Le tariffe d2, d3, monoraria, bioraria e multioraria

Di Antonino Vento
Contatore energia elettrica

Un consumatore di energia elettrica durante la lettura di una bolletta o la stipula di un contratto può imbattersi nei termini d2, d3, monoraria, bioraria e multioraria: cosa significano? Quali le differenze?
Cominciamo a capire la differenza tra tariffa D2 e d3.

Quali le differenze tra le tariffe D2 e D3?

Dal 1° gennaio 2017 queste due tariffe non esistono più in quanto è nata la tariffa per clienti domestici residenti (leggi l’articolo “Tariffe luce 2017: cosa cambia con la nuova riforma?“).

Come cambiare tariffa luce e gas senza brutte sorprese?

Prima del 2017, l’Autorità AEEGSI ha definito per la clientela domestica in regime di maggior tutela due tariffe obbligatorie: D2 e D3.

La tariffa D2 è applicata ai contratti stipulati nelle abitazioni di residenza con impegno di potenza non superiore ai 3 kW.

La tariffa D3 è applicata ai contratti stipulati nelle abitazioni di residenza con impegno di potenza superiore a 3 kW e a quelli stipulati per le abitazioni non di residenza.

Ma quale la differenza sostanziale tra tariffa D2 e D3?

Una fornitura elettrica con tariffa D2 costa di meno di una fornitura con tariffa D3.

Il divario di prezzo però non è costante ma dipende dai consumi annui: un utente con tariffa D3 e consumo annuo di 1200 kwh annui paga circa il 40% in più rispetto la tariffa D2, un utente con consumi di 4500 kw, sempre in D3, paga circa il 10% in più dell’equivalente in tariffa D2.

Se vuoi avere maggiori dettagli sulla differenza di prezzo tra tariffa D2 e d3 ti consiglio di leggere l’articolo “Quanto costa passare da 3 a 4,5 o 6 kw di potenza?

Monoraria, bioraria e multioraria

La terminologia monoraria, bioraria e multioraria e legata al costo del kwh così come meglio spiegato di seguito.

Tariffa monoraria
Con la tariffa monoraria il costo dell’energia elettrica rimane invariato al variare del giorno e dall’ora in cui si consuma.

Questo tipo di tariffa oggi trova applicazione solo nei contratti di fornitura del mercato libero, indipendentemente che l’utenza sia residente o non.

Tariffa bioraria
Con la tariffa bioraria si pagherà l’elettricità in funzione dell’ora e del giorno in cui si consuma.

Il garante per l’energia ed il gas ha fissato due fasce orarie così definite:

F1 (ore di punta) per i consumi dal lunedi al venerdi tra le ore 8:00 alle ore 19:00 con esclusione dei festivi e F23 (F2 ore alto carico + F3 ore vuote): per i consumi nelle ore notturne, nei weekend, nei festivi e nelle ore non comprese in F1.

Questa tipologia di tariffa è obbligatoria per i clienti finali in regime di maggior tutela indipendentemente che abbiano una tariffa d2 o d3 ed è abbastanza diffusa nei contratti di fornitura del mercato libero.

Multioraria
Con la tariffa multioraria si pagherà l’energia elettrica in modo differenziato per i consumi nelle seguenti facie:
– F1 (ore di punta): per i consumi dal lunedi al venerdi tra le ore 8:00 alle ore 19:00 con esclusione dei festivi;
– F2 (ore alto carico) dal lunedi al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 9:00 e dalle ore 19:00 alle ore 24:00, sabato dalle ore 8:00 alle ore 24:00 ad esclusione dei vestivi;
– F3 ( ore vuote) festivi h24 e feriali pe le ore non comprese in F1 e F2.

Questo tipo di tariffa oggi trova applicazione solo nei contratti di fornitura del mercato libero o per le forniture elettriche a clienti non domestici.

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14 commenti su “Le tariffe d2, d3, monoraria, bioraria e multioraria”

  1. Salve, devo salire a 4.5 kwh di potenza perché dovrò usare le pompe di calore anche per il riscaldamento (in attesa del teleriscaldamento) e mi è stato consigliato di aumentare la potenza. Fin qui ok, ma non riesco a capire se mi convenga il regime di maggior tutela oppure una delle promozioni del mercato libero. In maggior tutela avrò dei costi fissi bimestrali pari a 26€ circa e non c’è più distinzione nei costi tra residente e non residente, come dice l’articolo al link http://taglialabolletta.it/quanto-costa-passare-da-3-a-45-o-6-kw-di-potenza/ Mi domando se la parte variabile, relativa all’effettivo consumo, sia più conveniente nel maggior tutela o nel mercato libero, è impossibile la comparazione perché il costo al consumo per il regime di maggior tutela non è calcolabile. Infine, volevo chiedere cosa sia la tariffa per le pompe di calore e se posso richiederla, è a parte o cosa. Grazie

    1. La differenza tra mercato libero e di maggior tutela è legato al prezzo della quota energia, le restanti voci (servizi di rete, contatore, accise, iva) sono uguali, quindi trovando una buona offerta si può risparmiare il 5-10%. La tariffa per pompe di calore non è sottoscrivibile, ma con il nuovo sistema tariffario il vantaggio è minimo.

