Domotica e risparmio energetico domestico

Di Antonino Vento
domotica

Se domotica era fino a qualche anno fa una parola poco usata, oggi è diventata una parola indispensabile: infatti un impianto elettrico moderno deve assolutamente essere di tipo digitale.
Ma quali sono i vantaggi di un impianto domotico rispetto ad un impianto tradizionale?

Posto che il rapporto costi/benefici non è lo stesso per tutti, vediamo alcuni dei principali vantaggi di un impianto domotico.

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Riduzione dei consumi per riscaldamento/raffrescaento degli ambienti

Il primo beneficio in assoluto riguarda il risparmio sui costi di riscaldamento/raffrescamento della casa: un impanto domotico, con sensori collegati ad alza tapparelle elettriche, non solo ci permette di azionarle più comodamente, ma può essere programmato per alzarle ed abbassarle in funzione della temperatura interna della casa e della luce del sole.

Sappiamo che per risparmiare sul riscaldamento, dobbiamo far entrare la luce dalle finestre soleggiate per far entrare il calore e chiudere quelle in ombra per limitarne la fuoriuscita.

Ragionamento analogo, ma con inversione di apertura e chiusura della tapparelle, può essere fatto per il raffrescamento degli ambienti.

Ed ancora, è possibile fare in modo che l’impianto rilevi l’eventuale apertura di una finestra per spegnere l’impianto di riscaldamento o di climatizzazione in quella stanza evitando spreco di energia.

Dal controllo locale si può arrivare ad un controllo centralizzando suddividendo l’impianto a zone e impostando per ognuna di esse temperatura dell’ambiente, orario di accensione e spegnimento.

Con questi piccoli accorgimenti, possiamo risparmiare fino al 30% di spesa sul sui consumi energetici.

Riduzione dei consumi elettrici

La seconda voce di risparmio riguarda l’energia elettrica. Sensori di movimento che accendano e spengano automaticamente la luce solo quando ci serve, ci permettono di non lasciare le luci accese inutilmente.

Inoltre, il solo spegnimento, tramite interruttore automatico centrale, di tutte le apparecchiature in stand by ( le famose lucine sparse per la casa, che permettono, ad esempio, di accendere TV e videoregistratore da telecomando) comporta un risparmio non indifferente sulla bolletta della luce.

Che dire poi della lavatrice? Scegliamo un modello di classe energetica A per risparmiare sui costi e la lasciamo accesa tutto il giorno perché non ha finito il risciacquo e noi dobbiamo andare al lavoro.

Con un impianto domotico, la lavatrice smetterebbe di consumare energia non appena portato a termine il lavaggio. Stesso discorso valido per gli altri elettrodomestici, che siano tradizionali o smart.

Si, ma l’impianto domotico costa di più

Un impianto domotico costa sicuramente di più rispetto ad un normale impianto tradizionale ( al costo base dell’impianto va aggiunto quello dei sensori, degli attuatori e della centralina di controllo; il cui numero è determinato dal livello di automazione che si vuole ottenere), però il conseguente risparmio, che dipende principalmente dal nostro stile di vita, dalla composizione della famiglia e dalla tipologia di casa, permette un abbassamento dei consumi di energia elettrica e gas, con relativo calo delle bollette e, in molti casi, il passaggio ad una classe di consumo energetica più virtuosa dell’edificio.

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2 commenti su “Domotica e risparmio energetico domestico”

  1. @ Stefania,
    concordo con te, inoltre la tua testimonianza è preziosa come testimonianza a favore della validità dell’impianto domotico.

  2. I sensori in un impianto domotico sono fondamentali per il risparmio energetico, in più oltre a questo ci sono altre funzionalità importanti come il controllo dei carichi elettrici per gestire le varie utenze secondo le priorità, per evitare sovraccarichi e blackout (come capita d’estate con il climatizzatore acceso, ad es. io ho l’impianto Came Hei che ha questo tipo di funzionalità e non capita più di rimanere senza corrente).

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