Scaldabagno: meglio elettrico, a gas o a pompa di calore?

Di Antonino Vento

Gli scaldabagno, in principio erano degli elettrodomestici presenti sul mercato nella semplice configurazione “a resistenza elettrica“, ma nel corso dei decenni sono stati messi a punto diversi sistemi più economici ed efficienti con la conseguente introduzione di scaldacqua a basso consumo come quelli a gas e a pompa di calore: questi tre sistemi hanno un principio di funzionamento diverso ma ciascuno di essi ha le proprie peculiarità che lo rende adatto a particolari situazioni.
Ma come orientarsi al momento dell’acquisto?

Proseguendo nella lettura troverai una panoramica delle diverse tipologie di scaldabagno ed il confronto economico per capire quale tipologia scegliere in funzione del tipo di utilizzo.

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Lo scaldabagno elettrico

esempio di scaldabagno elettrico da 80 lt
Lo scaldabagno elettrico è essenzialmente un contenitore al cui interno è presente una serpentina in materiale metallico, che funge da resistenza: quest’ultima, quando viene attraversata da corrente elettrica, si surriscalda e cede calore all’acqua circostante; questo processo è generalmente lento, in quanto può anche durare diverse ore, e i materiali speciali con cui sono realizzate le pareti non possono impedire la naturale dissipazione del calore verso l’esterno e quindi il raffreddamento inevitabile dell’acqua accumulata.

Uno scaldacqua di questo tipo ha l’indubbio vantaggio di garantire una riserva d’acqua calda, seppur per un intervallo di tempo piuttosto limitato, e di utilizzarla al bisogno; inoltre, essendo un dispositivo relativamente semplice dal punto di vista costruttivo, necessita di poca manutenzione e può essere installato in qualsiasi punto dell’abitazione.

Tuttavia, per riscaldare il volume d’acqua presente nel boiler è necessario un notevole dispendio energetico: per quelli di dimensioni più piccole bastano anche 15 minuti ma la riserva d’acqua si esaurisce rapidamente rendendo così necessaria una continua attivazione del termostato, mentre per gli scaldacqua di dimensioni più grandi sono necessarie diverse ore ed una volta esaurita la riserva d’acqua calda in esso contenuta servono lunghi tempi di attesa per ottenere nuovamente acqua calda.

Generalmente il consumo di energia elettrica e il tempo necessario al riscaldamento sono dei fattori che aumentano vertiginosamente all’aumentare delle dimensioni del boiler e devono essere presi in considerazione al momento dell’acquisto.

Esiste anche lo scaldabagno elettrico istantaneo, in cui l’acqua viene riscaldata sul momento ma i consumi energetici sono decisamente molto più alti e quindi tale soluzione risulta notevolmente antieconomica per le comuni applicazioni domestiche.

Scaldacqua a gas

esempio di scaldabagno a gas
Lo scaldabagno a gas, a differenza di quello elettrico, non ha un serbatoio di accumulo poiché l’acqua calda viene prodotta istantaneamente bruciando del gas, di solito metano: all’interno della caldaia l’acqua scorre in una serpentina che, al momento della sua accensione, viene investita dalla fiamma che si origina dalla combustione del gas e questo genera un rapido riscaldamento del volume d’acqua circolante.

Una volta chiuso il rubinetto, la fiamma si spegne interrompendo il consumo di metano: questa caratteristica si traduce in un notevole risparmio economico in quanto non è necessario che lo scaldabagno rimanga acceso tutto il giorno per garantire la presenza continua di acqua calda, come avviene nel caso dello boiler elettrico.

Il sistema a gas ha un costo superiore rispetto al classico boiler, richiede un installazione più complessa e il rilascio di una certificazione da parte del tecnico, nonché un’onerosa manutenzione periodica; i costi lievitano ulteriormente se nel punto dell’abitazione in cui si intende installarlo non è presente l’attacco del gas, evenienza che si verifica comunemente quando si intende sostituire lo scaldabagno elettrico preesistente.

