Tariffa luce residenti e tariffe non residenti: quali le differenze?

Di Antonino Vento
Bolletta luce e gas

Quando si stipula un contratto luce per un abitazione bisogna fare distinzione tra abitazione di residenza e non: le differenze sono burocratiche? Entra in gioco la potenza contrattuale?
Be ti anticipo che c’è differenza di prezzo tra residente e non residente, e che dal 1° gennaio 2017 il valore della potenza contrattuale non è più elemento per far passare da una tariffa all’altra.

Ma cosa si intende per utenza domestica?
Nella categoria sono inclusi tutti i clienti finali che consumano energia elettrica per alimentare immobili ad uso abitativo (di residenza e non) con i relativi servizi (ad es. climatizzazione, autoclavi, ecc.), colonnine di ricarica privata veicoli elettrici ed i servizi generali in edifici composti da massimo due unità immobiliari. La fornitura per l’utente domestico avviene solo ed esclusivamente attraverso un unico contatore. Ai fini dell’applicazione di tariffe differenziate gli utenti domestici si suddividono in residenti e non residenti.

Come cambiare tariffa luce e gas senza brutte sorprese?

Per tutte le altre utenze si ricade nella classificazione Utenze usi diversi.

C’era una volta … overo il sistema tariffario fino al 31/12/2016

Prima del 2017, l’Autorità AEEGSI ha definito per la clientela domestica in regime di maggior tutela due tariffe obbligatorie: D2 e D3.

La tariffa D2 è applicata ai contratti stipulati nelle abitazioni di residenza con impegno di potenza non superiore ai 3 kW.

La tariffa D3 è applicata ai contratti stipulati nelle abitazioni di residenza con impegno di potenza superiore a 3 kW e a quelli stipulati per le abitazioni non di residenza.

Ma quale la differenza sostanziale tra tariffa D2 e D3?
Una fornitura elettrica con tariffa D2 costa di meno di una fornitura con tariffa D3

Il nuovo sistema tariffario

Con il nuovo sistema tariffario non si parla più di tariffa D2 e tariffa D3, ma di tariffa utenti domestici residenti e utenti domestici non residenti: cosa cambia?

Posso riassumerti il tutto così:

  • Se sei utente residente, avrai una tariffa che on dipende dalla potenza contrattuale, cioè se hai 3 kW o 10 kW il prezzo del kWh consumato è lo stesso, cambierà la quota potenza annua funzione dei kw. Prima superati i 3 Kw si saltava nella tariffa dei non residenti.
  • Se sei un utente non residente apparentemente non cambia nulla, infatti prima si applicava la D3 per tutti indipendentemente dalla potenza contrattuale. Dico apparentemente perchè se prima un utente pagava di più l’energia, oggi paga un diritto fisso annuo di gran lunga superiore di quello degli utenti residenti.

Quindi in poche parole oggi non c’è più distinzione di potenza ed i clienti non residenti con bassi consumi sono fortemente penalizzati dai diritti fissi molto più alti che in passato.

Ti andrebbe di risparmiare?

Indipendentemente che tu ricada nella tipologia di utente domestico residente o domestico non residente, c’è la possibilità di risparmiare sul consumo passando al mercato libero dell’energia elettrica: ma quanto si può risparmiare?
Be in molti casi si riesce ad arrivare anche ad un 10% del prezzo della spesa di elettricità compreso di tutto, non do una cifra esatta perchè tutto dipende dall’offerta del fornitore di energia elettrica e dai tuoi consumi annui.

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