Lettura contatore elettronico monofase enel: ecco la guida operativa

Di Antonino Vento
il contatore elettrico

Il contatore elettronico, installato quasi in tutte le utenze in sostituzione del vecchio contatore elettromagnetico, ci permette di monitorare l’andamento dei consumi di energia elettrica durante la giornata, consentendoci di valutare validamente un eventuale cambio tariffario o una ridistribuzione dei consumi nell’arco delle 24 ore.

Ma come si effettua la lettura del contatore elettrico di nuova generazione?

In quest’articolo scoprirai il significato di tutti i dati consultabili attraverso il display del contatore elettrico monofase di nuova generazione. Il contatore elettronico di riferimento è quello installato da Enel Distribuzione, ma molte funzioni sono simili a quelle dei contatori luce dei principali gestori di rete locale (ACEA, A2A, ecc.).

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Il contatore elettrico: panoramica generale del modello monofase

Il contatore elettronico (vedi immagine ad inizio articolo) presenta al centro un discreto schermo a cristalli liquidi e sulla destra un pulsantino per poter accedere ai dati; infatti ogni volta che si schiaccia quest’ultimo, sul display  del contatore compariranno ciclicamente nuove informazioni.

Guardando in basso a sinistra il display del contatore elettrico, compare il simbolo L1 che indica il regolare funzionamento del contatore elettrico.
Se in mancanza di energia elettrica sul display è presente un triangolo con la punta verso il basso bisogna contattare il servizio guasti.

Sempre sulla sinistra del display, invece, ci sono due lucine rosse (LED): se i LED lampeggiano vuol dire che c’è consumo di energia elettrica; invece se le lucine LED sono accese fisse, niente paura vuol dire che da almeno 20 minuti non c’è assorbimento di energia elettrica da parte dell’utente.

Per capire che tipo di modello di contatore elettronico si ha in dotazione, basta leggere l’etichetta che c’è sotto il display, in alto a sinistra viene indicato il nome.

Sotto e a metà strada fra display e pulsantino c’è l’interfaccia ottica che serve solo ai tecnici specializzati per programmare o controllare il misuratore di energia elettrica.

Infine, nel contatore elettronico monofase è presente l’interruttore generale, che serve solo per disconnettersi dalla rete di distribuzione dell’energia elettrica e non come interruttore di protezione del nostro impianto elettrico.

Il contatore elettrico: la lettura dei dati presenti nel display

Per visualizzare le informazioni di lettura bisogna premere il tasto del contatore elettrico posto sulla destra, le informazioni verranno visualizzate sul display imn modo ciclico.

Premendo due volte il pulsantino si visualizza il numero cliente che identifica il contratto di fornitura di energia elettrica.


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Premendo ulteriormente segue la fascia oraria in atto al momento della lettura (F1, F2, F3).

A seguire si ottengono le informazioni sulla massima potenza istantanea assorbita, che indica il valore massimo dell’assorbimento in kW (questo valore viene aggiornato ogni due minuti) indipendentemente dalla fascia oraria.

Il successivo gruppo di informazioni visualizzate si riferiscono al periodo di fatturazione in corso e comprendono:
– consumo di energia elettrica attiva in kWh A1, A2, A3 rispettivamente nelle fasce orarie F1, F2 e F3;
– potenza massima assorbita P1, P2, P3 rispettivamente nelle fasce orarie F1, F2 e F3.

Premendo ulteriormente il pulsantino, appare la lettura del consumo di energia elettrica A1, A2, A3 e la potenza massima assorbita P1, P2, P3, sempre suddiviso per fasce orarie, relativo al periodo di fatturazione precedente.

Infine, appare l’indicazione sulla data e l’ora in cui si sta manovrando il contatore.

Premendo ulteriormente il pulsantino del contatore elettronico, si ritorna all’indicazione del numero cliente.

Se erroneamente si tiene premuto il pulsantino per più di due minuti, appare “Simboli e Ver. SW” che permette di saperne di più sui simboli in uso dal contatore e sul software utilizzato; tale indicazione scompare automaticamente dopo 15 secondi.

Bene, ora che abbiamo visto come è semplice fare la lettura del contatore elettronico enel, nei casi in cui non è attiva l’autolettura, non ci rimane che comunicare quanto appreso alla società venditrice.



