Quando conviene passare alla Stufa a pellet?

Di Antonino Vento
Esempio di stufa a pellet

Stai valutando se passare alla stufa pellet è la soluzione giusta per risparmiare sui costi del riscaldamento?
Quest’articolo parlerà proprio della possibilità di installare in casa una moderna stufa a pellet, per riscaldarsi, ma anche in certi casi per produrre acqua calda, in modo ecologico ed economico.

Proseguendo nella lettura scoprirai il principio di funzionamento, i vantaggi e gli svantaggi delle varie tipologie di stufe (idrostufe, canalizzate, stagne, …), informazioni sugli incentivi e sui prezzi delle stufe a pellet, oltre la possibilità di richiedere un preventivo gratuito online per la fornitura con installazione compresa della stufa.

Cos’è e come funziona una stufa a pellet?

La stufa a pellet è una stufa che utilizza come combustibile il pellet, ovvero una biomassa di segatura di legno che viene finemente lavorata e poi pressata in compatti noccioli a forma di cilindro.

Il pellet è quindi un combustibile ecologico e naturale, ottima fonte di riscaldamento che non sporca e non inquina.

Per le stufe si acquista in sacchi (di norma di 15 kg). Ha un’elevata resa termica e il residuo finale in ceneri è davvero marginale (circa 0,5%).

Rispetto agli altri combustibili il suo prezzo presenta delle variazioni stagionali: più basso da maggio a luglio, subisce un rincaro da agosto per poi normalizzarsi in inverno.

Le parti principali della stufa

La stufa a pellet è un particolare sistema di riscaldamento molto semplice, di tipo meccanico, che permette di regolare molto bene il riscaldamento dell’abitazione.

Ha alcuni componenti elettrici, quindi a differenza delle stufe a legna (le vecchie stufe) deve essere collegato alla corrente, che servirà per far funzionare il circolo dell’aria all’interno della stufa; la corrente, però, non genererà calore (come avviene nelle stufette a resistenza), perché il combustibile della stufa a pellet è, appunto, il pellet, scarto della lavorazione del legno pressato.

Il funzionamento è piuttosto semplice. La stufa ha un serbatoio in cui si trova il combustibile, il pellet, che viene dosato e passato, a piccole dosi (per garantire un riscaldamento tanto più duraturo quanto più grande è il serbatoio) nel focolare, la parte che lo brucia e crea il riscaldamento. La stufa non dosa solamente il pellet, ma anche l’aria, che entra all’interno del focolare in quantità adeguata per trasformare tutto il combustibile in calore, evitando così le dispersioni che si possono avere con una stufa a legna tradizionale.

La centralina elettrica permette così di impostare la temperatura ideale (ha un termostato), si può scegliere l’orario di accensione e spegnimento, e addirittura esistono delle stufe a pellet smart che consentono di controllare tutti i parametri da smartphone!

La stufa ha necessariamente una canna fumaria, che permette di espellere i prodotti della combustione volatili, e non esistono stufe a pellet senza canna fumaria. I prodotti della combustione più pesanti (cenere) finiscono in un cassetto.
funzionamento stua a pellet

Tipologie di stufe a pellet

La stufa a pellet di cui abbiamo descritto il funzionamento è la versione di base per questo prodotto, ma non l’unica versione disponibile: ecco le varianti che è possibile acquistare e le loro particolarità.

Da notare che esistono anche le stufe a pellet slim, o stufe a pellet piccole, caratterizzate da dimensioni contenute rispetto a quelle tradizionali.

Stufe a pellet ad aria

Sono la tipologia tradizionale, le stufe a pellet “di base” di cui abbiamo descritto il funzionamento. Sono le più economiche e le più adatte ai piccoli appartamenti, per il riscaldamento.

Stufe a pellet Idro

Detta anche idrostufa, si tratta di una particolare tipologia di stufa a pellet nel cui circuito entra anche l’acqua, oltre all’aria. Lo scambio termico avviene quindi con l’acqua e non con l’aria, permettendo anche la produzione di acqua calda.

L’acqua può essere immessa all’interno di un circuito domestico come quello dei termosifoni.

Stufa a pellet multicombustibile

Sono modelli molto costosi che generalmente si trovano nelle aziende agricole, ma permettono di non bruciare solamente i pellet ma anche altri combustibili, come gli scarti di lavorazione agricola (i tutoli delle pannocchie di mais, ad esempio).

Sono utili soprattutto perché chi la utilizza può scegliere il combustibile in base a qual è più conveniente.

Stufa a pellet canalizzata

E’ a tutti gli effetti una stufa a pellet ad aria, solo che non ha la bocchetta di uscita dell’aria calda ma un canale che trasporta l’aria all’interno dei canali della casa, per riscaldare tutte le stanze. Ovviamente nell’edificio è necessario un impianto di canalizzazione.

Ha quindi due canne in uscita, quella che porta l’aria calda nella canalizzazione e la normale canna fumaria.

Stufa a pellet senza canna fumaria

La stufa a pellet senza canna fumaria è una variante della stufa a pellet che non ha, appunto, un collegamento con la canna fumaria e quindi con il camino.

Però il fatto che sia senza canna fumaria non significa che non produca fumo, che viene prodotto comunque; viene però scaricato attraverso un foro della parete all’esterno dell’edificio, non nel camino. Per cui non ha la canna fumaria, ma fa il fumo comunque.

E’ importantissimo però acquistarla e farla installare da un tecnico specializzato che possa creare il canale di fuoriuscita del fumo e, soprattutto, che lo faccia a norma di legge. Assolutamente non va bene il fai-da-te: per questo, prima di scegliere questa soluzione è necessario informarsi bene.

