Lavastoviglie: come sceglierla parsimoniosa nei consumi

Di Antonino Vento

Finalmente, dopo anni di spugna e detersivo, ti sei deciso ad acquistare una lavastoviglie. Bella idea, ma non semplice da mettere in pratica: se “quanto consumerà” e “chissà che bolletta devo aspettarmi” sono il tuo tormento degli ultimi giorni, questo post ti spiegherà che scegliere una lavastoviglie virtuosa non è così difficile come sembra.

Il risparmio parte dalla classe energetica…

Da anni, ormai, tutti gli elettrodomestici sono corredati di una lettera che qualifica il loro consumo di corrente: più la lettera è in cima all’alfabeto, minori sono i consumi.

Come cambiare tariffa luce e gas senza brutte sorprese?

Se per il consumatore medio non ci sono dubbi che una lavastoviglie  in classe A consumi meno rispetto a una in classe B o C, alcune perplessità potrebbero sorgere all’interno della stessa classe A dove troviamo diverse classificazioni (A, A+, A++, A+++); dubbio presto risolto, in quanto – dati alla mano – una lavastoviglie di classe A+++ consuma meno di una in classe A: numericamente parlando, una lavastoviglie in classe A consuma 1,15 kW a ciclo, mentre una in classe A+++ 0,84 kW. Il risparmio (su circa 280 cicli di lavaggio) è di quasi 80 kW all’anno e un rientro dell’investimento in pochi anni.

… passa dalle funzioni della lavastoviglie …

Oramai molte lavastoviglie sono dotate di funzioni definite ecologiche: si tratta di programmi di lavaggio che hanno una temperatura inferiore rispetto ai tradizionali cicli.

Questa è sicuramente una funzione che non deve mai mancare nella lavastoviglie che vuoi comprare, ma accanto a queste considera anche altre funzioni, non prettamente ecologiche ma che possono comunque farti risparmiare.

Ad esempio, la possibilità di escludere il prelavaggio, qualora i tuoi piatti non siano eccessivamente sporchi, così come l’esclusione dell’asciugatura.

Una lavastoviglie, oltre a lavare, asciuga anche i piatti con un apposita fase del programma, integrata nel ciclo di lavaggio: anzichè consumare ulteriore energia puoi aspettare che i piatti si asciughino da soli, semplicemente aprendo il portello della lavastoviglie.

Un’altra funzione molto utile, se hai la tariffazione bioraria della corrente, è quella della partenza differita che ti permette di slittare di qualche ora l’avvio lavaggio e, quindi, di consumare in orari in cui paghi meno la corrente.

Alcuni modelli di ultima generazione sono dotati di sensori che rilevano la quantità di sporco presente sulle stoviglie e sono in grado di selezionare di conseguenza il ciclo adatto.

… e arriva alle buone abitudini!

Oltre alla classe energetica e alle funzioni di cui è dotata la lavastoviglie, alcune buone abitudini ci permettono di risparmiare ulteriormente. Un evergreen che fa sempre bene ricordare è di avviare il lavaggio solo a pieno carico; se proprio devi far partire l’elettrodomestico mezzo vuoto utilizza i cicli brevi.

Come riconoscere la classe energetica di una lavastoviglie?

L’energy label della lavastoviglie è il miglior alleato per conoscere quanto effettivamente sia virtuoso il modello che stiamo esaminando.

La classe energetica è solo uno dei componenti e varia da D ad A+++ (dalla meno alla più virtuosa); sull’etichetta poi troviamo altre informazioni, fra cui il consumo stimato in un anno, su 280 cicli medi, sia di acqua che di corrente, il carico (espresso nel numero di coperti) della lavastoviglie e l’efficienza nell’asciugatura.

Quanto costa una lavastoviglie?

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La lavastoviglie oggi non è più un lusso, ma un elettrodomestico che ti permette di risparmiare notevolmente i litri di acqua consumata e il volume di energia richiesto per lavare i piatti rispetto al tradizionale lavaggio a mano.

Oltre alla comodità di non dover più passare le serate a lavare bicchieri, piatti e posate, la lavastoviglie farà anche la felicità del tuo portafoglio. Scegli un modello parsimonioso e segui alcune piccole indicazioni: avrai unito l’utile al dilettevole, addio piatti sporchi e benvenuti sensibili risparmi in bolletta!

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