Termostato e cronotermostato: consigli per risparmiare energia

Di Antonino Vento

I consumi per il riscaldamento hanno spesso un peso piuttosto rilevante nel bilancio familiare. Per risparmiare, senza rinunciare al benessere del tepore domestico, possiamo affidarci al termostato o al cronotermostato, un dispositivo che se installato e programmato opportunamente può farti risparmiare tanta energia.

In quest’articolo ti riporto alcuni consigli sulla corretta installazione e programmazione, se vuoi conoscere le tipologie di termostato e cronotermostato presenti sul mercato ti consiglio di leggere l’articolo “Termostato o cronotermostato?

Dove installare il termostato o il cronotermostato? Ecco alcuni consigli

Per poter funzionare come si deve, il termostato o cronotermostato non deve subire interferenze che ne alterino la percezione della temperatura e dei relativi sbalzi.

Per questo è bene installarlo lontano da fonti di calore (come termosifoni, stufette o lampade), finestre e porte.

Inoltre è bene evitare di installarlo su pareti esterne, così come bisogna lasciare circa 50/60 cm liberi attorno per non alterare la percezione.

Che succede se il termostato non è installato correttamente?
Un’installazione non corretta potrebbe generare questi due casi:

A) gli ambienti raggiungono una temperatura superiore di quella programmata: è il caso in cui il termostato è contenuto in un ambiente che si raffredda facilmente o che lo stesso sia investito da spifferi o correnti di aria fresca;

B) gli ambienti raggiungono una temperatura inferiore di quella programmata: è il caso opposto al precedente, questo può capitare se il termostato è vicino a fonti di calore o installato in un locale troppo piccolo (ad esempio un piccolo corridoio o disimpegno chiuso).

La Programmazione: evitare qualche grado di troppo

Se non è adeguatamente impostato, il termostato risulta essere un dispositivo piuttosto inutile per ottimizzare i consumi: temperatura e orari di accensione e spegnimento sono, quindi, i parametri a cui dedicare un po’ di attenzione in fase di programmazione.

In linea generale, la temperatura non deve superare i 20 gradi nella zona giorno, mentre in quella notte attorno ai 18 gradi.

A seconda poi della propria routine quotidiana, si possono mantenere temperature più basse (o al limite spegnere l’impianto) durante l’assenza da casa, per poi impostarne l’accensione poco prima del rientro. Analogamente, si può impostare l’accensione prima del risveglio e poco dopo essersi coricati la sera.

Soluzioni più personalizzate varieranno poi in relazione all’esposizione della casa (mantenere basse le temperature al mattino se si è esposti a est), al piano, alla presenza di altre fonti di calore (esempio camini).

Il termostato o il cronotermostosta è solo uno degli elementi che compongono un impianto di riscaldamento, per scoprire tutte le altre soluzioni per abbattere i consumi (valvole termostatiche, caldaie a condensazione, ecc) ti consiglio di visitare la sezione dedicata al riscaldamento.

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