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Cosa sapere in breve

  • La potenza impegnata è quella scelta nel contratto (domestico: spesso 3 kW);
  • la potenza disponibile è il massimo prelevabile prima dello scatto del contatore;
  • fino a 30 kW la disponibile è la impegnata +10% (3 kW → 3,3 kW);
  • la potenza si sceglie in base agli apparecchi usati contemporaneamente;
  • oggi si può scegliere con tagli fini (0,5 kW fino a 6 kW).

Cosa sono la potenza impegnata e la disponibile

La potenza contrattualmente impegnata è quella che stabilisci al momento del contratto e va scelta in funzione degli apparecchi che devi alimentare contemporaneamente. Se, ad esempio, usi insieme lavatrice (2 kW) e forno (2 kW), ti serve una potenza impegnata di almeno 4 kW.

La potenza disponibile è invece la potenza massima prelevabile, oltre la quale scatta il contatore con interruzione della fornitura. Per i clienti con potenza impegnata fino a 30 kW, la potenza disponibile è pari alla potenza impegnata aumentata del 10%: è un margine di tolleranza che assorbe i piccoli picchi.

I tagli di potenza per il domestico

Per le utenze domestiche in bassa tensione (230/400 V) i tagli di potenza più comuni, con la relativa potenza disponibile (+10%), sono:

Tagli di potenza impegnata e relativa potenza disponibile
Potenza impegnata Potenza disponibile (+10%)
1,5 kW1,65 kW
3 kW3,3 kW
4,5 kW4,95 kW
6 kW6,6 kW
10 kW11 kW

Oltre a questi tagli "classici", oggi è possibile scegliere la potenza con incrementi più fini: variazioni di 0,5 kW fino a 6 kW (esistono quindi tagli come 2 o 3,5 kW), di 1 kW tra 6 e 10 kW e di 5 kW tra 10 e 30 kW. Così puoi adattare meglio la potenza alle tue esigenze.

Come scegliere la potenza giusta

La potenza va scelta sul picco di assorbimento realistico, cioè quando fai funzionare insieme gli apparecchi più energivori. Una potenza troppo bassa fa scattare il contatore; una troppo alta fa pagare di più sulla quota fissa di potenza senza vantaggi.

Se la potenza attuale non basta più (ad esempio dopo l'installazione di un condizionatore o di una piastra a induzione), puoi richiedere un aumento di potenza del contatore al tuo fornitore.

Domande frequenti

La impegnata è quella scelta nel contratto; la disponibile è il massimo che puoi prelevare prima dello scatto del contatore ed è pari alla impegnata più il 10% (con 3 kW, 3,3 kW).

È un margine di tolleranza che assorbe i piccoli picchi momentanei senza far scattare subito il contatore. Vale per i clienti con potenza impegnata fino a 30 kW.

Dipende dagli apparecchi che usi insieme: per la maggior parte delle case bastano 3 kW, ma con più elettrodomestici energivori contemporanei (forno, induzione, condizionatore) può servire 4,5 o 6 kW.

Sì: puoi richiedere al fornitore un aumento (o una diminuzione) di potenza. Oggi si può scegliere con tagli fini, ad esempio con variazioni di 0,5 kW fino a 6 kW.

Ivano Vangone
Scritto da
Ivano Vangone
SEO Content Manager
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