Roaming europeo gratuito: ecco quello che c’è da sapere

Di Valerio Guiggi
scegliere la tariffa mobile

Dal 15 Giugno 2017 è scomparso definitivamente, per effetto di una normativa europea, il roaming per le chiamate e la navigazione internazionaleda mobile all’interno dell’Unione Europea.

Si tratta di un passo storico, perché fino a pochi giorni fa chiamare l’estero comportava enormi spese, ma allo stesso tempo ci sono una serie di clausole che è importante approfondire per capire bene come cambieranno le cose quando ci spostiamo all’estero. O, meglio, nei paesi dell’Unione Europea.

In questo articolo cercheremo di riassumere, cercando soprattutto di rendere semplice la questione, quello che sta cambiando in questi giorni relativamente al roaming europeo, per permettere a tutti di capire quando si può chiamare liberamente dall’estero e quando, invece, non lo si può fare perché ci sono ancora delle maggiorazioni.

Chiamare e navigare dall’estero

Iniziando dalle chiamate e dalla navigazione dall’estero, in linea di massima i prezzi che paghiamo sono gli stessi della navigazione e delle chiamate dall’Italia. Per questo, sempre in linea di massima, se io spendo 45 centesimi al minuto per chiamare dall’Italia sarà così anche dall’estero (dall’UE), e se ho 400 minuti, chiamando dall’estero, li consumerò senza avere alcun costo aggiuntivo.

Abbiamo visto come questo sia vero in linea di massima: infatti, ogni operatore potrebbe limitare questa cosa, o ancora maggiorare i costi dei minuti, degli SMS e dei Giga, fino ad un tetto massimo che, per i Giga, è di 7,7 euro a Giga.

Quindi l’operatore Pallino, che offre 5 GB, potrebbe dire che solo 1 di questi è utilizzabile dall’estero, mentre per gli altri 4 si pagano al massimo 7,7 euro a GB, e sarebbe ancora nella legge. Questo di solito lo fanno gli operatori virtuali che propongono costi molto bassi per soglie che, invece, sono molto alte, perché altrimenti andrebbero a perdere (per l’operatore i costi del roaming sono comunque più alti del servizio all’interno del paese).

Ogni singolo operatore, però, in questo senso si sta comportando in un modo diverso: vediamo come.

Tim

Per Tim, troveremo la migliore delle situazioni possibili: le tariffe per SMS, chiamate e Giga in UE sono esattamente gli stessi disponibili per l’italia, per cui se abbiamo 6 Giga e 1000 minuti possiamo usarli indistintamente dall’Italia e dall’estero, senza costi aggiuntivi.

Per maggiori informazioni si può consultare questa pagina del sito Tim.

Vodafone

Agli utenti Vodafone le cose vanno un po’ peggio, perché se anche qui non abbiamo differenze per gli SMS e per i minuti (sia che siano compresi in un pacchetto, sia che siano a tariffazione) per i Giga ci sono delle limitazioni.

Le limitazioni bisogna richiederle per ogni singola offerta, chiamando direttamente la Vodafone (per esempio, “Io ho Vodafone RED Start, quanti dei miei 4 Giga posso usare dall’estero?”); l’operatore fa sapere che, in linea di massima, i Giga utilizzabili dall’estero sono la metà rispetto a quelli compresi nella promozione, per cui nel caso in esempio potremmo utilizzare 2 GB.

Ma visto che alcune offerte (tra cui proprio le RED!) hanno condizioni particolari per l’estero, prima di partire è sempre bene chiedere.

Per maggiori informazioni si può consultare questa pagina del sito Vodafone.

Wind

Wind opera in modo simile a Vodafone, per cui se le chiamate e gli SMS sono illimitati in UE, i Giga non lo sono e il quantitativo incluso dipende dalle singole promozioni.

Per questo motivo, il consiglio è quello di chiamare la Wind per sapere se la nostra offerta include agevolazioni dall’estero o meno; maggiori informazioni, comunque, si possono trovare in questa pagina del sito Wind.

Tre

Tre si comporta come Tim da questo punto di vista, permettendo quindi di utilizzare tutti i minuti, gli SMS e i Giga indifferentemente dall’Italia e dai paesi dell’Unione Europea.

Indipendentemente dalla tariffa, quindi, non ci sono costi aggiuntivi per quanto riguarda la navigazione dall’estero.

Gli operatori virtuali

Gli operatori virtuali si comportano ognuno in modo diverso, considerando che le loro offerte sono più convenienti rispetto a quelle degli altri operatori telefonici.

