Cronotermostato intelligente Jotto

Di Valerio Guiggi
jotto termostato smart

In questo articolo parliamo di casa smart, per la precisione di un termostato internet of Things: il termostato Jotto.

Si tratta di un termostato che abbiamo avuto la possibilità di provare e che ha dalla sua parte il fatto di essere completamente sviluppato in Italia, sia per l’hardware che per il software.

Di seguito trovate la nostra recensione completa, e le nostre conclusioni sul prodotto che, stando alle dichiarazioni, ci permette di risparmiare fino al 30% annuo sulla bolletta del gas. Premesse niente male, per un prodotto che rende la nostra casa un po’ più smart e su misura per noi.

Termostato Jotto: cos’è

Il termostato Jotto è un termostato smart, che consente di impostare la nostra temperatura preferita per la casa sia in locale, direttamente dal termostato, che da remoto tramite l’app per smartphone.

Si tratta di un termostato Bluetooth e Wi-Fi, cioè il dispositivo che registra la temperatura è completamente indipendente da tutto: comunica con la caldaia tramite Bluetooth, per mezzo di un dispositivo detto Gateway che si mette sulla caldaia, mentre comunica con lo smartphone tramite Wi-Fi.

Questo significa che si può mettere in qualsiasi punto della casa e se vogliamo si può anche spostare, per trovare il punto in cui la misurazione della temperatura risponde maggiormente al vero.

Si compone di due parti: lo Starter Kit, che abbiamo avuto modo di provare e che andiamo a recensire, e l’espansione, che permette di controllare le temperature in punti diversi della casa.

Contenuto della confezione e installazione

Il prodotto arriva in una scatola piuttosto piccola, che contiene subito all’apertura il termostato in bella vista. Nella scatola troviamo anche un’altra serie di oggetti indispensabili per il funzionamento:

  • Il Gateway, il dispositivo che consente il collegamento con la caldaia (ma che non misura la temperatura, per quello c’è il termostato);
  • I fissaggi posteriori (che servono per fissare rispettivamente il gateway e il termostato alla parete) e alcuni tasselli per agganciarli alla parete;
  • Tre gommini colorati di color celeste, giallo e bianco, che servono per una pura questione estetica (di base il termostato è circondato da un gommino arancione);
  • Il cavo per collegare il gateway alla caldaia, indispensabile perché riesca a controllarla;
  • Due manuali di istruzioni, uno per il termostato e uno per il collegamento del gateway, entrambi in italiano;
  • Una batteria a bottone per far funzionare il termostato.

Il termostato si avvia molto rapidamente, e le informazioni riportate sono in inchiostro digitale, come quello dei lettori eBook. Questo significa che il consumo di batteria sarà praticamente zero (con questa tecnologia una pila sola può durare anche diversi anni), però anche che non c’è retroilluminazione, per cui per vedere la temperatura è necessario accendere la luce.

L’impostazione della temperatura e anche degli altri parametri è davvero molto semplice, perché la ghiera circolare che si trova intorno al termostato è ruotabile, e quando viene ruotata i menu scorreranno; in questo modo si mantiene un design semplice e pulito, senza aggiunte di tasti.

Il termostato si fissa al muro grazie alla base e ai tasselli, in un punto qualsiasi del muro (perché nel punto preciso dell’impianto ci va il Gateway, che comunica in wireless con il termostato). Consigliamo di metterlo in un punto significativo dal punto di vista della temperatura, un punto in cui stiamo spesso: non avrebbe senso metterlo davanti ad una finestra dove c’è il sole e la temperatura percepita sarebbe sempre più alta di quella effettiva della casa.

Per quanto riguarda il Gateway, per funzionare non ci sono pile ma è necessaria l’alimentazione che arriva dalla caldaia, per cui non si può scegliere il punto di installazione.

Il cavetto di collegamento è così composto: da un lato c’è uno spinotto che basta inserire nel gateway, mentre dall’altro ci sono quattro cavi scoperti, che servono per il collegamento alla caldaia e all’alimentazione elettrica: i cavi rosso e nero sono per l’alimentazione, quelli gialli e verdi per il collegamento alla caldaia. I cavi vanno collegati ai corrispettivi che si trovano nella scheda della caldaia, e il gateway rimane sulla caldaia, dove a cose normali non si vede (tanto non deve misurare la temperatura, per quello c’è il termostato!). L’operazione è semplice, ma non semplicissima: se non avete basi di tipo tecnico consigliamo di farlo fare a qualcuno che le ha, mentre nel caso Jotto mette a disposizione anche un servizio di installazione che costa 50 euro; a nostro avviso, meglio utilizzarlo solo quando non ci sono altre possibilità, perché con l’aiuto di un amico appassionato si può tranquillamente evitare.

L’installazione è comunque, in generale, davvero molto semplice, specialmente per chi ha già, almeno una volta nella vita, installato un termostato in casa.

