Tariffe luce 2017: cosa cambia con la nuova riforma?

Di Antonino Vento
costo della bolletta elettrica

Il 1° gennaio 2016 inizia riforma dell’energia elettrica (delibera AEEGSI 502/2015), riforma che nel triennio 2016-2018 ridefinirà totalmente il sistema tariffario, rendendolo più equo secondo gli intenti dell’Autority AEEGSI. Quest’anno, 2017, entra in vigore la seconda parte, cioè quella che dovrebbe incidere in modo più radicale sulla nuova struttura tariffaria: vediamone le novità, oltre che capire se è veramente equa.

Eliminazione, graduale, degli scaglioni di consumo

Fino al 31/12/2015 ognuno di noi pagava un kWh in relazione al consumo annuo (il prezzo era legato a 5 scaglioni di consumo). Questa tipologia di tariffazione tendeva a premiare chi consuma poco e penalizzare invece coloro con grandi consumi annui.

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La nuova riforma si pone l’obiettivo di armonizzazione del prezzo, cioè rendere il costo del kWh indipendente dal consumo annuo del cliente finale.

L’abolizione degli scaglioni non sarà istantaneo ma graduale, nel 2016 gli scaglioni sono stati ridotti a 3, per quest’anno (2017) erano previsti solo due scaglioni (chi consuma di più, chi consuma meno) e dal 2018 eliminazione totale degli scaglioni.

In realtà il 2017 ha portato qualcosa in più (frutto di una variante atta a tutelare meglio gli utenti con bassi consumi): una tariffa unica per gli utenti domestici residenti.

Novità 2017 per clienti domestici in maggior tutela

Come detto in precedenza sparisce la distinzione tra utenti residenti con potenza contrattuale fino a 3kw (tariffa D2) e utenti residenti con potenza superiore a 3 kW (tariffa D3), quindi dal 2017 c’è un unica tariffa per le forniture di energia elettrica in abitazioni di residenza anagrafica (così si chiama la tariffa), se si sceglie il regime di maggior tutela.

Questo nuovo sistema tariffario introduce queste novità rispetto il 2016:

  • Riduzione a 2 degli scaglioni di prezzo sul costo della componente materia prime e oneri di sistema del kWh(dopo vedremo per chi sarà un bene e per chi no);
  • Eliminazione degli scaglioni per componente del kWh “Trasporto e gestione del contatore”.

Cosa cambia per i clienti domestici non residenti?

Le novità 2017 per gli utenti domestici non residenti sono le seguenti:

  • eliminazione degli scaglioni anche per la componente del kwh legata al “trasposporto e gestione del contatore” (lo scorso anno erano stati eliminati gli scaglioni per la componente energia;
  • inserimento di una quota fissa di ben 135€ annui a copertura degli oneri di sistema, quota non presente nelle tariffe residenti.


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Chi ci perde e chi ci guadagna (e quanto) da questa nuova struttura tariffaria?

Per capire chi paga di più e chi paga di meno facciamo alcuni esempi:

  • Un cliente residente con contatore di 3 kW e 1500 kWh di potenza annua impiegata, pagherà circa 50 euro in più. Questo perché c’è stato un aumento delle quote fisse (allineate alla vecchia tariffa D3) oltre che dei costi dell’energia nello scaglione più basso.
  • Un residente con contatore di 3 kW e 2700 kWh di potenza annua, che poi è il consumo della famiglia media, risente dell’aumento dei costi fissi, ma risparmia per la quota consumi nel secondo scaglione (1800 kWh), per cui risparmia da una parte, e perde dall’altra. In media pagherà nel 2017 30 euro in più .
  • Un residente con contatore di 4,5 kW e 3600 kWh di potenza annua, risparmierà qualcosina sui costi fissi (circa 10€ annui) e ben 200 euro sul costo dei kWh consumati.
  • Un non residente con contrattoe di 3 kW e 1000 kWh pagherà 70 euro in più l’anno, in quanto risparmiera sul costo dei kWh ma buona parte di questo risparmio è assorbito dalla quota fissa di 135€ sugli oneri di sistema.
  • Un non residente con contatore di 3 kW e 3600 kWh di potenza annua pagherà invece 80 euro in meno, alla fine di tutto. Questo perché risente sì dell’aumento della quota fissa, ma il fatto che ci sia uno scaglione unico per il calcolo degli oneri, che non vanno più in base al consumo in sé, lo fa alla fine risparmiare.

