L’interruttore magnetotermico differenziale (Salvavita)

Di Antonino Vento

Comunemente noto come salvavita, l’interruttore differenziale è un dispositivo indispensabile per la sicurezza della nostra abitazione o dei locali di lavoro, esso agisce interrompendo l’alimentazione del circuito elettrico nell’evenienza di contatti accidentali con parti elettriche in tensione (ad esempio la carcassa della lavatrice in tensione a causa di un guasto sulla stessa), evitando così che la corrente elettrica attraversi il corpo della persona.

Come funziona un interruttore differenziale?

L’interruttore differenziale controlla il valore della corrente entrante ed uscente di un circuito e nel caso la differenza delle due correnti superi un certo valore (Idn) interrompe il circuito.

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Il valore della soglia di intervento del salvavita è fisso per i piccoli interruttori (ad esempio 0,03A o 0,3A), mentre è regolabile per gli interruttori impiegati in impianti con valori di corrente elevati.

L’interruttore magnetotermico differenziale

Solitamente in ambito domestico e terziario l’interruttore differenziale è abbinato all’interruttore magnetotermico, costituendo l’interruttore magnetotermico differenziale.

L’interruttore magnetotermico differenziale svolgerà tre funzioni:

  • magnetica: ci proteggerà in caso di cortocircuito;
  • termica: ci proteggerà da un sovraccarico, cioè da un assorbimento di corrente superiore a quella di corretto funzionamento dell’impianto;
  • differenziale: ci protegge dai contatti accidentali con parti in tensione o dalle dispersioni di corrente.

Costruttivamente l’interruttore magnetotermico differenziale è costituito da due parti principali unite in un unico blocco (vedi figura ad inizio pagina).

I quattro parametri fondamentali che caratterizzano la scelta di un interruttore magnetotermico differenziale sono:

  • il potere di interruzione: valore legato alla corrente di corto circuito nel punto di installazione (4500 A, 6000 A, 10000 A, ecc);
  • corrente nominale: la corrente massima del circuito da proteggere (6A, 10A, 16A, ecc);
  • corrente di intervento differenziale: il valore della differenza tra ingresso uscita che fa intervenire il differenziale ( 0,01A, 0,03A, 0,3A, 0,5A, ecc);
  • tipo di differenziale: AC sono capaci di interrompere solo corrente con forma d’onda sinusoidale e sono quelli di uso più comune in ambito domestico, A e B riescono ad interrompere correnti con altre forme d’onda per brevità di trattazione ti rimando a wikipedia per approfondimenti.

Quanto costa un salvavita?

Il costo di un interruttore differenziale dipende oltre che dalle quattro caratteristiche viste sopra anche dalla marca di produzione: nelle tabelle qui sotto ti riporto i prezzi degli interruttori magnetotermici differenziali di tipo domestico (4,5 kA, Idn 0,03A, tipo AC) rispettivamente da 6, 10 e 16A delle marche più diffuse in Italia (Bticino, Gewiss, Siemens, ABB, ecc).




50,90


25,71


25,71


30,46


111,55


30,22




27,62


107,17


40,16


25,71


126,00


83,41




25,71


27,62


111,50


110,30


40,16


103,66


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Perchè è importante fare il test periodico del salvavita?

L’interruttore differenziale e l’interruttore magnetotermico differenziale sono dotati di un pulsante di test, che se azionato prova l’efficacia di funzionamento della parte differenziale del salvavita.

Ma perché dovremmo fare il test?
È essenziale assicurarsi che il salvavita funzioni a dovere. Se non dovesse farlo, anche a causa di un guasto del blocco magnetotermico, potrebbe non entrare in funzione e così facendo non riuscirebbe a proteggere in caso di contatti con parti in tensione.

Un controllo del genere è consigliato se non altro una volta al mese. Il controllo, facile e sicuro da effettuare, è alla portata di chiunque e consiste nel pigiare il pulsante di test (solitamente marcato dalla lettera T). In caso di salvavita correttamente funzionante, l’energia elettrica dovrebbe interrompersi immediatamente. Semplicissimo.

Cosa fare in caso di scatto del salvavita?

Nel caso di scatto, il salvavita andrà riattivato seguendo la semplice prassi di attivare prima il pulsante dell’interruttore differenziale e solo dopo quello dell’interruttore magnetotermico.

Se il guasto non è di natura grave, l’elettricità dovrebbe tornare e l’interruttore magnetotermico differenziale dovrebbero rimanere in posizione ON. Se questo non succede, potrebbe darsi che vi è un guasto sul circuito elettrico, o il guasto potrebbe riguardare lo stesso salvavita; in questo caso è necessario chiamare un tecnico abilitato per ripristinare il guasto o sostituire l’interruttore magnetotermico differenziale.

L’interruttore magnetotermico differenziale (salvavita) è un apparecchio fondamentale per la sicurezza, quindi è importante prendersene cura: la pensi anche tu così? Fammi sapere la tua.



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9 commenti su “L’interruttore magnetotermico differenziale (Salvavita)”

  1. Ho un problema con il salvavite da un paio di sere puntualmente alle 8 e 37 scatta improvvisamente e ho solo collegati due televisori oltre al frigo e il freezer. Poi durante il giorno non salta. Com’è possibile? Non è che è programmato? Grazie.

  2. casa al mare con impianto elettrico nuovo.. l Enel stacca spesso la corrente 4-5 volte all anno….ma ogni volta il differenziale scatta e nn si riarma automaticamente..creando danni alle derrate nel frigo… all impianto antifurto etc.
    Vi do altresi questi dati : se sono presente premo il pulsante test e si riarma…..se sono assente la spia verde pulsa sempre e nn riarma….

  3. Buongiorno.Mi capita lo stesso come al s.or G. MENNUTI, ho acquistato un nuovo differenziale puro, avendo riscontrato che il precedente non rimaneva in posizione on, oggi lo installerò augurandomi che il caso vada a buon fine. GRAZIE FRANCESCO.

  4. L’interruttore scatta spesso anche in assenza di utilizzatori in funzione. E’ da sostituire l’interruttore salvavita?

    1. Dipende, perchè potrebbe essere causata da una piccola dispersione nei cavi dell’impianto. Cosa fare? Cambiarlo e sperare di non fare una spesa inutile oppure rivolgersi ad un elettricista che magari facendo qualche piccola indagine riesca a capire se c’è un problema.

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