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Cosa sapere in breve

  • Le utenze non si traslocano: ogni contratto è legato a un contatore;
  • contatore già attivo → voltura; contatore disattivato → subentro; contatore assente → allacciamento;
  • muoviti per tempo: invia le richieste almeno un mese prima del trasloco;
  • attiva le nuove utenze prima di disdire le vecchie;
  • chiudi i vecchi contratti per non continuare a pagare consumi altrui.

A quali utenze pensare in caso di trasloco

Le principali utenze a cui prestare attenzione durante un trasloco sono gas, energia elettrica, acqua, telefonia e servizi Pay TV. Alcune potrebbero non applicarsi a seconda dell'edificio — ad esempio in caso di riscaldamento centralizzato o gestione idrica condominiale.

Il consiglio fondamentale è muoversi per tempo, inviando le richieste almeno un mese prima della data prevista per il trasloco. È importante verificare che le nuove utenze siano attive prima di disattivare quelle vecchie, per non restare senza fornitura.

Come procedere con le utenze luce e gas

Un chiarimento fondamentale: le utenze non si traslocano come i mobili. Ogni contratto è collegato a un contatore specifico; a cambiare sono solo il titolare o il fornitore. La procedura corretta dipende dallo stato del contatore nella nuova abitazione.

Casa di nuova costruzione

Se non è presente alcun contatore, serve un allacciamento: l'installazione può costare alcune centinaia di euro, con tempi di attesa anche di qualche settimana. La presenza di un contatore già installato semplifica invece il processo, permettendo di scegliere direttamente il fornitore sul mercato libero.

Abitazione già occupata in precedenza

Qui esistono due opzioni, a seconda che il contratto del precedente occupante sia ancora attivo o già cessato:

  • Voltura (cambio di intestazione): procedura rapida quando il precedente intestatario non ha ancora cessato il contratto;
  • Subentro (riattivazione): necessario quando i contratti precedenti sono stati chiusi; può richiedere la riapertura del contatore e tempi più lunghi.

In entrambi i casi, la data di attivazione indicata in bolletta segna il primo giorno di fornitura a tuo nome.

Ricordati di chiudere le vecchie utenze

Un aspetto spesso trascurato è la chiusura dei contratti dell'abitazione che lasci, per evitare di continuare a pagare bollette per consumi non tuoi. Tempi e modalità di disdetta variano a seconda del servizio:

  • la linea telefonica fissa richiede un preavviso di circa 30 giorni;
  • i servizi di Pay TV richiedono un preavviso indicativamente da 30 a 60 giorni;
  • per luce e gas, se non c'è un nuovo occupante che subentra, va richiesta la disattivazione (cessazione) al fornitore.

Pianificare per tempo la chiusura delle vecchie utenze è essenziale per evitare addebiti indesiderati nel periodo di transizione.

Domande frequenti

Dipende dal contatore: se è già attivo (il precedente occupante non ha cessato il contratto) si fa una voltura; se è disattivato serve un subentro per riattivarlo.

Muoviti almeno un mese prima del trasloco. Attiva le nuove utenze prima di disdire quelle vecchie, così eviti di restare senza luce, gas o telefono nel passaggio.

Il contratto è legato al contatore, quindi non si sposta fisicamente. Puoi però scegliere lo stesso fornitore per la nuova casa, attivando una nuova fornitura con voltura o subentro.

Rischi di continuare a ricevere bollette per la vecchia abitazione, pagando consumi non tuoi. Per luce e gas, se nessuno subentra, va richiesta la cessazione al fornitore.

Ivano Vangone
Scritto da
Ivano Vangone
SEO Content Manager
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