Come cambiare operatore di telefonia mobile e scegliere la tariffa giusta?

Di Antonino Vento
scegliere la tariffa mobile

Vuoi cambiare operatore di telefonia mobile e ti serve qualche consiglio per fare la scela giusta?
Il cambio gestore è oggi un’operazione molto semplice, ma soprattutto conveniente: ti spiegherò quindi, in questa guida, come scegliere una tariffa più conveniente di quella che hai, oltre a quanto è semplice cambiare operatore telefonico.

Tariffa a consumo o tariffe con minuti?

La prima cosa da scegliere quando vuoi cambiare operatore è quella di decidere se optare per una tariffa a consumo, cioè in cui paghi per quanto telefoni/navighi, o per una tariffa a pacchetto, dove avrai un certo numero di minuti, SMS e Giga da spendere per un costo fisso.

Ad oggi, in realtà, i pacchetti sono sempre migliori e più convenienti delle tariffe a consumo, che convengono quindi solamente a chi telefona davvero pochissimo. Avere 1000 minuti con 10 euro al mese è una cosa normale, e se consideriamo che, a consumo, un minuto di conversazione lo paghiamo 20 centesimi (se costa poco), sarebbero 200 euro. Bella differenza, vero?

Il conto che dobbiamo fare è grossomodo questo per capire la convenienza:

  • Confrontiamo il prezzo al minuto/ad SMS/a MB di navigazione della tariffa a consumo con il costo della promozione, diviso il numero di minuti/SMS/MB del pacchetto per capire quale tariffa convenga di più.
  • Nel caso precedente, a consumo abbiamo 20 centesimi al minuto, mentre a pacchetto abbiamo 10:1000, ovvero 1 centesimo al minuto.
  • In questo caso, non ci sono dubbi. A meno che non telefoniamo per meno di 50 minuti al mese (20 centesimi x 50= 10 euro), e allora ci conviene la tariffazione a consumo.

Minuti, secondi e scatto alla risposta

Da questo punto di vista, diciamo che lo scatto alla risposta è ormai superato, non si trova quasi più, e comunque non c’è mai nei pacchetti, ma solo nelle tariffe a consumo. In generale è sempre meglio evitarlo, perché se facciamo chiamate con lo scatto conviene che queste siano lunghe, e se sono lunghe (come abbiamo appena visto) sono più costose di un pacchetto.

Per quanto riguarda il numero di minuti, molto dipende da come l’operatore li conteggia.

  • Se vengono considerati in modo generico i “minuti”, significa che 1 minuto e 1 secondo sono conteggiati come due minuti, e se facciamo 10 minuti e 10 secondi di telefonate ne vangono conteggiati 20.
  • Se sono considerati gli effettivi secondi di conversazione, nell’esempio precedente abbiamo consumato effettivamente quanto abbiamo parlato.

Motivo per cui sono sempre da preferire, sia a consumo che a pacchetto, le tariffe basate sui secondi di conversazione.

Rinnovo mensile o ogni 4 settimane

Da questo punto di vista, non ci sono assolutamente dubbi. Il rinnovo mensile è sempre conveniente rispetto al rinnovo ogni quattro settimane. In uno, il credito viene scalato ogni 30 giorni, in un altro ogni 28.

Il che significa che, nel confronto tra una tariffa di due operatori che propongono lo stesso prezzo ma con giorni diversi, alla tariffa da 28 giorni va aggiunto il 7%, come nell’esempio seguente.

  • L’operatore A propone una tariffa a 19 euro ogni 28 giorni, l’operatore B a 20 euro ogni mese. Per paragonarle, bisogna aggiungere il 7% alla tariffa dell’operatore A, ovvero 1,33 euro, per un totale di 20,33 euro contro 20 euro.. Per cui la tariffa B è più conveniente della tariffa A.

Per saperne di più, potete leggere questo articolo in cui abbiamo spiegato la questione in modo approfondito.

Come trovare la migliore tariffa

Adesso che hai capito come valutare l’effettiva convenienza di una tariffa, arriva il momento di trovare quella migliore tra le tante che vengono proposte.

Per fortuna, TagliaLaBolletta ti mette a disposizione il suo comparatore di offerte, in cui puoi specificare le tue esigenze in base a come usi il cellulare (telefonare, navigare…) e ti verranno fornite le tariffe migliori per le tue necessità. Puoi anche specificare le opzioni di cui abbiamo appena parlato, se hai già un’idea di cosa stai cercando.

E puoi provare subito, premendo il tasto qui sotto!

Come cambiare operatore

Il cambio operatore è una cosa davvero semplice, perché essenzialmente servono solamente due cose: la carta d’identità e il numero di telefono.

La procedura si può fare sia in un negozio fisico, sia direttamente online, e quest’ultimo metodo è il più conveniente: diverse offerte sono infatti solo online, cioè in negozio semplicemente non si possono trovare; visto che per la carta d’identità è sufficiente fotografarla con il cellulare e inviarla quando verrà richiesta, non ci sono passaggi particolari da fare: per questo, cambiare operatore online è raccomandato rispetto al negozio, per avere accesso ad offerte e sconti ulteriori.

E’ tutto, se hai qualche domanda, puoi inserire un commento, e sarò felice di chiarire tutti i tuoi dubbi.

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