Sistemi per i controllo dei carichi elettrici

Di Valerio Guiggi
domotica

Tra i tanti dispositivi che vengono messi a disposizione e sono disponibili per l’acquisto, in un’ottica di risparmio energetico, ci sono i prodotti per il controllo dei consumi elettrici, che in gergo più tecnico si chiamano dispositivi per il controllo dei carichi elettrici.

Sono dei veri e propri sistemi integrati nell’impianto elettrico, che vengono dall’ambiente industriale in cui il controllo dei consumi di macchinari molto potenti è utile, perché la spesa dell’energia elettrica è tutt’altro che bassa in queste realtà; da qualche tempo, complice anche l’arrivo della domotica, sistemi del genere sono disponibili in formato ridotto anche per le nostre abitazioni.

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Si tratta di sistemi che, però, sono piuttosto costosi, e qualcuno può essere titubante a sceglierli come soluzione per il risparmio energetico: in questo articolo spieghiamo quali sono i vantaggi derivanti da un sistema del genere, per capire se possa essere adatto alla vostra casa.

Sistema di controllo carico elettrico: cos’è

Il sistema di controllo carichi elettrici, in pratica, un impianto che è composto da un’unità centrale, che monitora i consumi, e da una serie di unità periferiche che vanno a sostituire le prese per la corrente. Con queste prese “smart”, il consumo di ogni elettrodomestico (sappiamo noi quale è collegato a ciascuna presa) viene costantemente monitorato, ed abbiamo un controllo e una serie di statistiche continuative sull’utilizzo che ne facciamo.

Possono essere sistemi integrati direttamente nell’impianto elettrico, e allora hanno una centralina dalla quale si possono monitorare i consumi, oppure può essere integrato all’interno di ogni presa un modulo Wi-Fi che collega in Wireless l’impianto al modem, quindi al cellulare che ci permette di controllare l’impianto e, in alcuni casi, anche di interagire con le singole prese accendendole, spegnendole o modificandone la priorità, funzione utile per i motivi che vedremo meglio qui sotto.

Controllo consumi elettrici: i vantaggi

Di seguito andremo a vedere quali sono i vantaggi di questo tipo di sistema. Di vantaggi ce ne sono diversi, e li abbiamo raggruppati in tre categorie diverse, per permettervi di capire come con l’installazione si vada a guadagnare sia in termini di risparmio che di comodità d’uso.

Risparmio energetico

Il primo vantaggio che si può ottenere con questo sistema è il risparmio energetico, che arriva da una maggiore consapevolezza dell’utilizzo dell’energia elettrica, in questi modi:

  • Capiamo quanto consuma ogni singolo elettrodomestico. Sappiamo tutti che una stufa elettrica e un fon consumano tanto, ma quanto consuma un ventilatore? O un condizionatore? O lasciare acceso lo standby (la lucina rossa) del televisore, o attaccato al muro il caricabatterie del cellulare? Con queste informazioni possiamo sapere cosa consuma quanto, e regolare l’utilizzo magari a meno ore giornaliere o a meno giorni alla settimana, risparmiando in energia elettrica consumata.
  • Sappiamo che con le tariffe biorarie dell’energia elettrica paghiamo tanto di giorno e poco di notte (19-8). Ma come usiamo gli elettrodomestici che consumano di più, in casa nostra? Se, ad esempio, arriviamo alle 6 e accendiamo la lavatrice, paghiamo una tariffa superiore e nel nostro caso è meglio affidarci ad una tariffa monoraria, rispetto a quella bioraria. Con un sistema del genere si capisce meglio come risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica e, soprattutto, lo si fa in tempo reale (non come la bolletta, in cui vediamo solo un mese dopo quanto abbiamo effettivamente consumato!).

Ovviamente, non possiamo aspettarci miracoli da un sistema del genere, perché gli elettrodomestici vanno usati comunque, anche se in modo più consapevole. Ma se riusciamo a risparmiare anche un 10% all’anno, riusciremmo a spendere 100 euro meno, all’anno, sulla bolletta, cosa che nel giro di qualche anno fa diventare l’investimento un guadagno.

Si evitano i Blackout

Un altro vantaggio di questo sistema è quello di evitare i blackout in casa, una cosa che succede spesso quando si hanno troppi elettrodomestici che consumano tanto.

Il blackout, infatti, è dovuto alla troppa potenza assorbita rispetto al contatore che abbiamo; un sistema del genere risolve la cosa perché permette di impostare una serie di priorità. Ad ogni presa viene data una priorità (ad esempio, prima quella del frigorifero, poi quella dello scaldabagno, poi quella del condizionatore e infine quella del fon, insomma la meno utile). Se la potenza che abbiamo viene superata, il sistema blocca l’erogazione della corrente nell’ultima presa in ordine di priorità, quindi nelle successive sempre rispettando le priorità. In questo modo, superando la potenza solo il fon si stacca, ma si evita il blackout totale, e abbiamo la possibilità di scollegare un altro elettrodomestico per accendere di nuovo il fon.

Se nella vostra casa si presenta spesso questo problema è possibile risolverlo definitivamente, evitando così i danni agli elettrodomestici.

Con un sistema del genere, tra l’altro, si evita di aumentare la potenza del contatore (che è la soluzione “classica” quando ci sono spesso i blackout): visto che la variazione della potenza del contatore, come vi abbiamo spiegato qui, si paga, mettere questo tipo di impianto permette di abbattere il costo della variazione.

La domotica

Un ultimo vantaggio non da poco di questo sistema è, per alcuni impianti, anche la possibilità offerta dalla domotica, grazie alle prese intelligenti.

In pratica è possibile, con alcuni sistemi, controllare le singole prese (accese/spente) direttamente da smartphone.

Questo significa che possiamo accendere e spegnere qualsiasi elettrodomestico solamente con il nostro cellulare, monitorando gli orari e i consumi anche quando non siamo in casa. Lasciando, per esempio, il climatizzatore (anche datato) acceso ad una certa temperatura, ma interrompendo l’erogazione di energia elettrica, quando accendiamo la presa da smartphone il climatizzatore (che è quello che già avevamo, non va ricomprato!) inizia a raffreddare la stanza.

Un sistema del genere permette di integrare la domotica senza dover investire in nuovi elettrodomestici.

Conclusione

Il sistema di gestione carichi elettrici può essere costoso, ma l’investimento viene ripagato nel giro di qualche anno grazie sia al risparmio energetico che si può ottenere, anche se non è tantissimo, sia ai danni da blackout che si evitano negli elettrodomestici. Ad unirsi a questi vantaggi va anche il sistema domotico, che è soprattutto comodo (e anche utile, se per esempio abbiamo dimenticato il condizionatore acceso, perché possiamo spegnerlo anche quando siamo fuori casa).

Con questo non stiamo dicendo che il sistema sia utile a tutti, perché chi già fa molta attenzione all’uso dell’energia elettrica ha poco da guadagnare da un sistema così, ma per chi non si preoccupa dell’utilizzo della corrente, oppure ha molti elettrodomestici, o ancora è in balìa dei blackout, e magari si lamenta della bolletta troppo alta, la soluzione può essere intelligente in un’ottica di risparmio.

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