Tensione di fornitura, livelli di tensione elettrica e range di variazione

Di Antonino Vento
rete_elettrica

Una fornitura di energia elettrica può essere monofase se la fornitura è in bassa tensione (BT), trifase per tutti i livelli di tensione elettrica.
Ma quali sono i livelli di tensione elettrica della rete italiana?
Come sono identificati i livelli di tensione elettrica?
Come posso capire il livello di tensione guardando la bolletta?

Quali livelli di tensione elettrica della rete italiana?

I livelli di tensione vengono identificati con le sigle BT, MT, AT, AAT associati a questi valori di tensione di alimentazione:
BT (bassa tensione) tensioni fino a 1.000 V;
MT (media tensione) tensioni da 1.000 V fino a 35.000 V;
AT (alta tensione) tensioni da 35.000 V fino a 150.000 V;
AAT (altissima tensione) tensione superiore a 150.00 V.

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Come faccio a capire il livello ed il valore di tensione della mia fornitura elettrica?

Le forniture domestiche solitamente sono in BT monofasi con tensione 230V o trifase con tensione 230/400V, comunque la tensione di fornitura è un dato riportato nella bolletta di fornitura di energia elettrica.

Quali le tolleranze nel caso di fornitura 230/400V?

Per motivi tecnici (caduta di tensione sulla linea elettrica) il valore della tensione non è sempre uguale a quello nominale (230 o 400V), questo può variare entro il limite del 10%, in più o in meno, del suo valore nominale.

Range di variazione per tensione 230V

Nel caso di tensione a 230V, l’intervallo consentito è compreso tra 203 e 253V.

Range di variazione per tensione 400V

Per una tensione di 400V, invece il range è 360-440V



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Cosa fare in caso di tensione fuori range tollerabile?

Bisogna fare una segnalazione al proprio fornitore, che ha sua volta comunicherà l’anomalia al gestore di rete. Quest’ultimo deve verificare e ripristinare le condizioni minime di legge.

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14 commenti su “Tensione di fornitura, livelli di tensione elettrica e range di variazione”

  1. Buongiorno, ho una vecchia casa di campagna con il contatore ancora interno chiuso da 6 anni. Prevedendo di mettere un kit fotovoltaico indipendente lo vorrei togliere ma mi è stato detto che l’intervento è a mio carico. Chiedo, lo posso togliere io o nei cavi di accesso c’è alta tensione? Ripeto che il contatore è bloccato da anni. Grazie

    1. Nei cavi potrebbe esserci tensione, quindi potrebbe mettere a rischio la sua vita, nonchè in caso di manovre errate potrebbe causare danni sulla rete elettrica.

  2. Buongiorno,ho una fornitura per
    l’abitazione.Da inizio anno ho attivato un impianto fotovoltaico
    da 5,22 kw che spesso non funziona
    a causa della variazione della tensione superiore a quanto necessario per l’inverter che sarebbe impostato su 218 kw (cosi’dice
    il fornitore).Ho chiesto l’intervento
    di E-Distribuzione che dopo il controllo mi ha scritto che per loro
    e’ tutto regolare suggerendomi di chiedere la verifica della ternsione.Faro’ questa richiesta maforse dovrei chiedere anche il
    controllo della tensione di lavoro
    dell’inverter.
    Grazie per il chiarimento.
    Antonio Borga

    1. Salve, la tensione di rete nominale è 230V (o 220V in zone ancora non adeguate)+-10% per normativa, quindi se l’inverter non funziona o la tensione di e-distribuzione è fuori range o l’inverter è regolato male. Quale verifica fare?

      Se la tensione è instabile cioè in alcuni momenti è troppo bassa (esempio la sera, oppure forte caldo con climatizzatori accesi bella zona) o troppo alta può procedere con il controllo di e-distribuzione (il controllo è oneroso in caso di esito negativo).