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Nel caso di Enel Servizio elettrico è possibile farlo online (clicca qui) o con una app apposita; per maggiori approfondimenti ti invito a leggere l’articolo “Lettura e autolettura del contatore: differenze, perchè e come farle“.

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26 commenti su “Lettura contatore elettronico monofase enel: ecco la guida operativa”

  1. Buongiorno, ho sentito che il led rosso in alto a sinistra lampeggia con frequenza corrispondente alla quantità di energia adoperata in quel momento.Mi potete spiegare come si può controllare il consumo contando il numero di flash al minuto? Grazie

  2. sono il proprietario di un piccolo appartamento a roma, il mio inquilino ha lasciato l’appartamento nel marzo scorso, senza il regolare preavviso e senza pagare due mesi di affitto; dopo averlo ripulito lo ho rimesso in affitto concordatario a un signore e due signore Filippini il contratto in regime concordatario stipulato presso UPPI di Boccea é in registrazione nel frattempo gli inquilini hanno richiesto l’allaccio della luce ma debbono fornire vari numeri come trovarli ?

    1. Serve il codice POD, scritto nelle bollette del vecchio inquilino. In mancanza, se si conoscono i dati essenziali di quest’ultimo potrebbero esserci probabilità di risalire al contratto.

  3. Salve a tutti e ringrazio chiunque possa chiarirmi le idee perchè premetto subito la mia totale ignoranza in materia che mie crea molte preoccupazioni.
    Mio padre è morto improvvisamente qualche anno fa e ha lasciato a me e a mio fratello una casa nata negli anni 80 come casa agricola che è sempre stata la residenza mia e della mia famiglia. Qui venne costruito un pozzo, che tuttora è l’unica fonte di approvvigionamento d’acqua, alla cui utenza elettrica venne poi collegata quella dell’abitazione. L’utenza era ancora intestata a mia madre, deceduta anche lei, per cui ho provveduto a fare voltura a mio nome.
    Prima della voltura la fattura dell’utenza recitava: tipologia contratto – utenza usi diversi; tariffa applicata – altri usi bassa tensione inferiore a 16,5kw; contatore elettronico gestito per fasce; tensione alimentazione – bt 220 V monofase; potenza impegnata – 6kw.
    Il mio elettricista attuale, che non è lo stesso che si occupò dell’impianto originario, mi dice che io dovrei avere una trifase per il pozzo. Viene e verifica quanto segue: contatore Acea 380 trifase e in casa risulta esserci la 380 trifase. Sui documenti del pozzo leggo: 220 trifase. Chiamando il numero verde Acea dicono che a loro risulta un contatore 220 monofase.
    Confusione totale e ansia a mille. L’elettricista non sa spiegarsi l’incongruenza.
    Chiamo il numero verde e chiedo se è possibile trasformare l’utenza da usi diversi ad uso domestico. Mi dicono di sì ma che devo andare di persona allo sportello. Una volta là mi dicono che in realtà non è possibile, che al momento posso solo cambiare il contratto da mia madre a mio nome. E questo faccio. Volendo invece cambiare l’utenza ad uso domestico dovrei far venire un tecnico per un preventivo che riguarderebbe l’installazione di un contatore per il pozzo e uno per l’abitazione.
    A me però serve la 380 trifase anche per casa e il mio elettricista dice che due contatori 380 trifase non me li mettono. Che senso avrebbe allora chiamare il tecnico per il preventivo? Decido allora di lasciare così. Sebbene poi Acea dice che io non posso risiedere in un fabbricato con un utenza usi diversi. Ma come ne esco?
    Ieri mi arriva la fattura Acea con l’importo da pagare per il nuovo contratto e leggo le stesse diciture riportate nelle fatture prima della voltura. L’unica differenza è riguardo il contatore che dice: tipologia di contatore: non disponibile. Che significa?

