Consigli per la sicurezza elettrica domestica

Di Valerio Guiggi
Impianto fotovoltaico domestico

Molti degli incidenti che causano ogni anno vittime, anche nel nostro paese, sono incidenti derivanti da problemi nella sicurezza domestica. In casa siamo circondati da risorse essenziali, si, ma che sono anche molto pericolose, come l’energia elettrica e il gas.

In questa lista abbiamo riunito in10 punti gli aspetti della nostra abitazione che è utile controllare periodicamente, perché il posto per noi più familiare, come la nostra casa, non diventi per noi un pericolo, anche mortale.

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L’interruttore differenziale … meglio conosciuto come “Il salvavita”

L’interruttore differenziale detto in gergo non tecnico salvavita, come dice il nome stesso, è un particolare interruttore che può salvare la vita di chi abita in una casa in caso di contatti con l’energia elettrica.

Da parecchi anni viene messo direttamente da chi fa l’impianto, ma alcune case, specialmente se costruite prima del 1990 e mai adeguate dal punto di vista dell0impianto elettrico, potrebbero non averlo; in questo caso può installarlo l’elettricista, e nell’occasione verificare anche se c’è qualcosa che non va nell’impianto.

Perché se c’è il salvavita, in caso ci sia un elettrodomestico guasto che disperde energia elettrica sulla carcassa o sulle parti metalliche in genere tensione, questo scatta togliendo l’energia elettrica all’impianto. Se non c’è, magari anpdiamo a toccare quell’elettrodomestico normalmente e la corrente la prendiamo noi. È per questo che si chiama salvavita. Ve ne abbiamo parlato in modo approfondito in questa pagina.

Le prese elettriche

La sicurezza delle prese elettriche è una cosa che va tenuta bene in considerazione, perché anche in questo caso infilandonuna spina potremmo prendere la scossa, e rimanerci anche secchi.

Le prese elettriche devono per prima cosa essere ben addossate al muro (se la “piastrella” si stacca e si intravedono i cavi, va cambiata) e se quando si mette una spina si sente un ronzio, quasi un rumore di frittura, significa che c’è qualcosa che non va e bisogna chiamare un elettricista.

Se è possibile, le vecchie prese elettriche andrebbero coperte con dei copriprese a scatto: questo serve soprattutto per i bambini, che altrimenti rischiano di infilare le dita nella presa ed è molto pericoloso. Per quelle di nuova generazione per fortuna questo problema non sussiste in quanto dodate di protezione interna.

Prolunghe e multiprese

Quando non ci bastano le prese elettriche dell’impianto, oppure il nostro elettrodomestico non ci arriva, dobbiamo utilizzare delle multiprese oppure delle prolunghe. E anche a queste, specialmente se le abbiamo da un po’, bisogna prestare molta attenzione, perché potrebbero diventare pericolose.

Le multiprese da preferire sono quelle con l’interruttore che interrompe il flusso di corrente, così da poterle usare in tutta sicurezza. Se non lo hanno, bisogna fare attenzione ovviamente quando si inseriscono le spine, ma soprattutto che le spine non “ballino” nella presa, perché un dito messo troppo in basso può significare scossa. Bisogna fare attenzione anche che i cavi interni non si vedano perché la guaina esterna è rotta, specie nei punti delle giunture. In questo caso, la multipresa/prolunga va buttata e ne va comprata un’altra.

Elettrodomestici: pericoli di folgorazione e incendio

Gli elettrodomestici non sono mai completamente sicuri, specialmente quelli nei quali passano grandi quantitativi di corrente elettrica.

In molti casi, infatti, si può rischiare la folgorazione, che di solito dipende dall’acqua. Gli elettrodomestici vanno tenuti lontani dall’umidità, e usati solo con le mani asciutte; gli elettrodomestici da esterno, come i tagliaerba, quando non si usano, vanno messi all’asciutto, o potrebbe essere pericoloso usarli la volta successiva.

Altro rischio degli elettrodomestici è quello di incendio, che si ha o quando si lascia materiale infiammabile vicino ad essi (alcool, carta) ma soprattutto quando si fanno quelle “piramidi di prese” dove si mettono tre multipresa attaccati a un multipresa attaccato a sua volta al muro.


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La troppa tensione elettrica necessaria può surriscaldare così tanto il primo multipresa da far accendere il fuoco, e originare un incendio.

I pericoli in bagno

Riprendendo direttamente dal punto precedente, il bagno è uno degli ambienti in cui fare più attenzione.

Non solo, infatti, c’è sempre acqua in giro e quindi si rischia che l’acqua conduca elettricità (in questo caso l’elettrodomestico più pericoloso è il phon, per i capelli) ma anche tutti i dispositivi che producono calore, dalle piastre per capelli (e arricciacapelli) alla radio (c’è chi la ascolta in bagno), possono trasmettere elettricità e mettere a rischio di folgorazione.

Coperte elettriche

Andare a letto e trovarlo già caldo, con una coperta elettrica, è molto piacevole specialmente d’inverno, ma purtroppo sono molti incasi di cronaca in cui le persone sono rimaste incendate nel sonno a causa di un difetto di questi oggetti.

Se ci fosse un cortocircuito nella coperta, il calore liberato dall’elettricità porterebbe la coperta ad incendiarsi. Motivo per cui, se avete un vecchio modello sostituitelo con un modello certificato e più recente, così da minimizzare i rischi.

Stufe elettriche

Altro elettrodomestico alquanto pericoloso sono le stufe elettriche, che possono anch’esse portare ad un sovraccarico e quindi a rischio di incendio.

Il problema è che con le stufe si cerca di riscaldare le stanze piccole, spesso stipate di oggetti e con impianti elettrici non a norma. Le stufe sono resistenze che emettono molto calore e necessitano di molta corrente elettrica, e quando le abbiamo attaccate a una multipresa e magari anche a una prolunga e per giunta ci abbiamo messo i piedi sopra… i rischi sono alti.

Impianti di illuminazione

Con questa parte chiaramente non ci riferiamo al lampadario, ma a quegli impianti fatti alla bell’e meglio dove si tiene una lampadina attaccata ad un filo, o magari si mettono tre prolunghe concatenate per illuminare un’altra stanza, o ancora si fanno le “luminarie di natale” con tante lampadine che per giunta si lasciano fuori in balia delle intemperie.

Sono tutti comportamenti pericolosi, soprattutto per il rischio di corti circuiti, ma soprattutto di toccare l’acqua che conduce e rimanere folgorati.

Stufe a gas e bombole del gas

Non riguardano la corrente elettrica, ma spesso si sente parlare di case esplose e persone morte a causa delle fughe di gas.

Dipendono da stufe elettriche vecchie, che perdono gas rilasciandolo nell’ambiente, gas che si infiamma con una minima scintilla come quello dell’interruttore della luce, esplodendo.

Se avete una vecchia studa a gas sarebbe importante cambiarla, con una più recente che rispetti gli standardi di sicurezza odierni. E quando si entra in casa, prima di accendere la luce, sempre annusare l’aria: in caso di odore di gas, bisogna contattare immediatamente i vigili del fuoco, e non accendere la luce per nessun motivo.



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Questi i nostri consigli per aumentare la sicurezza in casa: se ti va puoi lasciare un commento sull’argomento.

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