      Se non nota di questi fenomeni durante la giornata, deve chiedere la verifica sulle soglie di taratura in conformità al regolamento di esercizio e-distribuzione. In questo caso si faccia mettere per iscritto i valori delle soglie, in modo da avere dei dati nel caso in cui il problema non venisse risolto.

  3. SALVE SONO LUCA GIORNI FA TRA LE ORE 19 E 23 CIRCA LA MIA TENSIONE IN CASA SCENDEVA FINO AD ARRIVARE A 187 VOLT PER POI RISALIRE E RISCENDERE IN CONTINUO MI SONO ACCORT DI CIò PERCHE IL MIO UPS ENTRAVA IN FUNZONE CON LA CONSEGUENZA CHE LE APPARECCHIATURA COLLEGATE SI SPENGEVANO E RIACCENDEVANO UNA VOLTA CHE L’UPS FINIVA LA CARICA DELLA BATTERIA (MI SI SONO DANNEGGIAT iL DVR PER LA GESTIONE TELECAMERE CON RELATIVO HARD DISK). HO CONTATTATO L’ENEL LA QUALE HA MANDATO DEI SUOI TECNICI I QUALI HANNO COSTATATO CHE C’ERA UN PROBLEMA E HANNO ALZATO LA POTENZA SUL CONTATORE PERCHE BASSA; QUESTO è CIO CHE MI HANNO DETTO A VOCE. hO MANDATO UNA LETTERA PER RISARCIMENTO DEL DANNO SUBITO. mI HANNO RISPOSTO CHE DURANTE IL LORO INTERVENTO NON HANNO REGISTRATO NESSUNA CRITICITà DI TENSIONE MA SULLA LETTERA AMMETTONO CHE SONO INTERVENUTI FACENDO UNA RIPARTIZIONE DEL CARICO (QUINDI AMMETTONO CHE C’E QUALCOSA CHE NON VA. aLLORA RIMANDO UNA SECONDA LETTERA FACENDOGLI NOTARE CHE LA CRITICITà ERA NELLE ORE SERALI INVIANDOGLI DELLE FOTO CON MISURAZIONI EFFETTUATE E CHE LORO DOVEVANO GARANTIRE UNA TENSIONE CHE STIA ALL’INTRNO DEL 10 PERCENTO SULLA TENSIONE NOMINALE. mI HANNO DI NUOVO RISPOSTO CHE SE VOGLIO, POSSO RICHIEDERE UN CONTROLLO CON LE LORO STRUMENTAZIONI E CHE NEL CASO FOSSO TUTTO APPOSTO MI ADDEBITERANNO LE SPESE. LA COSA è OVVIO CHE è UNA PRESA IN GIRO INQUANTO DOPO L’INTERVENTO LE COSE SI SONO SISTEMATE. iN Più IL RESPONSABILE DELL’AREA MI HA SCRITTO CHE LORO NON SONO TENUTI A RISARCIRE PER TENSIONI BASSE MA SONO OBBLIGATI A RIPRISTINARE TALI VALORI ENTRO TEMPI BEN DETERMINATI E COMUNICATI AL CLIENTE. gENTILMENTE VOLEVO SAPERE SE CIò CHE LORO DICONO è VERO C’è UNA NORMATIVA BEN PRECISA CHE DICA CHE L’ENEL DEBBATA GARANTIRE ED EVENTUALMENTE RISARCIRE EVENTUALI DANNI GRAZI SALUTI

    1. La normativa è sempre ambigua, cioè il distributore deve garantire quei livelli di tensioni ma non parla di penali. In questo caso penso bisogna affidarsi ad un legale.

  4. Mi sa dire qualcuno qual’è la soglia max di tensione, per legge, di un impianto di civile abitazione. mi spiego Ha seguito di verifica strumentale ho riscontrato in alcuni momenti della giornata soglie di tensione intorno ai 265 v. E’ normale

    1. La tensione non deve superare + o – il 10% del valore nominale. Nel caso di monofase (tipico delle abitazioni) questo il valore nominale è 230V, quindi può variare da 203 a 253V, quindi il tuo caso è fuori norma (sarai molto vicino alla cabina di trasformazione).