  4. Salve, non sono riuscita a trovare un area indicata per il mio problema.
    Mesi fa il mio contatore,ha smesso di funzionare ho chiamato l’Enel per la sostituzione ed ho firmato una carta a cui non feci neanche caso. Poi mi è arrivato un avviso che il contatore che mi avevano tolto era manomesso. Sono andata in un ufficio che era indicato sull’avviso e li mi è stato detto che con quel contatore consumavo il 75% in meno. Da premettere però che il contatore era già nella casa quando l’ho acquistata e che a me sono sempre arrivate bollette salate ed oggi con il nuovo contatore mi ritrovo a pagare meno che con il contatore manomesso. Un mese fa mi è arrivata un bolletta da Enel di €25000,00. Mi sono informata e mi è stato detto che è stata negligenza mia non chiedere il controllo del contatore quando acquistai casa. Ora vi chiedo 12 anni fa era già in vigore questa regola sulla richiesta del controllo dei contatori da parte dei clienti? E in più io resto convinta che in questi anni è l’Enel a questo punto ad avermi truffata dal momento con con il nuovo contatore io mi ritrovo a pagare la metà rispetto alle vecchie bollette legate al vecchio contatore. Qualcuno sa come aiutarmi? Non so come muovermi.

    1. Purtroppo ci vuole un legale, coadiuvato da un tecnico. Bisogna verificare i consumi, l’enel stessa deve dimostrare che il contatore è stato manomesso …. purtroppo nn c’è altra via.

  5. Salve, sto provando a fare l’autolettura ho un contatore Acea che mi fornisce quattro valori A1+, A2+, A3+, A4+ ma essendo ora cliente Enel mi viene chiesto di dare tre valori A1, A2 e A3.
    Il mio problema è che nella precedente lettura (telelettura?) che loro dichiarano REALE risultano 7022 kWh mentre nel contatore leggo: A3+ 2431 e A4+ 4693 che non somigliano per niente!

    Ho come l’impressione che per inviare ad Enel il valore A3 devo sommare A3+ e A4+ (che sommati danno 7124 kWh)…

    Insomma A3+ di ACEA corrisponde o no ad A3 di Enel? Se è così il valore nella mia bolletta precedente non quadra

  6. Vorrei sapere se delle sei cifre riportate sul display del contatore (000169)devo considerare il(000170) consumo di un kw o frazione?

  7. buon giorno vorrei sapere un informazione un pò più complessa..,sperando che voi sapete darmi indicazioni.mi trovo con enel energia,ma il distributore locale è la set di trento.mettiamo caso che x la fornitura elettrica non vengano emesse fatture reali,per problemi da parte del distributore,e che enel non riesce a rilevarmi la lettura,di chi è competenza rilevare le letture in modo che siano reali..??io ho più contatori,in varie zone d italia,quindi non posso prendere sempre le letture x la luce e il gas..,come mi dovrei comportare a riguardo x ricevere comunque fatture reali e non stimate..??non riesco a trovare nessuno che mi dia risposte chiare.spero voi riusciate a chiarirmi questi punti.grazie e buona giornata.

    1. @ Rosa,
      la lettura viene effettuata dal gestore di rete, che a sua volta la comunica al fornitore di energia elettrica nei casi in cui sia un soggetto diverso.

      A) Se il contatore è abilitato alla telelettura (informazione contenuta in bolletta) la lettura deve essere fatta ogni mese, quindi i tuoi consumi in bolletta devono essere reali e non stimati.

      B) Se il contatore non è abilitato alla telelettura il distributore deve fare almeno un tentativo di lettura annuo, quindi tutte le bollette tranne quelle di conguaglio avranno consumi stimati.

      Come comportarsi se l’opzione A non è rispettata: fare reclamo scritto al fornitore, passati 40 giorni se il problema non è risolto sporgere reclamo allo sportello del consumatore, qui trovi maggiori informazioni http://taglialabolletta.it/come-fare-reclamo-aeegsi/

      Nel caso B l’unica soluzione, quando praticabile, è l’autolettura http://taglialabolletta.it/autolettura-contatore-gas-luce/

  8. contatore elettronico non abilitato alla telegestione, devi entrare nella voce del menù e annotare le voci A1,A2,A3 della sezione periodo corrente (vedi la guida “La lettura del contatore elettronico monofase” o “La lettura del contatore elettronico trifase“).
    Come inviare l’autolettura del contatore?

