Impianto a pavimenti radianti: come funziona e quando conviene?

Di Antonino Vento

Il sistema di riscaldamento a pavimenti radianti è stato introdotto solo di recente nella realtà della termoregolazione domestica.
Si tratta di un impianto costituito principalmente da tubature mimetizzate sotto il pavimento, risultando discreto mentre svolge il proprio lavoro: il risparmio energetico che ne consegue è davvero notevole e viene ulteriormente enfatizzato nel caso in cui venga abbinato a sistemi efficienti come le caldaie a condensazione o ad un impianto solare termico.

Com’è strutturato un impianto a pavimenti radianti?

L’impianto è costituito da tubi, che svolgono le dinamiche di termoregolazione, posti sotto il pavimento a duna certa profondità dalla superficie calpestabile, profondita che dipende principalmente da fattori come l’altezza del soffitto nel locale e la larghezza dello stesso.

A stretto contatto con la soletta viene posto uno strato di materiale isolante il cui compito è quello di limitare le dispersioni verso gli ambienti esterni ai locali da riscaldare.

Sopra il materiale isolante sono poste le tubazioni ed i giunti dilatatori annegati nel massetto e poi a completare il tutto troviamo il pavimento. Lo spessore finale isolante+massetto+pavimento varia solitamente tra i 10 a 15 centimetri totali.

Se lo spazio tra il piano rustico effettivo e il suolo calpestabile non supera i 5 centimetri di spesso totale si opta spesso per l’installazione di una griglia che funga da supporto portante, in modo da non sovraccaricare di peso eccessivo le tubature del sistema di climatizzazione.

Le tubazioni utilizzate dal pavimento radiante permettono di avere un sistema di riscaldamento/raffreddamento in tutta sicurezza: materiali resistenti ad alte temperature per un impianto che lavora in media sui 35 gradi.

Le tubazioni confluiranno in un collettore che ha il compito di distribuire il fluido termovettore alle varie sezioni dell’impianto.

Quanto si risparmia con un impianto a pannelli radianti?

In media con un impianto a pavimenti radianti si può risparmiare dal 10 al 15% sui consumi di un impianto di riscaldamento tradizionale.

L’efficienza, e quindi il risparmio totale, aumenta se all’impianto si abbinano generatori di calore efficienti quali le caldaie a condensazione, le pompe di calore e impianti solari termici.

Quali altri vantaggi derivano da un impianto con pavimento radiante?

Preservare la qualità dell’aria con cui si è a contatto ogni giorno, è uno degli aspetti più importanti quando si parla di riscaldamento autonomo. Il pavimento radiante permette di non alterare la composizione atmosferica lavorando sempre su temperature stabili, il che risulta piuttosto conveniente in presenza di problematiche di tipo allergico.

Inoltre con gli impianti a pannelli radianti si riesce a garantire un buon confort termico all’interno dell’ambiente evitando moti convettivi d’aria e garantendo una temperatura differente tra pavimento e soffitto, cosa che altre tipologia di climatizzazione non garantisce con uniformità.

L’impianto a pavimento radiante ed la climatizzazione estiva

La versatilità di un sistema di pavimento a pannelli radianti permette di utilizzarlo non solo come fonte primaria di riscaldamento in un ambiente domestico: esso è, infatti, strutturato per risultare compatibile anche con i flussi di acqua refrigerata (generalmente attorno ai 15 gradi) mutando progressivamente in un impianto di climatizzazione. Comunque la resa frigorifera di un impianto a pannelli radianti non è paragonabile con quella dei classici impianti di climatizzazione estiva.

Quando è sconsigliato un impianto a pannelli radianti?

L’impianto ha un inerzia termica non indifferente, quindi per portare l’impianto a temperatura ottimale ha bisogno di tempo, in virtù di ciò è sconsigliato quando il riscaldamento si usa per poche ore al giorno o per pochi giorni la settimana.

Quali i costi di un impianto a pavimenti radianti?

I costi d’installazione prevedono una spesa iniziale che si aggira attorno ai 15-20 euro per metro quadro. Si tratta ovviamente di una stima piuttosto approssimativa che potrebbe non rappresentare i costi effettivi del progetto, in particolare se sono considerati fattori come ampiezza del locale, allineamento della superficie piana e strutture laterali.

In conclusione ….

L’impianto a pannelli radianti, ad eccezione di alcuni casi particolari, si può considerare come un investimento a lungo termine, da cui trarre benefici grazie al risparmio che permette di racimolare rispetto a un sistema di riscaldamento datato come accade con i classici termosifoni.

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