  5. Ho un contratto con ENELenergia. Nel leggere le fatture non riesco a capire se il mio contratto è a consumo monorario o viceversa poichè trovo sulle fatture le sigle F1 – F2 – F3 con importi diversi l’una dall’altra. E’ possibile sapere cosa significano le suddette sigle. Grazie.

    1. @ Maurizio Manfredi
      indicano i consumi in funzione dell’ora e del giorno della settimana:
      F1 (feriali 08:00-19:00);
      F2 (dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 nei giorni dal lunedì al venerdì e dalle 7 alle 23 del sabato, escluse le festività nazionali);
      F3 (dalle 23 alle 7 nei giorni dal lunedì al sabato e tutte le ore dei giorni di domenica e festivi).

      Da questo dato purtroppo non si può capire se hai una monoraria, poichè il fornitore potrebbe farti pagare un prezzo unico ma evidenziare in bolletta come sono distribuiti nelle tre fasce.

      Dovresti vedere nella sezione servizi di vendita se viene applicato un costo diverso all’energia elettrica consumata nelle tre fasce orarie.

  6. E nel caso in cui, dopo la verifica,risulta esserci anomalie nella tensione misurata, come funziona? E’ previsto un’indennizzo al consumatore una volta scaduti i 40gg previsti per il ripristino della tensione?

    1. @ Biagio
      intanto mi scuso per il ritardo nella risposta. Ho cercato nelle varie delibere e non ho trovato nulla in merito, comunque superati i 40gg dovrai sollecitare il distributore, chiedendo il risarcimento degli eventuali danni derivanti da questi ritardi.

  7. HO UN CONTRATTO CON ENEL PER LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA 3 KW DOMESTICO RESIDENTE. NEL PERIODO INVERNALE ALTRI UTENTI COLLEGATI ALLO STESSO PALO DELLA STESSA CABINA UTILIZZANO MAGGIORE ENERGIA (STUFE, PHON, SCALDABAGNI ETC) PROVOCANDO UN NOTEVOLE ABBASSAMENTO DELLA TENSIONE FINO AD ARRIVARE A CIRCA 180V. QUESTO, SECONDO ME SIGNIFICA CHE IN QUEL MOMENTO DI TENSIONE BASSA I MIEI ELETTRODOMESTICI (SECONDO LEGGE DI HOM) CONSUMANO DI PIU’. L’ ENEL PIU’ VOLTE SOLLECITATA PER RISOLVERE IL PROBLEMA DISSENTE DAL “RAFFORZARE” CABINA ELETTRICA E/O SEZIONE DEI FILI. SECONDO VOI HO GLI ESTREMI PER RICORRERE AL GIUDICE? SE SI’ COME?
    GRAZIE

    1. @ Robertoni,
      Il problema non è legato ai consumi, infatti il consumo è pari alla potenza per il tempo di utilizzo, la potenza è pari a VIcosfi, V ed I sono legate dalla legge di hom e quindi il loro prodotto è costante a parità di impedenza dell’utilizzatore.

      Una tensione molto bassa o molto alta rispetto il riferimento dei 230V può portare a malfunzionamenti o danneggiamenti alle apparecchiature. Il distributore ha una tolleranza del +-10% sulla tensione nominale 230V, quindi è in regola se fornisce tensione con nell’intervallo 207-253 V. Visto che i valori misurati sono fuori range, devi chiedere la verifica della tensione di rete. In poche parole il distributore registrerà i valori di tensione ai morsetti del tuo contatore per un intervallo di tempo, se ci sono anomalie dovrà provvedere, se è tutto nel range di tolleranza tu dovrai pagare il costo delle prove (circa € 149,00 + iva).

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