Quindi in poche parole il nuovo sistema tariffario tende a penalizzare i bassi consumi e a favorire gli alti, tutto ciò potrebbe comportare un maggior uso dell’energia elettrica a sfavore del gas o altri combustibili: si pensi ad esempio la climatizzazione a pompa di calore elettrica o il piano di cottura ad induzione.

Maggiore flessibilità sul taglio della potenza contrattuale

Vengono introdotte più possibilità per chi vuole cambiare la potenza del contatore, in particolare:

  • per il 2016 restano i classici tagli di potenza e l’esercente può introdurre nuove taglie di potenza internmedie;
  • dal 2017 tutto è più flessibile ed l’esercente è obbligato a rendere disponibile i tagli di potenza di cui alla tabella seguente.
Potenza max kw Incrementi/decrementi di potenza
fino a 6 variazioni di 0,5 kw, quindi ad esempio esisteranno tagli come il 2kw, il 3,5 …. ecc
> 6 e fino a 10 variazioni di 1 kw, quindi esisteranno tagli 7kw, 8kw e 9kw
>10 e fino a 3 variazioni di 5 kw, quindi esisteranno tagli 15kw, 20kw e 25kw

Inoltre dal 1° Aprile 2017 l’aumento di potenza godrà di un bonus transitorio che annullerà il diritto fisso amministrativo e ridurrà di circa il 20% il costo per ogni kW di potenza in più richiesto.

La bolletta 2.0

Cambia l’aspetto della bolletta, che risulta più snella, in quanto le principali voci di costo del kWh vengono riportate in un unico foglio (vedi sotto uno stralcio della bolletta luce di Enel Energia).
Nuova bolletta elettrica

Cambia anche la terminologia e più precisamente:

  • i “servizi di vendita” verranno denominati “spesa per la materia energia”;
  • i “servizi di rete”, nella bolletta 2.0 diventeranno “spesa per il trasporto e gestione del contatore”.

Nella nuova bolletta è specificato il costo medio unitario del kWh inteso come rapporto tra spesa totale e consumi fatturati. E, ancora, la  voce “spesa oneri di sistema”  godrà di maggiore visibilità.



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I clienti in regime di maggior tutela che scelgono il pagamento con domiciliazione (su conto corrente –bancario o postale- o carta di credito) e la modalità di invio digitale/elettronico riceveranno un piccolo sconto annuo (attualmente 6€).

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35 commenti su “Tariffe luce 2017: cosa cambia con la nuova riforma?”

  1. Buonasera vorrei sapere se la riforma dell’ energia elettrica ossia l’abolizione dei consumi a scaglioni cSle anche per i clienti del mercato libero

    1. Nel mercato libero una parte del costo del kwh (ad esempio servizi di trasporto e gestione del contatore) è agganciato al mercato tutelato, quindi si.

  2. Salve , ho questa problematica che sara’ a breve anche per altri: Ho un contratto domestico da 3Kw. Ho un’auto completamente elettrica che può ricaricare i 18Kw assorbendo fino a 7.2Kw.
    Ora..in questo momento posso optare per aumentare la potenza di casa (costo 320€ fino a 6kw o 580€ fino a 9kw.
    Potrei prendere un contratto per l’auto da enel e spendere 70€/flat mese ma con 300€ o 600€ una tantum per l’allaccio (3Kw o 7kw). Il problema è poi il cablaggio della wall box che deve arrivare fino a casa, perché enel non mette solo un nuovo contatore ma impone la wallbox. Mi domando quindi perché io non possa usufruire della D1 pompe di calore e procedere solo con l’aumento di potenza. (calcolando i consumi ora , l’auto elettrica costa circa 100€/mese).CI saranno novità sulla D1 ? domandando al AEEG mi dicono che l’uauto elettrica non è contemplata…come pompa di calore. (autorizzo alla pubblicazione)