In linea di massima, però, possiamo avere un’idea di come si comporterà ogni singolo operatore:

  • PosteMobile mette a disposizione minuti, SMS e Giga anche all’estero, esattamente come succede per Tim e per Tre, senza limitazioni.
  • Coop Voce si comporta nello stesso modo, senza inserire alcuna limitazione all’interno delle proprie offerte, utilizzabili anche dall’estero;
  • Fastweb Mobile invece mette dei paletto, permettendo di utilizzare al massimo 1 Giga in UE, tra quelli previsti nella promozione; per tutte le offerte i minuti e gli SMS sono quelli inclusi nel pacchetto, tranne Mobile Freedom in cui sono limitati anche i minuti e gli SMS, per un massimo di 500 e 500 al mese.
  • Kena Mobile fa la stessa cosa di PosteMobile e Coop Voce, permettendo di utilizzare Minuti, SMS e Giga a proprio piacimento;
  • Lycamobile aderirà solo parzialmente, con le tariffe a consumo che si pagano dall’estero come in Italia; i pacchetti tutto incluso, invece, dall’estero non funzioneranno, e verrà applicata la tariffazione a consumo (con tariffa Italiana, però).

Ricordati di attivare il roaming!

Piccolo appunto per chi naviga dall’estero: nonostante queste novità, quando andiamo all’estero non utilizzeremo gli operatori italiani, ovviamente, ma quelli stranieri. Per cui, anche se si paga lo stesso che in Italia è importante ricordare di attivare il roaming sul nostro telefono quando arriviamo, altrimenti non si potrà né telefonare, né navigare.

Per attivare il roaming si procede come segue:

  • Su iPhone e iPad, si entra in Impostazioni, Cellulare, Opzioni Dati Cellulare e si attiva la voce Roaming Dati, per poter navigare anche dall’estero;
  • Su Android, bisogna invece entrare in impostazioni, Connessioni Wireless e Reti, quindi Altro… e poi Reti Mobili, quindi deve essere selezionata la casella Roaming dei dati.
  • Su Windows Phone, è sufficiente entrare in Impostazioni, quindi Reti Mobili e SIM, quindi Opzioni Dati in Roaming, ed attivare la relativa voce.

Se non si attiva il roaming, non c’è bisogno di dirlo, la navigazione dall’estero non funzionerà.

Fare attenzione a…

Come abbiamo già ampiamente visto nell’articolo, il sogno del roaming gratuito per tutti è qualcosa di ben lontano dal realizzarsi.

Infatti, ci sono una serie di aspetti importanti da prendere in considerazione quando si naviga dall’estero, perché meno noti e nascosti, che possono però azzerare molto velocemente il nostro credito telefonico, se non facciamo attenzione; questo senza considerare i limiti dei singoli operatori, che abbiamo già visto.

  • L’Europa e L’Unione Europea sono due cose diverse, sembra banale dirlo ma è così. Questo significa che La Svizzera, pur essendo in Europa, non fa parte dell’UE, e le tariffe rimangono quelle internazionali, per cui chi viaggia in questo paese deve fare molta attenzione. E non c’è solo la Svizzera: bisogna fare attenzione anche a San Marino e Principato di Monaco, che non rientrano nel regolamento europeo per motivi diversi; per cui attenzione, siete all’estero in questi casi.
  • Rientrano nell’utilizzo del roaming, per le chiamate, solamente le chiamate nazionali. Questo significa che se io sono in Francia e la mamma mi chiama da un numero +39 lei pagherà la tariffa standard, e io non pagherò per ricevere. Se io chiamo lei, la situazione sarà la stessa. Se, però, l’amico spagnolo mi chiama dalla Spagna e io sono in Francia, la chiamata sarà considerata internazionale, e lui pagherà un sacco mentre io dovrò pagare per ricevere la sua chiamata!
  • Non si può fare i furbi, perché se stiamo in un paese estero più di due mesi su quattro, l’operatore ci può chiamare e chiedere una spiegazione nell’ambito del corretto utilizzo della promozione. Se non saremo in grado di fornirne una valida, ci verrà applicato un sovrapprezzo sul roaming, per un anno. E verrà aumentato anche il prezzo retroattivo per quello che abbiamo già pagato! Per cui fate attenzione, italiani a Londra (che, si, è sempre in UE finché la Brexit non diventa effettiva!).
  • Sembra banale, ma la legge europea vale solo in Europa e non in USA, Canada, Australia e altri paesi che non ne fanno parte; per questo motivo in questi paesi continueranno ad essere applicate le tariffe internazionali.

Ricordiamo infine che ci sono molte altre precisazioni su una legge che è tuttora in modifica, perché di anno in anno le cose, specialmente il prezzo dei Giga, cambiano: per saperne di più consiglio di scaricare questo opuscolo UE, in italiano, che chiarisce aspetti più piccoli che non abbiamo trattato in questo articolo, per saperne ancora di più

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