La tariffa D1 (pompe di calore) in dettaglio

Di Antonino Vento
Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico

Come annunciato nel precedente articolo, dal 1° luglio è iniziata la sperimentazione della nuova tariffa D1, riservata ai clienti domestici che utilizzano pompe di calore come esclusivo sistema di riscaldamento della propria abitazione. In quest’articolo si stimerà il risparmio ottenuto con la nuova tariffa e si illustreranno le modalità per poter accedere alla stessa.

La nuova tariffa D1 per le pompe di calore

Con il sistema tariffario in vigore (tariffa D1 e D2) più si consuma, più il costo del singolo kWh aumenta, quindi il cliente che consuma di più viene penalizzato con costi in bolletta decisamente maggiori. Con la tariffa D1 ogni kWh costerà sempre uguale, sia che si consumi poco che molto.

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Ma quanto costa un kWh con la tariffa D1?
Sicuramente per essere sempre conveniente il prezzo di un kWh con tariffa D1 deve essere minore o uguale del costo di un kWh di primo scaglione delle tariffe D2 e D3, in caso contrario sarebbe conveniente solo per alcuni consumatori.

In realtà è cosi?
Aiutiamoci con i dati contenuti nella tabella sottostante (tutti i prezzi sono esclusi di accise e iva).

Tariffa Monoraria B. F1 B. F2 e F3
D1 – Scaglione unico nd 0,1780 0,1703
D2 – Secondo scaglione 0,1861 0,1916 0,1835
D3 – Primo scaglione 0,1877 0,1929 0,1851

Analizzando i dati in tabella possiamo fare le seguenti considerazioni:

– La tariffa D1 è solo bioraria, ma con due fasce di prezzo molto simili;

– La tariffa D1 è più conveniente della D2 solo a partire dal 2° scaglione; tenuto conto che la D2 è sottoscrivibile solo da utenti residenti con contratto non superiore a 3kW è raro che un utente con pompe di calore ricada in questa tipologia di utente;

– La tariffa D1 è più conveniente della D3 sempre.

C’è da dire però che il costo fisso annuo previsto per la tariffa D1 è maggiore di circa 35 euro di quello per la tariffa D3, comunque l’elevato consumo di energia degli utenti con pompe di calore rendono ancora la tariffa D1 conveniente.


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Chi può godere della nuova tariffa D1

I beneficiari di questa novità sono i clienti domestici (sia con un contratto di mercato libero che di maggior tutela) che si avvalgono esclusivamente di pompe di calore per il riscaldamento della loro abitazione.

La fase sperimentale coinvolge gli utenti di tutta Italia che aderiscono alla sperimentazione, con la sottoscrizione di un apposito modulo predisposto da inoltrare al proprio fornitore di energia elettrica che, nel caso fosse operante nel libero mercato, non è obbligato ad aderire al test.

La modulistica per poter richiedere la tariffa D1

Come precedentemente affermato l’adesione è su base volontaria e potervi aderire bisogna inviare al proprio fornitore domanda scritta composta dai seguenti allegati:

Allegato I: modulo di adesione contenente le generalità del titolare della fornitura, i dati dell’immobile, informazioni sugli apparecchi utilizzatori;

Allegato II: asseverazione redatta da tecnico abilitato, da compilare nei casi in cui oltre alla pompa di calore, sia presente anche un generatore alternativo.

Se successivamente all’inizio della sperimentazione, si voglia rinunciare a quest’ultima (quindi tornare alle tariffe D2 e D3) bisogna utilizzare l’allegato III.

Gli allegati è possibile scaricarli cliccando qui.

In conclusione, la tariffa D1 appena entrata in vigore, nella sua fase sperimentale, intende ridurre i costi di energia elettrica legati all’utilizzo di impianti funzionanti con pompe di calore.



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L’adesione, su base volontaristica, può comportare significative riduzioni dei costi in bolletta (dipende dal volume dei consumi) rispetto le tariffe del mercato di tutela, se invece vuoi scoprire quanto è possibile risparmiare passando al mercato libero clicca sul bottone sottostante.

Confronto tariffe energia elettrica >>

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