Cosa sapere sul cloud
- È uno spazio online dove salvare file e programmi, accessibile da qualsiasi dispositivo connesso;
- serve per backup, sincronizzazione tra dispositivi e condivisione dei file;
- i piani gratuiti offrono in genere da 2 a 15 GB, ampliabili con abbonamenti mensili;
- la scelta dipende dall'ecosistema che usi (Google, Apple, Microsoft) e dallo spazio che ti serve;
- per usarlo bene serve una buona connessione internet, fissa o mobile.
Che cos'è il cloud
Il cloud, in italiano "nuvola informatica", è un insieme di server remoti che mettono a disposizione spazio di archiviazione e programmi tramite internet. Invece di salvare i file sull'hard disk del proprio computer, li si conserva online su questi server e vi si accede da qualsiasi dispositivo, ovunque ci si trovi.
In pratica il cloud funziona come un hard disk virtuale: le foto, i video e i documenti non restano vincolati a un solo apparecchio e non vanno persi in caso di rottura o furto del dispositivo. Molti servizi offrono anche software online (per elaborare foto, fogli di calcolo o presentazioni) senza bisogno di installare nulla sul proprio computer.
Come funziona il cloud
Il cloud funziona caricando i propri file su internet, verso i data center del fornitore del servizio: da quel momento i dati sono accessibili da qualsiasi dispositivo dopo aver effettuato il login. È il provider a gestire spazio, sicurezza e continuità del servizio, così l'utente deve solo connettersi.
Il meccanismo si basa su due parti che dialogano attraverso la rete:
- Il fornitore: gestisce i server, lo spazio di memoria, la potenza di calcolo e i programmi, erogando il servizio via internet (di solito da un browser o un'app);
- L'utente: accede ai propri dati da un dispositivo fisso o mobile connesso, senza dover conservare nulla in locale.
Molti servizi sincronizzano i file in automatico: una foto scattata dallo smartphone, ad esempio, compare pochi istanti dopo anche sul computer.
A cosa serve il cloud: i principali usi
Il cloud serve soprattutto a proteggere i file, liberare spazio sui dispositivi e averli sempre a portata di mano. È utile sia per i privati sia per chi lavora, con applicazioni diverse a seconda delle esigenze.
- Backup e sicurezza: una copia di foto e documenti al sicuro da guasti, furti o smarrimento del dispositivo;
- Liberare memoria: spostare online i file più pesanti per alleggerire smartphone e computer;
- Sincronizzazione: ritrovare gli stessi dati aggiornati su telefono, tablet e PC;
- Condivisione: inviare cartelle e file di grandi dimensioni con un semplice link;
- Lavoro in mobilità: per i professionisti, accedere ai documenti e collaborare da qualsiasi postazione, senza chiavette o hard disk esterni.
Cloud storage e cloud computing: le differenze
Si parla di cloud storage quando il servizio serve solo ad archiviare file, di cloud computing quando mette a disposizione anche potenza di calcolo e programmi. Per l'uso domestico si tratta quasi sempre di cloud storage (Google Drive, iCloud e simili); il cloud computing è più tipico di aziende e sviluppatori.
Nel mondo professionale il cloud si distingue anche in base a cosa fornisce: solo l'infrastruttura (server e spazio), una piattaforma di sviluppo, oppure software pronti all'uso accessibili dal browser, come i programmi per la posta o i documenti condivisi. Per l'utente comune, in ogni caso, ciò che conta è lo spazio di archiviazione e la facilità d'uso.
Vantaggi e svantaggi del cloud
Il cloud offre comodità e sicurezza dei dati, ma comporta anche la dipendenza dalla connessione internet e alcune considerazioni sulla privacy. Ecco i principali pro e contro da valutare.
Vantaggi
- File accessibili da qualsiasi dispositivo e ovunque
- Backup automatico contro guasti, furti e smarrimenti
- Spazio ampliabile in ogni momento con un abbonamento
- Condivisione dei file semplice e immediata
Svantaggi
- Serve una connessione internet per accedere ai dati
- Lo spazio gratuito è limitato, poi si paga un canone
- I dati sono affidati a un fornitore esterno (privacy)
- Caricare file pesanti richiede una buona banda in upload
I migliori servizi cloud per privati
I servizi cloud più diffusi si differenziano soprattutto per l'ecosistema a cui appartengono e lo spazio gratuito offerto. La scelta più comoda è quasi sempre quella integrata con il dispositivo e gli strumenti che già si usano ogni giorno.
| Servizio | Ideale per | Approfondimento |
|---|---|---|
| Google Drive | Utenti Android e servizi Google | Guida a Google Drive |
| Apple iCloud | Ecosistema Apple (iPhone, iPad, Mac) | — |
| Microsoft OneDrive | Chi usa Windows e Office | — |
| Dropbox | Condivisione e collaborazione | Guida a Dropbox |
| TIM Cloud | Clienti TIM | Guida a TIM Cloud |
Tutti offrono un piano gratuito con spazio limitato (in genere da 2 a 15 GB) e abbonamenti mensili per ampliarlo. Verifica sempre i piani aggiornati sul sito del servizio, perché spazio e prezzi possono variare nel tempo.
Come scegliere il servizio cloud giusto
Per scegliere il cloud più adatto conviene partire dai dispositivi che si usano e dal tipo di file da salvare. Non esiste il servizio migliore in assoluto: dipende dalle proprie abitudini digitali.
- Ecosistema: chi ha un iPhone si trova bene con iCloud, chi usa Android con Google Drive, chi lavora con Office con OneDrive;
- Spazio necessario: valuta quanti file e foto devi archiviare e se il piano gratuito basta;
- Prezzo: confronta i canoni degli abbonamenti a parità di spazio offerto;
- Sicurezza e privacy: controlla crittografia, autenticazione a due fattori e dove sono conservati i dati;
- Condivisione: se lavori in gruppo, privilegia i servizi con funzioni di collaborazione avanzate.
Cloud e connessione internet
Il cloud dà il meglio con una connessione stabile e veloce, soprattutto in upload, cioè quando si caricano i file verso i server. Per il backup di molte foto o video conta molto la velocità di caricamento della propria linea.
Se usi molto il cloud da casa, verifica di avere una buona offerta internet casa; se invece salvi spesso foto e video dallo smartphone in mobilità, controlla i giga inclusi nella tua offerta di telefonia mobile.
Domande frequenti sul cloud
I principali servizi proteggono i dati con crittografia e autenticazione a due fattori, offrendo in genere una sicurezza superiore a quella di un hard disk domestico. Restano comunque buone abitudini una password robusta e l'attenzione a dove sono conservati i dati.
Quasi tutti i servizi offrono un piano gratuito con spazio limitato (in genere da 2 a 15 GB). Per avere più spazio si sottoscrive un abbonamento mensile o annuale, con prezzi che variano in base alla capacità.
Per caricare o scaricare i file serve la connessione. Molti servizi permettono però di rendere disponibili offline alcuni file selezionati, che vengono poi sincronizzati appena si torna online.
Il cloud storage serve ad archiviare e sincronizzare i file che usi ogni giorno, il backup crea una copia di sicurezza da recuperare in caso di problemi. Molti servizi svolgono entrambe le funzioni, ma è bene sapere che sincronizzare non equivale sempre a un vero backup.