    1. Rispondero per elenco puntato:
      1) si l’auto elettrica non è una pompa di calore
      2) le tariffe domestiche si stanno allineando a quelle delle pompe di calore, quindi significa come spiegato nell’articolo che quest’anno chi consuma tanto pagherà di meno.
      3) senza wallbox (ovviamente devono pur proteggersi da un eventuale uso improprio), comunque deve creare un ramo di impianto specifico lo stesso. Solitamente un circuito prese domestico è da 16A, quindi non idoneo per la carica dell’auto elettrica.
      Da queste 3 osservazioni ed un preventivo di un elettricista, può valutare quale delle due soluzioni (fornitura per auto o fornitura domestica con potenza aumentata) è più economica per le sue esigenze.

  3. buongiorno, ho comprato casa e dovrei fare il rogito a marzo, visto che il riscaldamento è con condizionatore e ho intenzione di mettere un piano cottura a induzione devo chiedere un aumento da 3 a 4.5 kw almeno, mi consigliate di attendere il 1 aprile per l’entrata in vigore della legge? o anche se stipulo un contratto prima poi verra’ variato d’ufficio?
    grazie

    1. Se non c’è urgenza si, risparmierebbe un 20% sui diritti fissi. Ovviamente non possiamo sapere se ci siano ulteriori proroghe.

  4. buongiorno, quali sono i costi fissi annuali se si aumenta la potenza da 6kw 10kw per domestico residente (oltre all’unatantum di cui avete già spiegato)?

  5. salve,
    non riesco a capire se per esempio io adesso avessi un contatore da 3 kw e ne volessi uno da 10 kw per ovvi motivi, quanto dovrei pagare? il mio dubbio nasce dai comparatori online, dove con gli stessi consumi tra un contatore di 3 kw e uno da 6 kw mi esce una differenza di 260 € anno con gli stessi consumi, non capisco se questi 260 € si pagano tutti gli anni o i comparatori calcolano il costo del passaggio da 3 kw a 6 kw per il primo anno, spesa che non dovrebbe esserci il 2 anno, mi puo spiegare lei che è piu informato, grazie

    1. Probabilmente ancora alcuni comparatori non sono aggiornati. La differenza tra 3 e 10 Kw oggi c’è solo sulla quota potenza (è un fisso annuo per kW), mentre non c’è più sul costo del kWh (lo paga lo stesso prezzo con 3kW o 10kW). Questa differenza sulla quota fissa è circa 160€+iva l’anno.

  6. “Tutti potranno cambiare la potenza del contatore quando vorranno, senza alcuna spesa aggiuntiva”

    mi sembra in contraddizione con il suo successivo commento

    ” Si, i costi di cambio potenza verranno ridotti di circa il 20% + l’abolizione del diritto fisso di 27€. Un passaggio da 3 a 6 Kw dovrebbe costare (ipotesi poichè per ora ci sono solo indicazioni, dobbiamo aspettare aprile) circa 180€+iva contro i 250€.”

    Ad oggi nulla è cambiato in quanto per un passaggio da 3 a 6 Kw Enel mi chiede ancora circa 300 euro più il diritto fisso di circa 27 . Se ho ben compreso , dal 1° aprile verranno meno i 27 euro ed i circa 300 per aumento di potenza caleranno del 20% . Ma non risponde al vero la prima affermazione secondo la quale non si pagherà più nulla , me lo conferma ? Grazie mille

    1. Chiedo perdono, ma il primo punto derivava dalle notizie 2016, con l’aggiornamento 2017 le cose sono cambiate e trova conferma lo sconto di 27€ + il 20%.

