Come scegliere la lavastoviglie giusta?

Di Antonino Vento

Questo articolo è una guida completa alla scelta della lavastoviglie; parleremo infatti delle varie tipologie presenti sul mercato, del costo lavastoviglie, ma anche della scelta in base al risparmio energetico sia nella valutazione dell’etichetta energetica, sia nell’utilizzo quotidiano, con qualche accenno alle lavastoviglie con caratteristiche avanzate e lavastoviglie smart.

Se stai cercando una nuova lavastoviglie, in questa pagina troverai tutto ciò che hai bisogno di sapere prima dell’acquisto!

Come cambiare tariffa luce e gas senza brutte sorprese?

Quanto consuma una lavastoviglie?

Come già successo per altri elettrodomestici, l’Unione Europea ha introdotto nel 2011 l’etichettatura energetica anche per le lavastoviglie, fornendo quindi un modo semplice per paragonare tra loro i diversi consumi di questi elettrodomestici e per sapere quanto consuma una lavastoviglie.

L’etichetta energetica è semplice da leggere, e permette di confrontare le diverse lavastoviglie. Si compone da quattro parti:

  • La prima parte, quella blu che si trova in alto, sono le indicazioni inserite dal produttore (nome e marchio del modello);
  • La seconda parte, colorata, è la classe energetica; attualmente ci sono 7 classi, che vanno dalla D alla A+++, mentre sulla destra c’è una freccia nera che indica qual è la classe energetica di quel prodotto.
  • La terza parte è il consumo di energia all’anno, calcolato su 180 cicli di lavaggio. Non è un valore assoluto perché dipende dalla capienza della lavastoviglie, mentre il valore assoluto da considerare è la classe energetica, per paragonare gli elettrodomestici.
  • L’ultima parte contiene quattro informazioni importanti:
    • Il consumo di acqua, calcolato sempre su 180 lavaggi e espresso in litri;
    • La classe di efficienza dell’asciugatura, parametro utile anche per calcolare la classe energetica. Va da A a G, la lettera maiuscola è quella che riguarda l’elettrodomestico;
    • La capacità nominale di carico, ovvero quante cose ci si può mettere dentro; viene indicata per numero di coperti;
    • Il rumore emesso dalla lavastoviglie, in decibel.

Quanto fa risparmiare la diversa classe energetica?

L’etichetta è utile per confrontare tra di loro diversi elettrodomestici prima dell’acquisto, ma è utile anche sapere, in base alla classe energetica, quanto si va effettivamente a risparmiare: di seguito abbiamo eseguito un confronto, in kWh e in euro, del risparmio che si ha scegliendo tre lavastoviglie di pari capacità che differiscono solo per la classe energetica, A+, A++ e A+++ (non abbiamo considerato le classi inferiori).

Il conteggio in auto è effettuato considerando una tariffa di 0,20 €/kWh, un prezzo molto alto (di solito il costo del kWh è più basso) che abbiamo scelto per semplicità di calcolo. I kWh sono il consumo orario per 180 cicli di lavaggio, il numero che l’Unione Europea ha calcolato come numero di lavaggi della famiglia media per un anno. Ogni ciclo si compone da due ore di lavaggio, per questo conteggio.

Consumo annuo Risparmio
Classe Energetica A+ A++ A+++ tra A+ e A++ tra A+ e A+++ tra A++ e A+++
kWh 352,8 327,6 302,4 25 50 25
Euro 70,56 65,52 60,48 5 10 5

Dalla tabella, che forse sottostima il numero di lavaggi (perché 180 significa un lavaggio ogni due giorni, che non è molto, specialmente per le famiglie numerose), si può capire che il risparmio tra le diverse classi energetiche c’è, e diventa tanto più importante quanta più corrente si consuma.

Se in questa situazione si possono risparmiare, tra una lavastoviglie di classe A+ e una di classe A+++, 10 euro all’anno (che non sono molti, obiettivamente), quando si raddoppiano il numero di lavaggi (portandoli a 360, circa uno al giorno), si allunga la durata del lavaggio o aumenta la capienza della lavastoviglie, si può arrivare benissimo ad un risparmio che supera le 40 euro all’anno, anche di più se la lavastoviglie è potente.

Se la lavastoviglie è poco potente e si usa solo sporadicamente, invece, il risparmio energetico è minimo e in questo caso si può considerare anche l’acquisto di un elettrodomestico di classe inferiore.

Risparmiare con le funzioni della lavastoviglie

Il conteggio di consumo in corrente elettrica che abbiamo fatto è standard, ma molti non sanno che le funzioni della lavastoviglie possono essere determinanti nel risparmio energetico quando si utilizza questo tipo di elettrodomestico.

In particolare, la lavastoviglie è composta da una resistenza elettrica, che scalda l’acqua addizionata di detersivi (quindi si fa bene all’ambiente e si risparmia sul loro acquisto). Su tutte e tre queste componenti si può avere un risparmio, che comunque avviene soprattutto sulla corrente elettrica: meno sta attiva la resistenza, meno corrente serve (quindi si paga meno).

Per capire come risparmiare bisogna considerare le varie funzioni della lavastoviglie, che in base alle marche hanno nomi diversi ma, considerando il funzionamento praticamente identico, sono comuni a tutte le lavastoviglie. Da notare che non tutte le lavastoviglie potrebbero avere tutte queste funzioni.

