Cosa sapere in breve
- Le categorie di cliente gas sono: domestico, condominio a uso domestico e altri usi;
- la categoria determina i meccanismi di costo e le agevolazioni applicabili;
- per i domestici l'IVA è al 10% sui primi 480 Smc/anno e al 22% oltre;
- non esiste più la vecchia distinzione IVA tra sola cottura e riscaldamento;
- a parità di offerta, l'uso (cottura, acqua calda, riscaldamento) cambia solo i consumi, non il prezzo unitario.
Le tipologie di contratto per il gas metano
A prescindere dall'offerta scelta, per il gas naturale sono previste alcune categorie di cliente, che determinano il trattamento economico e fiscale:
- Cliente domestico: persona fisica che utilizza il gas per un'abitazione, da un unico punto di riconsegna;
- Condominio a uso domestico: il punto di riconsegna che alimenta un intero edificio diviso in più unità, con almeno un'unità abitativa a uso domestico. Il contratto può essere intestato all'amministratore di condominio, purché non sia una società di gestione calore o energia;
- Altri usi: le utenze con impieghi diversi da quello domestico (ad esempio commerciale o artigianale), con condizioni economiche dedicate.
Come funziona l'IVA per i clienti domestici
In passato esisteva un'agevolazione IVA per chi usava il gas solo per cottura e acqua calda sanitaria (10%), contro l'aliquota ordinaria per chi lo usava anche per il riscaldamento. Oggi questa distinzione non esiste più: per i clienti domestici l'IVA è al 10% sui primi 480 Smc consumati in un anno e al 22% sui consumi eccedenti tale soglia.
La soglia dei 480 Smc è stata individuata come consumo medio annuo "di base" per cucinare e scaldare l'acqua: applicando a questo scaglione l'aliquota ridotta, si è semplificato il sistema ed evitato l'incentivo a dichiarare usi non reali. L'uso dichiarato serve comunque a determinare l'eventuale bonus gas, quando spettante.
Contratto gas solo per cucinare: cosa cambia
Sul piano commerciale non conta la finalità d'uso: che il gas serva per cucinare, per l'acqua calda o per il riscaldamento, il prezzo unitario è lo stesso. A cambiare è solo la quantità consumata: pochi Smc con la sola cottura, di più con l'acqua calda, molti di più con il riscaldamento. Per spendere meno, quindi, conviene concentrarsi sulla scelta dell'offerta più conveniente, non sul tipo di utilizzo dichiarato.
Domande frequenti
Cliente domestico, condominio a uso domestico e altri usi (commerciale o artigianale). La categoria determina le condizioni economiche e le agevolazioni fiscali applicabili.
Per i clienti domestici l'IVA è al 10% sui primi 480 Smc consumati in un anno e al 22% sui consumi eccedenti la soglia.
No: il prezzo unitario del gas è lo stesso a prescindere dall'uso. Con la sola cottura spendi meno solo perché consumi meno Smc, non perché la tariffa sia più bassa.