  7. Salve, ho un contratto con Eon di tipo 6KW utente domestico residente. Purtroppo sono stata obbligata a scegliere i 6KW per la presenza del piano induzione che, temo, con 3KW mi farebbe scattare continuamente il contatore. Ho appena ricevuto la prima bolletta e mi sono resa conto che la spesa è veramente enorme rispetto al contatore 3KW che avevo nella mia casa precedente: parliamo di €100/mese circa attuali contro i precedenti €50/bimestre. Sono quindi orientata a passare al 3KW, nonostante questo mi creerebbe diversi disagi. Alla luce delle nuove regolamentazioni in vigore del 1 aprile, mi sembra però di capire che un utente tipo me andrebbe a risparmiare abbastanza..è corretto? ha idea di quanto potrei andare a risparmiare al mese rimanendo con i 6kw? Grazie!

    1. Salve, in realtà il problema 3kw o 6 kw non era (uso il passato) legato alla quota fissa legata alla potenza, ma a due differenti tariffe, cioè i residenti con max 3kW avevano la tariffa D2 e i residenti con potenza superiore la D3. La tariffa D3 aveva un costo a kWh nettamente superiore alla D2. Oggi tutti i residenti hanno la stessa tariffa, che non è la D2 e neanche la D3. Quindi a parità di consumo, tutti i residenti pagano lo stesso prezzo il kWh e la differenza ta 3kw e 6kW è di circa 65,00€ + Iva l’anno.

      Già da oggi un utente come lei potrebbe pagare di meno perchè questa nuova tariffa è meno cara della vecchia (D3) specialmente in presenza di consumi alti.

      Il 1° Aprile riguarda solo chi vuol aumentare la potenza: da quella data pagherebbe meno il costo fisso del passaggio, il sistema tariffario però rimane quello entrato in vigore dal 1° Gennaio 2017

      1. Mi scusi una precisazione io ho un contratto al mercato libero potenza impegnata 6kw consumi annui 7000kw. Con la nuova riforma avrò dei vantaggi?? Quanto andrò a pagare un kWh ???
        Grazie tante per la disponibilità

        1. Si, poichè una parte del costo del kwh è sempre agganciato al mercato tutelato. Calcolare il costo del kWh non è semplice poichè tutto dipende dal prezzo della componente energia che paga al suo fornitore.

  8. Salve,
    io sono intestatario di due contratti per la stessa abitazione: il principale da 3KW per il comune utilizzo “casalingo” ed un altro in tariffa D1 (non residente) per pompe di calore. Entrambi in maggior tutela. Con ciascuno dei contatori ho consumi annui di circa 2300KWh
    Dall’articolo mi sembra di capire che la cosa più conveniente, quando saranno abbattuti i costi di cambio potenza, sarà unificare le due forniture in una sola sotto la tariffa D1 non residente.
    è corretto?

    Grazie

    1. Si, in costi di cambio potenza verranno ridotti di circa il 20% + l’abolizione del diritto fisso di 27€. Un passaggio da 3 a 6 Kw dovrebbe costare (ipotesi poichè per ora ci sono solo indicazioni, dobbiamo aspettare aprile) circa 180€+iva contro i 250€.

  9. Buongiorno, dal 2018 avrà ancora senso la tariffa D1? Ora con Enel energia pago un fisso mensile di 11,5 euro al mese più un costo al kw di 0,235 € (tutto iva esclusa). La nuova tariffazione nel 2018 sarà simile giusto? Grazie mille

    1. Nel 2018 dovrebbe venir a mancare il servizio di maggior tutela in favore del mercato libero. Vista la riforma del sistema tariffario che ha come obbiettivo di armonizzare il mercato in modo da non penalizzare i grandi consumi (in ambito domestico tipici di chi usa pompe di calore elettriche per la climatizzazione inverno/estate), non si può escludere che tale tariffa possa essere abolita in quanto non più necessaria (è una tariffa sperimentale).

      1. Grazie mille per la risposta. Nell’articolo non trovo però le cifre di cui si parla. Ovvero questi costi fissi a quanto ammonteranno? Quanto sarà il costo al kwh?
        Buona serata.

  10. Buongiorno Antonino, in riferimento a questo punto:

    >>>Tutti potranno cambiare la potenza del contatore quando vorranno, senza alcuna spesa aggiuntiva.