  • Ciclo normale: generalmente raggiunge i 70° di temperatura dell’acqua, per un tempo stabilito dall’elettrodomestico. La temperatura è quella della pastorizzazione, cioè oltre a rimuovere lo sporco questo ciclo uccide tutti i batteri, quindi igienizza le stoviglie.
  • Ciclo automatico: una variante sempre a 70° di temperatura, che però dura fin quando le stoviglie non sono pulite, quindi se il ciclo normale sarebbe 3 ore ma le stoviglie sono pulite prima, laverà per sole 2 ore. Si risparmia in corrente, acqua e detersivo, durando meno il ciclo totale. Per capire quando le stoviglie sono pulite, viene valutata la torbidità dell’acqua. Alcune lavastoviglie, poi, possono regolare in automatico anche la temperatura dell’acqua, mentre per altre è fissa.
  • Ciclo bio: è un ciclo che fa risparmiare detersivo, ed è adatto ai lavaggi in cui i residui grossolani non ci sono o sono già stati rimossi a mano;
  • Ciclo economico: è un ciclo che fa risparmiare corrente, perché arriva a 50° e non a 70°, mentre gli altri parametri rimangono uguali.
  • Ciclo breve: è un ciclo che dura poco (mezz’ora, di solito), che permette di risparmiare corrente, acqua e detersivo. E’ adatto a stoviglie poco sporche.
  • Prelavaggio: è un ciclo molto breve che permette di eliminare i residui grossolani di cibo. Di fatto, non è un lavaggio completo, e se ne può fare a meno per risparmiare un po’;
  • Asciugatura: avviene dopo il lavaggio emettendo aria calda e non acqua calda; da utilizzare solo se abbiamo bisogno dei piatti appena finisce il ciclo di lavaggio, altrimenti non serve (asciugano da soli, dopo un po’).
  • Metà lavastoviglie: se viene utilizzato un solo cestello, si attiva solo metà della lavastoviglie, risparmiando così acqua e detersivo.
  • Partenza ritardata: non è un ciclo di lavaggio, ma una funzione utile per far partire la lavastoviglie la notte. Per chi ha una tariffa bioraria, è utile per risparmiare corrente.

Lavastoviglie smart o Internet of Things

L’Internet of Things è un sistema ancora poco diffuso nelle lavastoviglie, rispetto ad altri dispositivi come i condizionatori. Esistono dei modelli in questo senso, ma quello che permettono di fare oggi è:

  • Essere controllate con lo smartphone, anche per la partenza ad un orario ben preciso o stabilito direttamente da noi;
  • Comunicare con altri elettrodomestici, ad esempio per evitare sovraccarichi di corrente. E’ una cosa però ancora in fase molto embrionale.

Quale dimensione mi serve per la lavastoviglie?

Stabilire la dimensione necessaria per la lavastoviglie non è semplice, anche perché molte lavastoviglie sono da incasso, ovvero vengono messe all’interno della mobilia della cucina che ha dimensioni obbligatorie.

Il numero di cestelli dipende quindi molto dalla struttura della lavastoviglie stessa: ci sono lavastoviglie basse e larghe, con un cestello solo, oppure le classiche rettangolari che hanno due o tre cestelli sovrapposti.

Nel complesso, però, è opportuno ragionare un base al numero di coperti, che si trova scritto come abbiamo visto prima nell’etichetta energetica.

Per coperto si intende un’unità composta da un piatto piano, una ciotola da minestra, un piattino da dessert, una tazza da tè con piattino, due bicchieri, coltello, forchetta, cucchiaio, cucchiaino da dessert. In linea di massima, si può intendere ogni pentola di dimensioni considerevoli come un coperto a sé, visto che occupa più spazio.

Per cui, per una famiglia di quattro persone che fa un lavaggio al giorno si dovranno considerare 4 coperti (sarebbero otto per due pasti, ma difficilmente si usano due piatti diversi a persona, nella fretta di tutti i giorni!) e 4 pentole, per cui altri 4 coperti. In totale può andare bene una lavastoviglie da 8 coperti se si ha intenzione di farla una volta al giorno; se poi si usano più piatti oppure più pentole si può aumentare la dimensione a 10 o 12 coperti, per essere più sicuri. Le lavastoviglie generalmente hanno una capacità che va da 6 a 15 coperti.

Quanto costa una lavastoviglie?

Il costo delle lavastoviglie è molto variabile in relazione a tutti i parametri che abbiamo considerato finora: in generale, più la lavastoviglie è grande, più è alta la classe energetica e più sono le funzioni, più il prezzo aumenta.

Possiamo distinguere in tre fasce:

  • 200-400 euro: sono le lavastoviglie più economiche, che però vanno bene per le famiglie medie. Possono avere fino a 12 coperti, e comprendono anche diversi modelli da incasso. Per la maggior parte delle persone, la cifra da spendere è questa.
  • 400-600 euro: di solito sono le lavastoviglie più grandi o che hanno programmi avanzati, oppure lavastoviglie da incasso per situazioni particolari;
  • 600-1500 euro: sono elettrodomestici particolari che si distinguono per design o per capacità di carico davvero alte, fino ad arrivare alle lavastoviglie professionali o per moltissime persone. L’utente medio generalmente non ha bisogno di spendere queste cifre.

Ricordiamo infine che oltre al prezzo della lavastoviglie bisogna considerare la consegna a casa, che può avere un prezzo ulteriore se si ordina online (che, però, non sempre c’è) e soprattutto il montaggio, se può essere fatto dal tecnico del negozio che vende, altrimenti bisogna fare da soli o chiamare un idraulico per posizionarla. Il montaggio è da delegare nel caso in cui si tratti di una lavastoviglie da incasso.

Vuoi ricevere aggiornamenti sull'argomento?

Inserisci qui sotto nome ed indirizzo email, per ricevere gratis aggiornamenti e l'esclusiva guida "Come cambiare fornitore luce e gas senza avere sorprese?"! (condizioni del servizio)

Lascia un commento

La tua Mail non verrà publicata