Climatizzatori: come passare da BTU a kW e viceversa?

Di Antonino Vento
confronto tariffe energia elettrica

Se hai intenzione di acquistare un climatizzatore ti troverai ad avere a che fare con i dati relativi alla potenza di raffrescamento/riscaldamento dell’ambiente, potenza che ormai nell’uso comune è espressa in BTU, ma che nelle schede tecniche è espressa in kW: come convertire btu in kW e viceversa?

Prima di rispondere a questa domanda voglio evidenziarti che c’è differenza tra kW termici e kW elettrici, quindi troverai due tabelle.

BTU e Kw termici: la conversione

Iniziamo con i kW termici cioè quelli legati all’energia termica ceduta o prelevata dall’ambiente (l’energia è il prodotto tra potenza e tempo di utilizzo, nel nostro caso si misura in kWh, kilowattora). In poche parole, più alta sarà la potenza termica della macchina, più alta sarà la sua capacita dal punto di vista termico.

In questo caso il legame tra BTU e kW è abbastanza lineare: 1 Watt (un kW sono 1000 watt) vale 3,4 btu.

La tabella qui sotto ti riporta la conversione BTU – kW relativo ai tagli di potenza di uso comune.

BTU kW termici
7.000 2,05
9.000 2,65
12.000 3,52
18.000 5,29
24.000 7,05

Quindi se su una scheda tecnica di un climatizzatore leggo potenza termica 2 kW, quel climatizzatore sarà di 7000 btu.

BTU e kW elettrici

La potenza elettrica (kW elettrici) è legata all’energia elettrica consumata durante il funzionamento del climatizzatore (insomma è quello che pagherai in bolletta): anche quest’energia si misura in kWh.

In una macchina di climatizzazione la potenza elettrica e la potenza termica hanno valori numerici differenti, in generale possiamo affermare che ha un valore inferiore.

Di quanto inferiore?
Dipende dalla tecnologia usata dal climatizzatore e dalla classe di efficienza energetica della macchina.

Qui sotto ti riporto una tabella, ma ti prego di considerare questi valori estremamente indicativi poichè tutto dipende dall’efficienza della tecnologia del produttore.

BTU kW freddo kW caldo
7.000 0,5 0,6
9.000 0,7 0,9
12.000 1 1,1
18.000 1,4 1,6
24.000 2 2,3

Confrontando le due tabelle si nota quello che ti ho anticipato: la forte differenza tra potenza assorbita (elettrica) e potenza resa (termica). Quest’aspetto non è da sottovalutare specialmente quando si effettua il calcolo della nuova potenza contrattuale da chiedere al distributore o quando si vuol verificare se con il contratto in essere si può alimentare tranquillamente una nuovo condizionatore/climatizzatore.

Ad esempio per un climatizzatore monosplit a pompa di calore aria-aria di circa 2,5 kW termici, la potenza elettrica assorbita in raffrescamento si aggira attorno ai 0,7 kW, mentre quella in modalità riscaldamento intorno al kW,quindi magari un installazione di questa macchina non richiede un aumento contrattuale. Se installo una macchina da 24000 btu sicuramente avrò bisogno di aumentare la potenza elettrica, ma tale aumento dovrà essere all’incirca di 2-2,5 kW w non di 7 kW (potenza termica).

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