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Cosa sapere in breve

  • Su Android e iPhone si chiudono le app dalla schermata delle app recenti;
  • chiudere le app di continuo non velocizza il telefono e può consumare più batteria;
  • le app task killer oggi sono inutili: il sistema operativo gestisce già la memoria;
  • forzare la chiusura serve solo quando una singola app si blocca o funziona male;
  • per velocizzare davvero contano aggiornamenti, spazio libero e riavvii.

Come chiudere le app su Android

Su Android si chiudono le app dalla schermata delle app recenti: a seconda del modello si apre scorrendo dal basso verso l'alto e fermandosi un istante, oppure toccando il tasto delle app recenti (il quadrato o le tre linee) nella barra di navigazione.

Comparse le anteprime delle app aperte, per chiuderne una basta trascinarla verso l'alto o di lato; molti telefoni offrono anche un pulsante "Chiudi tutto" per svuotare l'elenco in un tocco. È l'operazione giusta quando un'app si è bloccata e va riavviata.

Come chiudere le app su iPhone

Su iPhone la procedura dipende dal modello. Sui modelli senza tasto Home si scorre dal bordo inferiore verso il centro e si tiene premuto un istante per aprire il selettore delle app; sui vecchi iPhone con tasto Home basta premerlo due volte.

Aperte le anteprime, si chiude un'app scorrendola verso l'alto. Anche in questo caso è un gesto utile per riavviare un'app che non risponde, non un'abitudine da ripetere di continuo.

I task killer servono davvero?

No: oggi le app "task killer" sono inutili e spesso controproducenti. Un tempo si consigliava di installarle per liberare memoria, ma i sistemi operativi moderni gestiscono da soli le app in background, sospendendole quando non servono senza consumare risorse.

Chiudere forzatamente le app in modo sistematico, anzi, può peggiorare le cose: riaprire da zero un'app appena chiusa richiede più energia e tempo che riprenderla dallo stato sospeso, con l'effetto di consumare più batteria. Meglio lasciare che sia il telefono a gestire la memoria e intervenire solo quando una singola app dà problemi.

Come velocizzare davvero lo smartphone

Se il telefono è lento, invece di chiudere di continuo le app conviene agire sulle cause reali. Ecco gli interventi che fanno davvero la differenza:

  • Libera spazio di archiviazione: uno smartphone quasi pieno rallenta; sposta foto e video in un servizio cloud e disinstalla le app che non usi;
  • Aggiorna sistema e app: gli aggiornamenti correggono bug e migliorano le prestazioni;
  • Riavvia ogni tanto il telefono: un riavvio libera la memoria molto meglio di un task killer;
  • Controlla le app che consumano batteria: dalle impostazioni puoi limitare quelle troppo attive in background;
  • Riduci widget e animazioni se il dispositivo è datato.

Domande frequenti

No, di solito è il contrario. Riaprire da zero un'app appena chiusa consuma più energia che riprenderla dallo stato sospeso. Conviene chiudere un'app solo quando si blocca o funziona male.

No, le app task killer non sono più necessarie. Android e iOS gestiscono automaticamente la memoria e le app in background, rendendo questi strumenti inutili e a volte dannosi per le prestazioni.

Apri la schermata delle app recenti e scorri via l'app bloccata per forzarne la chiusura, poi riaprila. Se il problema persiste, prova ad aggiornarla o a riavviare il telefono.

Le cause più comuni sono lo spazio di archiviazione quasi esaurito, il sistema o le app non aggiornati e la mancanza di riavvii. Agire su questi fattori dà risultati migliori che chiudere le app in background.

Ivano Vangone
Scritto da
Ivano Vangone
SEO Content Manager
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