Vodafone Under 30 e Vodafone Junior a confronto

Di Valerio Guiggi

I ragazzi giovani sono statisticamente tra gli utenti che usano maggiormente gli smartphone. Questo perché se i più grandi li usano essenzialmente per lavorare, chi è più giovane lo usa per lo scambio di fotografie, di video, per stare su Youtube e per ascoltare musica.

Offerte per giovani Vodafone Under 30 e junior

Per questo Vodafone ha pensato a due diverse tariffe telefoniche per i giovani: la prima è Vodafone Junior, dedicata ai più giovani, molto giovani, in quanto si può attivare solo se si ha un’età uguale o inferiore ai 15 anni, mentre l’altra è Vodafone Under 30, che come dice il nome è dedicata a coloro che hanno un’età inferiore ai 30 anni. Vediamole.

Vodafone Under 30

La tariffa Vodafone Under 30 è una tariffa interessante in quanto consente di modulare il quantitativo di traffico dati di cui abbiamo bisogno per ogni mese, oltre a poter accedere per 12 mesi ad un servizio premium.

Nello specifico, la tariffa da diritto a:

  • 200 minuti verso tutti;
  • 100 SMS verso tutti;
  • Un numero di GB che, a nostra scelta, variano tra 2, 3, 4, 5 oppure 7.

Questo è valido ogni 28 giorni, che è il periodo alla fine del quale la promozione si rinnova.

Il prezzo dell’opzione è variabile proprio in virtù del numero di GB che scegliamo, e può essere rispettivamente di 12, 17, 22, 26, 31 euro.

Al di là di questo, Vodafone ci permette di utilizzare il servizio Vodafone Shake (vedi video), che permette di aggiungere 500 MB aggiuntivi al costo di 1 euro, qualora quelli che abbiamo non fossero sufficienti.

Infine Vodafone Under 30 permette di avere Spotify gratis per un anno.

Vodafone Junior

L’offerta Vodafone dedicata ai ragazzi più giovani, Vodafone Junior, è più economica rispetto all’altra perché ha un costo fisso di 9 euro.

Permette di avere:

  • 500 MB di internet;
  • 100 minuti di chiamate verso tutti più due numeri Vodafone illimitati (che nella logica dovrebbero essere i genitori);
  • 50 SMS;
  • Il servizio “protezione bambino” e il servizio Vodafone Shake presente anche nella Vodafone Under 30.

La tariffa è molto semplice da comprendere, e l’unica funzione particolare è la Protezione Bambino (vedi video), che permette al genitore di impostare delle restrizioni riguardo ad alcuni tipi di contenuti che lui reputa “sconvenienti” per il figlio; le restrizioni possono essere controllate dal sito Vodafone tramite un PIN, che rimane in possesso di un genitore. È inoltre possibile impostare delle fasce orarie in cui il bambino può navigare e quando invece non può farlo.

Considerazioni sulle due offerte Vodafone

Le due tariffe di telefonia mobile che abbiamo preso in considerazione sono molto diverse tra loro, e chiaramente sono dedicate ad una fascia di utenti differente.

Vodafone Under 30

Per quanto riguarda la Vodafone Under 30, il limite è che si tratta di una tariffa un po’ costosa per quello che offre, e mette a disposizione servizi premium che magari non a tutti interessano.

Passino i GB, perché con 2 GB di navigazione mobile si può fare, ma i 100 SMS e soprattutto i 200 minuti di conversazione sono pochi. D’accordo, ci sono le chiamate Whatsapp, ma queste fanno diminuire i GB a disposizione, che già non sono tantissimi…

Per cui si tratta di una tariffa comunque non da buttare, specialmente se siamo interessati al servizio premium per un anno, magari se già siamo utenti Spotify, Chili o Infinity e non vogliamo pagare per 12 mesi, risparmiando all’incirca 120 euro, che non è male.

Vodafone Junior

Per quanto riguarda la Vodafone Junior, la tariffa per i bambini, è encomiabile il fatto di voler proteggere i più piccoli dai contenuti sensibili, ma… Ricordiamo che esistono i cellulari degli amici, Whatsapp, i programmi di messaggistica istantanea, per cui di “contenuti sensibili” se un ragazzo vuole vederne può farlo eccome. Senza considerare che le restrizioni ci sono solo quando siamo sotto rete Mobile, ma quando siamo a casa, con l’ADSL, il suo effetto svanisce, così le restrizioni riguardo agli orari di navigazione. Insomma, è protettiva ma fino ad un certo punto.

E comunque, a meno che il ragazzo non sia veramente piccolo (6-8 anni), non per fare il moralista ma più che mettergli un collare e un guinzaglio in questo modo converrebbe educarlo all’utilizzo di internet, e magari passare un po’ di tempo con lui: se proprio fossi genitore e dovessi scegliere, per mio figlio spenderei tre euro in più per la Vodafone Under 30, soldi che magari si deve riguadagnare con piccoli lavoretti in casa, e gli fornirei un po’ di libertà e di gestire la sua vita.

I ragazzi, più si tengono in una campana di vetro, più cercheranno di scappare: è una regola che non andrebbe dimenticata.

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