    Buona Sera. Chiedo scusa,Sono sei giorni che provo a fare L`autolettura e non sono riuscito. Potete aiutarmi? A inoltrarla.
    stamerra mario

  9. Ho sottoscritto un contratto ACEA UNICA GOLD dal 1/3/2013 e sul mio contatore elettronico è specificato” MONOFASE STATICO” Non mi è chiaro rilevare sul contatore il consumo di energia.
    iL CONSUMO FATTURATO è PARI ALLA SOMMA DEL CONSUMO rilevato + QUELLO STIMATO. cOME POSSO FARE PER CApire se il consumo fatturatomi è giusto ? Grazie per graditissimi chiarimenti. Cordiali saluti Angela

  10. @ Annalisa,
    si è assurdo, con una programmazione monoraria non possono tariffare in bioraria. Il mio consiglio è di inviare una raccomandata chiedendo, visto che hai un contratto biorario, che il tuo contatore venga riprogrammato. Perchè chiederlo per iscritto? Poichè in caso di mancata risposta o risposta non esauriente ci si può rivolgere allo sportello del consumatore. Per maggiori info ti consiglio di leggere quest’articolo:
    http://taglialabolletta.it/controversie-sulla-fornitura-luce-e-gas-ce-lo-sportello-del-consumatore/

  11. salve,
    circa 2 anni fa sono passata da eni contratto monoorario a enelenergia contratto di tipo biorario.
    Purtroppo solo ora mi sono accorta che il contatore mi segna solo il valore T4 e non i valori a fasce.Ho visto che sulla bolletta c’è scritto che ho “Tipologia di contatore Elettronico gestito monorario (EM)”.Come faccio ad avere una riprogrammazione del contatore in modo che rilevi l’energia consumata per fasce?altrimenti non posso confrontare i consumi scritti in bolletta con quelli reali.Ho chiesto al call center come facevano a applicare le tariffe differenziate e mi hanno detto che la ditribuzione fra le varie fasce viene fatta sulla base di “stime”.Ma mi sembra assurdo!!!!

  12. @ Paolo,
    sui contatori Acea la potenza attiva, cioè quella da comunicare, è indicata con A+ è più precisamente A+, A1+, A2+, A3+, A4+ oppure A+, A+T1, A+T2, A+T3, A+T4.

    Q1 …. Q4 sono potenze reattive, quindi il tuo è un contatore trifase?

  13. Anch’io sono passato da Acea ad Edison, ma sul contatore dell’Acea non trovo la sigla “POT.INSTAN=xxx”, semmai “Pdis” (che significa??? sarà quella giusta? però indica 2 sole cifre e un decimale, boh…)

    Comunque Edison (sul suo sito) spiega che devo comunicare la lettura A3 della fascia F3, che quindi corrisponderebbe forse a quella Q3 di Acea? O magari a quella A+(T3)?
    Solo che entrambi, sia Q3 che A+(T3), mi segnano zero, in compenso sono valorizzati Q1 e persino Q4.
    Che faccio, tiro a indovinare?

  14. @ Andrea,
    effettivamente nell’articolo ho riportato la sequenza senza riportare la sigla della potenza istantanea sul contatore elettronico di Enel: grazie per la segnalazione.

    L’indicazione che troverai sul display del contatore è POT.INSTAN=xxx

  15. Scusate, ho capito che se volessi leggere la potenza istantanea sul contatore elettronico enel questa è aggiornata ogni 2 minuti, ma come capisco qual’è (F1,F2, …. bo?)
    Grazie per la risposta

  16. @ Marco,
    il contatore elettronico ACEA rende disponibili molte informazioni rispetto quello Enel.

    Tornando al tuo quesito il contatore elettronico ACEA visualizza i consumi di energia consumata (kwh)nelle tre fasce con le sigle A+(T1), A+(T2) e A+(T3)

  17. Dal 1° gennaio 2012 sono passato da ACEA a ENI mercato libero.
    Il mio contatore, installato da ACEA è di tipo elettronico LENNT S3.
    Premendo l’apposito pulsante, contiene una serie di sigle, la sigla A+ indica il consumo.
    Le bollette ACEA recavano l’indicazione del consumo fatturato con un’unica cifra, che io potevo verificare sul display del contatore sotto la sigla “A+”
    Ora però le bollette ENI recano tre cifre diverse, suddivise in F1, F2 e F3, che presumo siano le fasce orarie.
    Il problema è che non so come trovare sul contatore le cifre del consumo F1 F2 e F3, in quanto vi sono molte sigle per me incomprensibili fra cui Q1, Q2 (ma reca 0) Q3 (idem) Q4, A1+, A2+, A3+, A4+, PA+, FW Rel.
    Qual’è fra queste la sigla dei miei consumi?

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