  2. Ho due abitazioni,una uso domestico e l altra no.alla voce spesa per oneri di sistema sulla bolletta ad uso domestico mi trovo 27euro nell altra 88 euro.come mai questa differenza?a cosa è dovuta?

  3. Buonasera, vorrei qualche chiarimento, se possibile.
    Mi è arrivata la prima bolletta luce di Servizio Elettrico Nazionale (ex Enel) e come tariffa hanno segnato quella bioraria mentre io ho sempre avuto la D2 bioraria.
    Ma la cosa che mi ha fatto davvero poco piacere è stato vedere che hanno quasi raddoppiato gli importi delle spese per la materia energia, spese per il trasporto e gestione del contatore e spese per oneri di sistema, facendo quindi raddoppiare il totale da pagare.
    E’ normale tutto ciò?
    Ma poi, perché devo pagare l’addebito sul deposito cauzionale?
    Ho bisogno che qualcuno mi aiuti a fare un po’ di “luce”.
    Saluti.

  4. Io ho appena contattato enel servizio elettrico nazionale (maggior tutela) per un subentro. Mi hanno stampato il preventivo con i vari moduli di adesione. Nel leggerli ho notato che hanno inserito la tariffazione bioraria quando io volevo quella monoraria. Perchè? ho ricontattato il call center che mi ha detto che non esiste la monoraria…ma perchè sul sito compare? mi hanno parlato di 6-7 centesimi a kw mentre in giro trovo prezzi del mercato libero E NON che parlano di 0.63 -0.56, ecc. Ma di che parliamo?
    Ecco dunque che mi chiedo: possibile che per avere un pò di chiarezza su quello che spenderemo dobbiamo fare i salti mortali?
    I preventivatori parlano di tariffe, ecc…ma i costi di attivazione del servizio?
    Antonino Vento, mi illumini perfavoreeee!!!Grazie

  5. Buongiorno, ho per cortesia un quesito, per me importante: dovendo trasferirmi per la prima casa in un’abitazione in cui non arriva il gas, dovrò utilizzare l’energia elettrica per la pompa di calore (riscaldamento). Mi hanno detto che dove non arriva il gas l’Enel applica una tariffa particolare: di che cosa si tratta? Grazie

    1. No, la tariffa particolare si può applicare per l’uso di pompe di calore, indipendentemente che l’utente sia servito dalla rete gas o meno, si tratta della tariffa d1 per pompe di calore.

  6. Come faccio a capire realmente se mi conviene rimanere con enel (no enel energia) o passsare ad eni che pare offra 6 centesimi a kw ? Io ho una tariffa bioraria d2.
    Stessa cosa dicasi x il gas…ho un contratto di fornitura gas con un’azienda municipale amgas blu di foggia e non so se passare ad eni che pare proponga 26 centesimi a mc..GRAZIE

    1. Può valutare con il comparatore (vedi link qui sotto). Tengo a precisare però che quei prezzi che cita (6 cent kWh e 26 cent a mc) sono solo le quote relative all’acquisto dell’energia. Usando il comparatore avrà il prezzo finito ed un indicazione di risparmio rispetto il mercato tutelato.

      Tariffe energia elettrica: http://tariffe.taglialabolletta.it/energia-elettrica/#consumo-2690kwh_ct-4_ch3-1-2-3_tp-0/
      Tariffe gas metano: http://tariffe.taglialabolletta.it/gas/#consumo-1410mc_ch3-6-1-2-3/

  7. Ciao, innanzitutto grazie per l’utilissimo sito. Il mio problema è il seguente; noi siamo in D2, regime biorario, e nell’ultima bolletta alla voce F1, con ultima lettura effettiva presa in data 23/04/14, l’F1 era a 3803. Ieri, in data 10 giugno, l’F1 l’ho controllato e stava a 3804, oggi invece è a 3807!!! Ma com’è possibile? Eppure sono tre stanze e noi stiamo molto attenti ai consumi e abbiamo inoltre tutte lampadine a basso consumo e elettrodomestici classe aaa++. Tu che mi consiglieresti di fare? Un’altra cosa, vista la tua esperienza vale la pena portare le bollette a una qualche associazione a tutela del consumatore per vedere se si può riavere indietro quanto ingiustamente pagato? Insomma, ogni tuo consiglio mi sarebbe davvero gradito. Grazie e buona serata.

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