La prova di Jotto

Collegato il gateway e il termostato lo riconoscerà automaticamente grazie al collegamento Bluetooth di entrambi sempre attivo, e non dovremo fare nulla manualmente. Noteremo che il termostato segnalerà immediatamente la temperatura che si trova in casa nostra.

Il display segnala:

  • La temperatura attuale misurata dal termostato, in grande;
  • La temperatura impostata come temperatura di accensione della caldaia, più in piccolo;
  • La temperatura esterna, che viene misurata da internet (quindi bisogna aver collegato il termostato al Wi-Fi di casa, come vedremo dopo), e il meteo esterno;
  • La carica della pila;
  • L’impostazione manuale o automatica del termostato, a seconda di quale abbiamo scelto;
  • Una fiammella che indica l’accensione della caldaia, che si accende solo quando la temperatura ambientale diventa inferiore a quella che abbiamo impostato.

Il menu si imposta ruotando la ghiera esterna e schiacciandola, come pulsante di conferma, per cui la gestione in generale è semplicissima. Alla prima configurazione, per ovvi motivi, bisogna impostare anche la data e l’ora.

Tenendo premuto a lungo il pulsante si può programmare la caldaia per la settimana, oppure per le ferie (se non vogliamo che la caldaia si accenda perché non ci siamo, per risparmiare energia). Per ogni giorno si può impostare una temperatura diversa per fasce orarie, per personalizzare al massimo l’accensione della caldaia in base alle nostre abitudini.

La configurazione è molto semplice, e si può fare tutto dal termostato nel caso in cui non si abbia a disposizione l’app (magari non tutti i componenti della famiglia ce l’hanno sullo smartphone). Certo è, però, che l’app è il vero valore aggiunto del termostato Jotto.

L’app Jotto

L’applicazione è anch’essa molto semplice sia da impostare che da utilizzare.

Si apre dopo aver fatto tutti i passaggi precedenti, cioè dopo aver impostato il dispositivo, perché lo smartphone lo riconosce automaticamente e fa da “ponte” per il collegamento del termostato al Wi-Fi, come abbiamo accennato prima.

Eseguito l’appaiamento tra il termostato e il Wi-Fi si abbinerà automaticamente anche l’app, e a questo punto la configurazione può dirsi conclusa.

Dall’app possiamo controllare il termostato in tutte le sue parti, conoscere la temperatura attuale, impostare quella desiderata, cambiare la programmazione anche da remoto, senza necessità di essere in casa; è necessario solo il collegamento ad internet.

La configurazione delle ore e dei giorni della settimana è più semplice rispetto a quella fatta direttamente dal termostato, per cui consigliamo di farla dall’applicazione (le bande colorate per la scelta di temperatura ci consentono anche di vedere a colpo d’occhio che tipo di programmazione abbiamo impostato), e inoltre è tutti personalizzabile anche da remoto, giorno per giorno: se, per esempio, oggi non c’è nessuno (ma di solito c’è qualcuno) a casa basta impostare il termostato ad una temperatura molto bassa e la caldaia non si accenderà, cosa che ci consente di risparmiare molta energia.

Da notare che, al momento, l’app non è completa, nel senso che riceverà aggiornamenti molto importanti nei prossimi mesi: l’azienda sta infatti raccogliendo dati (non personali) sull’utilizzo della caldaia per poter sviluppare un algoritmo di autoapprendimento, che permetterà in futuro di personalizzare l’accensione della caldaia in base alle nostre abitudini e anche in base al meteo esterno.

Per adesso questa funzione non c’è, ma usando il termostato aiuteremo gli sviluppatori a realizzarla, ottenendo così un valore aggiunto nel corso del tempo.

Conclusione

La nostra conclusione per questo prodotto è che se state cercando un termnostato smart controllabile da app e da remoto per risparmiare energia (gli sviluppatori promettono un risparmio fino al 30%) è il dispositivo che fa per voi.

E’ un termostato alla portata di tutti, che fa della semplicità di installazione e configurazione il suo punto di forza. Ci sono alcuni passaggi più complessi (l’installazione del gateway, in particolare), ma sono molto limitati e, soprattutto, vanno eseguiti una volta sola.

Il costo del termostato è in linea con quello di altri prodotti simili non italiani, e l’investimento iniziale, considerando il risparmio energetico che si ottiene nell’utilizzo (al massimo il 30%, noi consideriamo il 15-20%, ma questo potremo dirlo solo alla fine della stagione invernale) sulla spesa della famiglia media per il gas che è circa di 1000 euro all’anno, si riprende in circa un anno di utilizzo.

Questo vuol dire che considerando il costo del termostato e il risparmio energetico il primo anno andiamo in pari, il secondo inizieremo effettivamente a risparmiare, e poi risparmieremo ancora di più quando sarà implementato l’algoritmo di autoapprendimento.

Per cui possiamo sicuramente consigliare questo termostato, specialmente adesso che è iniziato il periodo freddo in cui si concentra la maggior parte della spesa del gas di tutto l’anno: per maggiori informazioni e procedere con l’acquisto potete visitare il sito ufficiale Jotto.

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