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Cosa sapere in breve

  • La sigla del contatore è riportata in bolletta, vicino al codice POD;
  • EF: elettronico che misura i consumi per fasce (F1, F2, F3);
  • EO: elettronico che misura ora per ora;
  • EM: elettronico non riprogrammato, misura solo in modo monorario;
  • T: contatore tradizionale (elettromeccanico), non distingue le fasce.

Cosa indicano le sigle del contatore

La sigla che trovi in bolletta descrive la tipologia di contatore installato sul tuo punto di prelievo (POD) e il tipo di misurazione che è in grado di fare. Oggi esistono quattro tipi di contatore, contraddistinti da altrettante sigle:

  • EF — contatore elettronico gestito per fasce: contabilizza separatamente l'energia consumata nelle fasce F1, F2 e F3;
  • EO — contatore elettronico gestito orario: registra il consumo ora per ora;
  • EM — contatore elettronico non riprogrammato, capace di fare solo letture monorarie;
  • T — contatore tradizionale (elettromeccanico), non elettronico, che non distingue quando l'energia viene consumata.

Con la diffusione dei contatori elettronici di ultima generazione (i cosiddetti 2G), la maggior parte delle utenze domestiche ha oggi un contatore di tipo EF, che permette di misurare i consumi per fascia oraria.

Perché la tipologia di contatore conta

La sigla determina quali tariffe puoi sfruttare davvero. Un contatore che misura per fasce (EF) o orario (EO) ti permette di scegliere una tariffa bioraria o multioraria e risparmiare spostando i consumi nelle ore più economiche. Con un contatore monorario (EM) o tradizionale (T), invece, una tariffa a fasce non porterebbe alcun vantaggio, perché il consumo non viene distinto per orario.

Prima di scegliere una tariffa a fasce, quindi, verifica la sigla in bolletta. Per approfondire le opzioni vedi le nostre guide alla tariffa bioraria e alla tariffa monoraria.

Domande frequenti

In bolletta, nella sezione con i dati della fornitura, vicino al codice POD. Indica la tipologia di contatore (EF, EO, EM o T) e quindi il tipo di misurazione dei consumi.

È un contatore elettronico che misura i consumi distinti per fascia oraria (F1, F2, F3). È il tipo più diffuso oggi e permette di sfruttare le tariffe a fasce (bioraria o multioraria).

No: un contatore EM o tradizionale (T) non distingue i consumi per fascia, quindi una tariffa bioraria non porterebbe alcun risparmio. Serve un contatore EF o EO.

Il contatore elettronico (EF, EO, EM) ha un display digitale, consente la telelettura e può misurare per fasce; quello tradizionale (T) è elettromeccanico e non distingue quando l'energia viene consumata.

Antonino Vento
Scritto da
Antonino Vento
Founder & Energy Expert
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