Costi disattivazione telefonia fissa con ADSL o fibra

Di Antonino Vento
Modem router adsl

L’operatore che ti fornisce il servizio internet ADSL o fibra non ti soddisfa più?
Fino a qualche tempo fa per passare ad altro operatore era obbligatorio pagare una penale di rescissione del contratto.
Dopo anni di lotte per ottenere la libertà da tali vincoli, si è quantomeno riusciti a passare dal antipatico termine “penale” ai cosiddetti “costi di disattivazione del servizio”.

Il costo di disattivazione e di migrazione

Cambiato il nome, la sostanza è rimasta la stessa: per cessare un contratto con un operatore di telefonia per passare ad un altro (migrazione) o per chiudere definitivamente la linea, bisogna pagare.



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Perchè questo costo?
Entrando nella logica dell’operatore, l’importo di disattivazione copre tutti i costi tecnici-amministrativi per poter cedere il cliente o disattivare allo stesso la linea telefonica. Quindi non è un costo per recesso anticipato e va pagato anche dopo aver superato il vincolo contrattuale.

Quanto costa disattivare o cambiare operatore?

Il costo lo fissa l’operatore e l’autorità Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha il compito di valutarne la congruenza.

Nella tabella seguente ti riporto i costi per singolo operatore.

Operatore Costo migrazione Costo cessazione
Wind Infostrada 35€ 65€
TIM – Rete fissa 35,18 35,18-99€
Tiscali casa 26,22-46,36€ 74,62-84,69€
Fastweb 41,48-51,97 76,37-86,13€
Vodafone Casa 35€ 60-70€

Guardando la tabella si può concludere che la cessazione di una linea comporta un costo più alto e che per molti operatori il costo dipende da diversi fattori.


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Per Infostrada, Vodafone e TIM i conti sono più semplici, Tiscali propone costi variabili che dipendono dalla tecnologia di rete, Fastweb differenzia i costi a seconda che gli apparecchi di rete siano proprietari del cliente (importo più basso) oppure no (importo più alto).

Nonostante questi costi conviene cambiare gestore?

A volte pagare quest’importo scoraggia, però tenendo conto che oggi gli sconti per passare a nuovo operatore o cambiare tecnologia sono molto interessanti.

Ad esempio facendo una ricerca sul comparatore offerte si ricava che passando ad altro operatore si risparmiano nel primo anno circa 180€, nel secondo tutto dipende dall’operatore, ma nella peggiore dell’ipotesi la spesa è non è superiore di quella con il vecchio gestore di provenienza.

Quindi con un costo di disattivazione che non supera i 50€ il passaggio comporta un risparmio interessante. In questo calcolo non si considerano extra bonus (abbonamenti a servizi digitali, pay tv, … ecc), che potrebbero far aumentare la convenienza.



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E’ per la fibra ottica?

Le promozioni offrono spesso, limitatamente ad un periodo di 12-24 mesi, la fibra ottica al prezzo dell’adsl, quindi pagando i costi di migrazione si può avere una connessione più veloce al costo di una più lenta.

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6 commenti su “Costi disattivazione telefonia fissa con ADSL o fibra”

  1. io sto passando da fastweb a vodafone e mi hanno chiesto 40 euro… ma ho intenzione di bloccare il RID bancario dal quale mangiano ogni 2 mesi 60 euro… consigli? sarò moroso per fastweb a vita?

  2. Salve,
    io non capisco una cosa, questi “costi di disattivazione” vengono applicati quando uno cessa anzitempo il contratto di servizio, giusto? Nel mio caso sono cliente da svariati anni di tiscali e adesso che voglio cessare la fornitura mi vengono comunque chiesti i famosi 87 euro…qualcuno può aiutarmi?
    Grazie

    1. @ Manuela,
      li chiedono a tutti, però nel tuo caso possono chiederteli se in passato hanno fatto una modifica unilaterale del contratto inserendo questi costi nella modifica.

  3. Nel caso di migrazione ad altro operatore i costi di disattivazione o migrazione non vanno MAI pagati.

    La delibera dell’AGCOM , n. 41/09 art. 6 comma 2, infatti, dice:

    ” In caso di migrazione l’operatore donating non puo’ porre in capo al proprio cliente alcun costo di cessazione correlato ai costi di cui dopra ( costi connessi al trasferimento delle utenze ) in quanto remunerati dall’Operatore recipient”.

    In caso di problemi bisogna fare ricorso al Corecom, sicuri di vincerlo, come scrivo in questo mio post:

    http://www.bastabollette.it/telecom/costi-disattivazione/

  4. Gli approfittatori sono sempre in agguato e le istituzioni latitano. In che schifo di paese viviamo!!!!!!!!!!!!!!!

  5. E la presa in giro continua, per legge tolgo le penali (bella mossa politica) e sottobanco inserisco i costi di disattivazione (sono un diritto per quei poveracci che ci spennano con servizi coistosi).
    Ma la cosa assurda che questi costi di disattivazione (leggasi costo di disdetta) non sono uguali per tutti: come mai telecom in regime di monopolio pratica prezzi differenti?
    Bo? Chi ci capisce e bravo.

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