Perchè con una stufa a pellet si risparmia sul costo dell’energia?

La stufa a pellet fa risparmiare sul costo dell’energia perché il costo del pellet per unità di calore emesso è inferiore rispetto a quello della maggior parte degli altri combustibili, come il metano delle caldaie.

La variabilità dei costi è abbastanza evidente se si considera la differenza tra i due combustibili in quanto, secondo le ricerche dell’Unione Europea, attualmente:

  • Il pellet ha un costo di 71-78 euro a mWh di calore prodotto;
  • Il metano ha un costo di 86-110 euro a mWh di calore prodotto.

Si tratta di un risparmio considerevole, perché il pellet costa all’incirca il 17% in meno rispetto al metano quando il prezzo è minimo; questo permette di risparmiare, su una spesa media italiana (dato dell’Osservatorio sui consumi del Gas) di 971 euro, circa 165 euro, che a parità di condizioni non è un risparmio da poco e ci fa capire come, attualmente (nonostante il prezzo del pellet al chilo sia aumentato negli ultimi anni), il pellet faccia comunque risparmiare rispetto ai combustibili tradizionali.

Considerate che il metano è, tra l’altro, il meno costoso tra i combustibili: il gasolio costa molto di più (170 euro a mWh) mentre il GPL arriva addirittura a 239 euro a mWh, risultando così il combustibile peggiore per fini di riscaldamento.

Come scegliere la stufa a pellet giusta?

La scelta della stufa a pellet giusta è un’operazione che è consigliato eseguire con un tecnico specializzato.

Infatti ci sono diversi parametri da prendere in considerazione, tra cui:

  • Le dimensioni della casa, compresa l’altezza delle pareti;
  • La possibilità di canalizzazione, o in alternativa la posizione più centrale della casa, per il riscaldamento;
  • Il calcolo del coefficiente di isolamento termico della vostra abitazione, ovvero quanto è isolata termicamente; di solito lo calcolano i tecnici installatori;
  • Capire se c’è necessità di una stufa a pellet manuale oppure automatica (tramite cronotermostato integrato), in base alle nostre necessità.

Tutti questi parametri portano principalmente alla scelta della potenza della stufa, che dipenderà soprattutto dalle dimensioni dell’abitazione.

Un calcolo semplice per scegliere la potenza della stufa a pellet può essere questo:

  • Metri quadri x altezza delle pareti x coefficiente termico = potenza in kW

Il problema è essenzialmente il coefficiente termico, nonché i parametri di adattamento della formula, che rendono difficile scegliere da soli la stufa a pellet migliore per noi; però se state pensando di chiedere un preventivo saranno questi i dati che vi verranno richiesti per aiutarvi nella scelta.

Quali gli incentivi per chi installa una stufa a pellet?

Nell’ottica del risparmio energetico e del miglioramento della qualità dell’aria, si è puntato molto sugli incentivi fiscali per promuovere il riscaldamento ecologico.

Per chi installa una stufa a pellet ex novo è riconosciuta  una detrazione fiscale per gli acquisti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018, la spesa massima ammissibile è di 30 mila euro e la detrazione riconosciuta ammonta al 50%, accessibili attraverso il capitolo di spesa ristrutturazione edilizia o ecobonus (l’aliquota è uguale per entrambi gli interventi).

In alternativa è possibile accedere al Conto Termico 2.0 che assegna un bonus economico legato al tipo di prodotto acquistato ed alla classe climatica della zona dove verrà installata la stufa o la caldaia a pellet (più fredda sarà la zona più alto sarà il contributo). I due contributi non sono soggetti a cumulabilità.

Quanto costa una stufa a pellet?

I prezzi delle stufe a pellet variano molto in base alla tipologia di stufa che intendiamo acquistare e la sua potenza, e nell’acquisto bisogna comprendere anche il costo di installazione, piuttosto variabile anch’esso.

Per quanto riguarda la stufa:

  • Le stufe a pellet ad aria di base ha un costo che va da 400 a 1000 euro, tenuto conto delle differenze di potenza e di funzioni.
  • Le stufe a pellet ad acqua possono andare dai 1.500 a 3.000 euro, considerando le necessità di collegamento all’impianto di riscaldamento dell’acqua;
  • Le stufe a pellet multicombustibile o canalizzate possono avere prezzi che vanno da 1.500 a 5.000 euro, in dipendenza soprattutto della canalizzazione.

Anche l’installazione è un costo variabile:

  • Per l’installazione di una stufa ad aria non canalizzata è abbastanza basso, perché si assesta sui 100-200 euro;
  • Per l’installazione di una stufa idraulica si può andare da 1.000 a 1.500 euro, perché i tecnici dovranno mettere mano all’impianto idraulico;
  • Per l’installazione di una stufa canalizzata, se è necessaria la canalizzazione, si possono raggiungere i 2.000 euro considerando le necessità dei lavori a muro.
  • Per le stufe a pellet senza canna fumaria, bisogna aggiungere 100-150 euro per i lavori di foratura del muro.

Il preventivo chiavi in mano

Se siete interessati all’acquisto di una stufa a pellet, di qualunque tipologia, la cosa migliore da fare è richiedere un preventivo ad aziende specializzate nell’installazione.

Tramite il pulsante seguente potete chiedere un preventivo chiavi in mano, cioè che comprenda sia il costo della stufa che quello dell’installazione, a diverse aziende così da poter confrontare i preventivi anche con i prezzi che abbiamo indicato sopra.

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