fibra, perché altrimenti se guardate un film in HD ci sta che si blocchi continuamente o che non riusciate ad usare altri dispositivi…

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