Google Drive: guida operativa al servizio

Di Antonino Vento

Google Drive è il servizio cloud computer di Google, che consente di inserire dei file online senza occupare spazio sui nostri dispositivi, per poi averli tutti sempre disponibili tramite internet. Si tratta di un servizio davvero utile, il cui funzionamento andiamo a spiegare in questo articolo; nel caso non sapeste che cos’è il cloud potete consultare la nostra guida specifica.

In quest’articolo scoprirai cos’è Google Drive, come iscriversi e usarlo, gli eventuali costi ed un confronto con i servizi concorrenti (iCloud, Dropbox, ecc).



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Come funziona Google Drive?

Il funzionamento di questo servizio è molto semplice: Google ci offre un certo quantitativo di spazio collegato al nostro account, che possiamo utilizzare senza nessun problema e senza nessuna limitazione, se non quella dello spazio massimo utilizzabile.

Da qualsiasi dispositivo possiamo caricare file di vario tipo (foto, documenti, video e così via) e questi file rimarranno memorizzati sul nostro spazio dove potremo reperirli, da qualsiasi altro dispositivo, collegandoci con il nostro account Google.

Se vogliamo, quindi, possiamo scaricare i file che sono presenti lì sopra per utilizzarli in locale dove vogliamo o, in alternativa, possiamo inviarli (come collegamento) a un’altra persona che potrà scaricarli senza doverli inviare come allegato alle mail.

Infine, ma non meno importante, è possibile condividere l’accesso a una cartella con altri utenti, così che entrambi possiamo vedere, aggiungere e cancellare i file che sono presenti lì dentro; è una funzione utile per i gruppi di lavoro, come spazio condiviso online.

Google Drive gratis o a pagamento?

Il programma di utilizzo base di Google Drive è gratuito, e da accesso ad un certo quantitativo di spazio; se, però, quello messo a disposizione non ci basta possiamo pagare per avere spazio ulteriore, con i seguenti prezzi:

  • 15 GB: Gratis
  • 100 GB: € 1,99
  • 1 TB: € 9,99
  • 10 TB: € 99,99
  • 20 TB: € 199,99
  • 30 TB: € 299,99

I prezzi sono da intendersi come mensili, vengono addebitati una volta al mese. Qualora smettessimo di pagare, i file non verranno cancellati, ma non potremo aggiungerne altri finché non ne togliamo abbastanza da rientrare nel limite dei 15 GB.

Da notare che i file di Gmail e di Foto finiscono nello spazio Google Drive, il che significa che se io ho 5 GB di allegati nel mio Gmail, lo spazio rimanente a mia disposizione sarà di 10 GB su 15 totali. Attenzione, quindi, a questo aspetto.

Come registrarsi e usare Google Drive?

Per utilizzare Google Drive, la prima cosa da fare è avere a disposizione un account Google, che si può creare semplicemente utilizzando il sito Google e premendo il tasto “Iscriviti”. L’account darà accesso a tutti i servizi Google, oltre a Drive, tra cui Gmail, Google Foto, Google+ e Youtube.

Una volta entrati nell’account vedremo un pulsante in alto a destra sulla pagina principale di Google, composto da tanti quadratini: tra le icone che compariranno c’è anche Google Drive, su cui dovremo cliccare.

Ci troveremo così in una pagina come quella dell’esempio qui sotto (è la mia, quindi ci sono già dei file, ma la prima volta che si crea è vuota). per copiare dei file sopra è sufficiente trascinarli da una qualsiasi cartella del computer sulla finestra del browser e, trascorso un po’ di tempo, verranno aggiunti su Drive e li vedrete elencati come nell’immagine. E’ possibile spostare anche delle cartelle con tutti i loro file.


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Quando abbiamo caricato un certo numero di file, è possibile spostarli o condividerli semplicemente cliccando sopra con il tasto destro del mouse. In questo modo si potranno scaricare i file nuovamente sul computer (cliccando su Scarica), nel caso li avessimo tolti per mancanza di spazio, oppure si potranno copiare, spostare, rinominare e condividere con altri utenti Google Drive che potranno scaricarli e vederli a loro volta.

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Per condividere un file con qualcuno è sufficiente conoscere la sua mail di Gmail, inserendola nello spazio apposito dopo aver cliccato su “Condividi con altri utenti”.

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Da notare che in questa sezione non compaiono gli allegati delle foto, che non si possono mai vedere; non compaiono nemmeno le foto di Google Foto, che però occupano spazio e si possono vedere utilizzando il pulsante “Foto” che si può vedere nella prima immagine di questa mini guida, oppure cliccando su “Google Foto”, sulla sinistra della schermata.

Sulla sinistra vediamo lo spazio occupato, ed eventualmente possiamo utilizzare il pulsante “Esegui l’Upgrade dello spazio disponibile” per aumentare, a pagamento, lo spazio come abbiamo visto prima.

Alcune funzioni aggiuntive riguardano poi i singoli file, e cambiano da file a file: i file Office, ad esempio, si possono modificare con gli strumenti messi a disposizione da Google, mentre i file immagine, video e PDF possono essere visualizzati ed eventualmente stampati senza scaricarli.

Altri file, invece, non si possono aprire da Google Drive e l’unica cosa che potremo fare è scaricarli per poi aprirli in un secondo momento dal computer.

Confronto con la concorrenza

Google Drive offre un costo simile agli altri servizi Cloud di concorrenza. Infatti, prendendo come costo di base il piano di un TB, vediamo che il prezzo è lo stesso chiesto da Google sia su Dropbox che su iCloud di Apple, mentre OneDrive chiede un prezzo leggermente più basso (7 euro al mese) ma include tutti i programmi della suite Office, che non sono affatto male, e si risparmia anche qualcosa.

Amazon Drive, invece, per circa 6 euro al mese, offre spazio illimitato, risultando così più conveniente di Google Drive.



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Va detto che Amazon si può utilizzare da soli, ma non in gruppo perché per usarlo anche gli altri devono essere abbonati a Prime (e non tutti lo sono, perché Prime si paga) e inoltre Google Drive è sicuramente un servizio molto più diffuso degli altri, offre applicazioni per modificare i file direttamente da browser, l’integrazione con lo stesso Google Chrome, e diverse altre funzioni interessanti: insomma, a livello di offerta, Google si può comparare solamente con OneDrive di Microsoft e le sue applicazioni Office, anche se Google è leggermente più costoso.

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