I migliori scaldacqua a gas sono sicuramente quelli a condensazione elettronici: essi garantiscono un minor consumo energetico in quanto sfruttano il calore latente dei fumi di combustione che vengono utilizzati per preriscaldare l’acqua, abbattendo il consumo effettivo di gas; inoltre, il controllo elettronico ne permette l’accensione senza che sia necessaria la fiamma pilota e la modulazione dei vari parametri garantisce una combustione sempre efficiente.

Scaldabagno a pompa di calore

scaldabagno a pompa di calore
L’ultimo sistema di produzione di acqua sanitaria, in ordine di comparsa sul mercato, è quello che si serve di una pompa di calore; il principio di funzionamento è abbastanza semplice: in una serpentina si fa circolare un fluido frigorigeno che preleva l’energia termica presente nell’aria esterna e lo cede all’acqua da riscaldare.

L’intero impianto è costituito essenzialmente da un ventilatore, un compressore, un condensatore, una valvola di espansione e di un evaporatore e questo ci fa comprendere come il consumo di energia elettrica sia solo quella necessaria a mantenere in funzione il compressore, che movimenta il fluido frigorigeno nell’impianto, e la quota di energia che serve per mettere in moto la ventola di aspirazione.

Gli scaldabagno a pompa di calore sono caratterizzati dal coefficiente di prestazione C.O.P., un parametro che indica il rapporto tra l’energia che viene ceduta all’acqua da riscaldare e l’energia elettrica consumata e, tenuto conto che generalmente il valore del coefficiente di prestazione si aggira intorno a 3, si può facilmente comprendere come questo sia un sistema altamente efficiente, garantendo un abbattimento del consumo energetico di circa il 70%.

Lo svantaggio più significativo è costituito dall’esborso iniziale che si aggira tra i 1000 e i 2000 euro, contro le poche centinaia di euro necessari per l’acquisto di uno scaldacqua a gas; un boiler elettrico di fascia media invece ha un costo intorno alle 100 euro.

Il confronto economico

Abbiamo visto fin ora pro e contro di ogni sistema, andiamo a fare un calcolo economico dei consumi di energia tra i diversi sistemi prendendo come riferimento il riscaldamento di una massa d’acqua di 50 LT, che equivalgono all’incirca 2 docce da 5-6 minuti, ipotizzando che si utilizzino sistemi efficienti come ad esempio i miscelatori aerati.

I calcoli riportati in tabella sono stati effettuati tenendo conto dei costi di energia elettrica e gas medi dell’ultimo trimestre e ipotizzando un salto di temperatura sia pari a 50 °C (cioè con passaggio da 15 °C a 65 °C).

Elettrico Gas Pompa di calore
Volume 50 lt 50 lt 50 lt
Costo energia 1,07€ 0,49€ 0,35€

Volendo tradurre in costo annuo in funzione del nucleo familiare, si ottengono i dati in tabella (consideriamo una doccia al giorno per persona).

Persone Elettrico Gas Pompa di calore
1 195 € 88 € 63 €
2 390 € 166 € 126 €
1 585 € 264 € 189 €
2 780 € 332 € 252 €

Tengo a ribadire che i calcoli di cui sopra sono statici.

Quanto costa uno scaldabagno?

Hai visto che una famiglia di 4 persone può risparmiare 500€ l’anno con uno scaldabagno a pompa di calore: ma che sovrapprezzo c’è tra uno scaldabagno classico?
Su un modello da 80 litri la differenza elettrico-pompa di calore può arrivare a 700€ (vedi sotto alcuni prezzi). Mentre tra uno a gas ed uno elettrico la differenza si aggira tra i 50 e le 100€


Quindi in conclusione?

Come visto dai calcoli precedenti la scelta dello scaldacqua avviene essenzialmente in base alla frequenza di utilizzo (ad esempio per nuclei familiari fino a 2 persone): un boiler elettrico risulta sicuramente la scelta migliore quando la richiesta di acqua calda è decisamente molto bassa, perché ha un costo di acquisto e di installazione inferiori e lo scarso consumo d’acqua non giustifica economicamente l’acquisto di sistemi più efficienti come lo scaldabagno a gas e a pompa di calore.

Se invece si prevede un utilizzo massiccio di acqua calda, risulta economicamente più conveniente un sistema più efficiente come quello a gas o a pompa di calore, a fronte di un investimento iniziale più consistente che verrà recuperato in pochi anni.

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