Telefono fisso con SIM: quali le soluzioni?

Di Valerio Guiggi
telefono fisso

Se prendiamo la bolletta telefonica di una persona anziana, noteremo che i costi mensili si aggirano sulle 30-40 euro. Una cifra che per chi ha l’ADSL, magari con fibra, è normale, ma che per una persona che utilizza solamente il traffico voce è decisamente alta, soprattutto se paragonata alle tariffe mobile.

Ma se non si usa una conessione internet fissa esiste una soluzione per risparmiare: dire basta alla linea fissa senza rinunciare al telefono fisso, con una soluzione che è quella del telefono fisso con SIM.

Su internet si trovano diversi modelli di questi telefoni, con pro e contro, ma in linea di massima il funzionamento è il seguente, un funzionamento adatto a persone che si limitano solo a telefonare.

Telefoni fissi con SIM: come funzionano

Il telefono fisso con SIM è, alla vista, un apparecchio telefonico tradizionale, composto da un corpo, con tasti fisici, e da una cornetta tramite la quale si può parlare.

Si può connettere al servizio telefonico in due modi diversi:

  • Con il cavo alla presa del telefono, e allora lo useremo con la linea fissa;
  • Con una SIM interna, senza necessità di collegarlo alla presa telefonica né di avere la linea fissa in casa, e pagheremo il costo di un’opzione ricaricabile mensile.

La SIM, se l’apparecchio non è brandizzato (cioè se non è stato preso attraverso un operatore telefonico) può essere di qualunque operatore, e può essere acquistata nel negozio di ogni operatore telefonico come se stessimo acquistando una SIM per Smartphone.

Tutti gli operatori tranne H3G: se non cambia qualcosa per la fusione con Wind, l’operatore 3 non ha accesso alla rete EDGE, quella che serve per telefonare ma su cui internet è lentissimo. Questi telefoni, dovendo solamente telefonare e non navigare, utilizzano la rete EDGE, per cui questo operatore deve essere evitato, perché il telefono non potrebbe connettersi alla sua rete.

Per tutti gli altri operatori, semplicemente si verifica che quell’operatore prenda bene nel punto in cui metteremo il telefono fisso, e si procede con l’inserimento della SIM nell’apposito vano.

I telefoni di questo tipo di solito funzionano a batteria, e possono quindi essere spostati ma, ogni 2-3 giorni, c’è necessità di collegarli alla rete elettrica. Comunque questa cosa è utile perché una persona anziana ha la possibilità di telefonare comunque, anche in caso di interruzione della corrente elettrica.

E’ possibile usare più telefoni con un solo numero?

Per i telefoni fissi tradizionali c’è la possibilità di impostare, in casa, una rete di telefoni che suonano entrambi quando qualcuno chiama. Questo è possibile per mezzo della rete fissa, impostata dalla cabina, ma ovviamente non si può fare con un telefono con SIM, che alla rete fissa non è collegato.

Però una soluzione c’è, ed è quella di utilizzare i classici cordless, perché un secondo apparecchio fisso richiederebbe una seconda SIM, quindi due numeri di telefono diversi.

Il cordless, invece, si collega al primo telefono (il cordless non sa se la linea arriva dalla rete fissa o da quella mobile!!) e comunica direttamente con quello, per cui quando suona il primo suonerà anche il secondo e si potrà rispondere indifferentemente da uno dei due, o anche da tutti e due se siamo più di una persona a voler parlare.

Per cui, non è utilizzabile la soluzione “classica”, ma non ci sono problemi per le soluzioni alternative: uno dei telefoni con SIM che permette di usare questa soluzione è il seguente.

Le tariffe per telefoni fissi con SIM

Dopo aver impostato il sistema, è necessario scegliere come pagare per telefonare.

Di base, le chiamate hanno un costo al minuto, assolutamente sconsigliato per le persone anziane che passano ore al telefono; piuttosto, invece, è da preferire una tariffa con minuti illimitati, senza SMS né Internet.

Noi abbiamo approfondito quella di PosteMobile Casa, ma ce ne sono anche altre utili, come Minuti Illimitati di Wind (che va aggiunta ad un’opzione base, ma basta scegliere la meno costosa per pagare poco). Se conosciamo il consumo di chi telefonerà è anche possibile scegliere un pacchetto con un numero massimo di minuti, a seconda delle necessità.

In questo modo sarà possibile, impostando un sistema di ricarica automatica (anche da conto corrente, magari quello su cui viene accreditata la pensione) evitare per sempre bollette, pagamenti e, soprattutto, arrivare a pagare 10-20 euro al mese ma non di più, evitando canone Telecom e imposte della linea fissa.

Unico limite, insormontabile, di tutto questo, è che non si può tenere il vecchio numero fisso, che va cambiato necessariamente in un numero mobile, e per questo non si può fare nulla, essendo i numeri fissi e mobili ancora completamente separati tra loro e non scambiabili.

Conclusione

Il telefono fisso con SIM risulta quindi essere un buon modo per pagare meno, senza rinunciare ai benefici del telefono fisso.

Si tolgono i costi (inutili) della linea fissa, ma si ha un feedback uguale a quello del telefono classico; se scegliamo anche una tariffa ottimale per questo sistema sarà possibile usare il telefono in modo illimitato e senza pensieri di bollette o simili: per molte persone, specialmente per gli anziani, un sistema da prendere assolutamente in considerazione.

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2 commenti su “Telefono fisso con SIM: quali le soluzioni?”

    1. Dipende dal piano tariffario scelto, cioè tu compri un telefono di questo tipo come se stessi comprando un telefonino, poi acquisti una sim con un piano telefonico e la usi su questo telefono che rimarrà fisso a casa, il bello e che non sarà vincolato all’indirizzo geografico ma sarà proprio come uno smartphone.

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