Cosa sapere in breve
- Il cliente finale acquista energia solo per il proprio fabbisogno;
- si divide in clienti domestici e non domestici;
- tutti possono scegliere il fornitore sul mercato libero;
- solo i clienti vulnerabili accedono oggi al servizio di maggior tutela;
- tra i diritti: cambio fornitore gratuito e informazione trasparente.
Chi è il cliente finale
Si definisce cliente finale chi acquista energia elettrica esclusivamente per il proprio fabbisogno, senza rivenderla. È l'ultimo anello della catena dell'energia, che comprende produttori, distributori e venditori: il cliente finale è il destinatario della fornitura.
Le categorie di clienti finali
I clienti finali si dividono in due grandi categorie:
- Clienti domestici: acquistano energia per l'abitazione, nella residenza o nelle relative pertinenze;
- Clienti non domestici: usano l'energia per scopi diversi da quello abitativo, come attività commerciali, impianti industriali o illuminazione pubblica.
Accesso al mercato libero e alla tutela
Tutti i clienti finali possono acquistare energia da qualsiasi venditore del mercato libero. Dopo la fine del mercato tutelato (luglio 2024 per l'elettricità domestica), l'accesso al servizio di maggior tutela è però riservato ai soli clienti vulnerabili; i clienti non vulnerabili che non avevano scelto un'offerta sono confluiti nel Servizio a Tutele Graduali.
Il servizio di tutela, per chi vi ha diritto, prevede condizioni economiche e contrattuali fissate dall'ARERA, a protezione dei consumatori che non intendono negoziare direttamente con i venditori del mercato libero.
I diritti dei clienti finali
La normativa riconosce ai clienti finali una serie di diritti:
- scegliere liberamente il fornitore sul mercato libero;
- accedere alle condizioni di tutela previste, quando spettanti;
- ricevere informazioni trasparenti su consumi e tariffe;
- cambiare fornitore senza costi aggiuntivi e in tempi definiti;
- usufruire degli standard di qualità del servizio garantiti dalla normativa.