    Da quando inizierà ad essere vero?
    Sarà valido anche per chi ha un impianto fotovoltaico con conto scambio ed incentivi quarto conto energia?

  11. Buona sera, ho sentito che dal 01/06/2016 la quota potenza in bolletta per potenze fino a 16,5 kw sarà pagata a seconda della potenza impegnata, quindi quella effettivamente richiesta, mentre per potenze superiori come 20/25/30 ecc…si pagherà sempre quella disponibile e non più quella impegnata…

    Mi sapreste aggiornare?

    Grazie

  12. Salve,
    sono un utente Edison in mercato libero per la fornitura di energia elettrica. A casa non ho gas, e sia fornelli (vetroceramica) sia riscaldamento (pompe di calore) sono elettrici. Essendo passato l’inverno mi aspettavo una bolletta più elevata. Per 4 mesi non è arrivata nessuna bolletta, ieri ne ho trovata una da 1050E, quando la mia spesa massima a bimestre non ha mai superato i 230E (negli scorsi inverni). Indagando nella bolletta scopro che il costo totale per scaglione è aumentato notevolmente (immagino a causa della nuova tariffazione egregiamente spiegata nell’articolo). Quello che non capisco sono i 400E alla voce “ricalcolo”, secondo la quale la nuova tariffazione viene applicata retroattivamente dal 2014 (attivazione del contratto) a oggi.
    Ovviamente questa cosa mi sembra estremamente ingiusta e scorretta. E’ un atteggiamento ammissibile da parte di un gestore di energia elettrica o è possibile per me fare un qualche tipo di ricorso?
    Grazie

    1. Salve,
      il ricalcolo spesso si fa sugli scaglioni dell’anno in corso: mi spiego con un esempio. Durante le varie bollette di un anno si presumono gli scaglioni, nell’ultima si effettua il ricalcolo in modo da fatturare il tutto correttamente. Ora è importante capire cosa hanno ricalcolato. Se tutto è inserito come voce sintetica può chiedere il dettaglio di questi ricalcoli in modo da capire. Le ricordo che le ha diritto alla rateizzazione (http://taglialabolletta.it/rateizzazione-bolletta-luce/)

      1. Salve,
        guardando nella bolletta dettagliata fornita dalla sezione clienti del sito web Edison, si evince che il ricalcolo è stato effettuato per le seguenti voci (tutte dal 3/1/2014 al 31/12/2015):

        Quota fissa (aggregazione misure)
        Quota fissa (commercializzazione)
        Quota fissa (DispBT)
        Componente energia – F0
        Perdite di rete – F0
        Altri oneri (dispacciamento)
        Quota potenza
        Quota energia scaglione [da 1 a 6]
        Imposta erariale di consumo (accisa)

        In breve, per tutte le componenti della bolletta, sul totale dei due anni trascorsi dall’attivazione (dal 3/1/2014 al 31/12/2015). Sono anche presenti alcuni valori negativi relativi a “Restituzione acconti”, che immagino si riferiscano a quanto ho già pagato nelle bollette precedenti. Il totale del ricalcolo è in attivo di 363,3E IVA esclusa.

        Di nuovo, grazie in anticipo

        1. Così su due piedi sembrerebbe un ricalcolo legato alle vecchie tariffe non alle nuove, se è cosi dovrebbe trovare blocchi di prezzi che variano per trimestre. Se invece è tutto accorpato può chiedere maggiori dettagli per iscritto, in modo che se entro 40 gg non riceve risposta o la stessa non sia esaustiva, può fare reclamo all’autority. Unica nota dolente: la bolletta la deve pagare, per poi eventualmente ricevere un rimborso.

  13. Mi sbaglio o dal 1° gennaio 2016 non è più possibile leggere sulle bollette I PREZZI APPLICATI per ogni kwh da parte dei vari Fornitori, Enel Servizio Elettrico compreso ?????

    1. La bolletta conterrà il totale degli importi per ogni singola voce, andando però sul portale del produttore è possibile scaricare il dettaglio costi in formato digitale.

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