Ridurre i consumi con il rilevatore di presenza e movimento

Di Antonino Vento

Una fonte di risparmio energetico, in tutti quegli ambienti che richiedono illuminazione solo in presenza di persone per periodi di tempo limitati, è garantita dal rilevatore di presenza e movimento, ovvero un sensore che percepisce anche il più minimo dei movimenti, e regola autonomamente l’accensione e lo spegnimento di tutto l’impianto di illuminazione dell’ambiente o parte di esso. In questo modo si assiste ad un controllo ragionato e di sicura efficienza nel consumo di energia elettrica; infatti quando il sensore non rileverà più alcuna presenza, la luce si spegnerà in via automatica, dopo un certo numero di secondi, preventivamente impostati nel momento dell’installazione del sensore stesso.

I rivelatori presenti in commercio, oggi, si adattano a qualsiasi tipo di ambiente e design; infatti esistono versioni più spartane per i luoghi dove il design a poco peso, fino ad arrivare a soluzioni da incasso o che si installano in sostituzione del classico interruttore.

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Questa soluzione di risparmio energetico risulta essere azzeccata per l’illuminazione di bagni e servizi igienici, nei corridoi di alberghi, nell’illuminazione per esterni e in genere in tutti quegli ambienti dove si ha di bisogno di luce per periodi di tempo limitati.

In conclusione, si puà affermare che installare un rilevatore di presenza garantisce un risparmio in bolletta garantito, e l’investimento iniziale – che nei casi più semplici e nell’ordine dei 30 50 euro – non costituisce un esborso eccessivo.

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