Contratti luce e gas: diritto di ripensamento e diritto di recesso

Di Roberto Rais

Se hai concluso un contratto di luce e gas fuori dai locali commerciali del fornitore (ad esempio online o tramite i venditori porta a porta), puoi esercitare gratuitamente il diritto di ripensamento: ma come funziona? Quali le differenze con il diritto di recesso? Come si esercita? Che modello di comunicazione utilizzare? Quali i tempi massimi?

Cerchiamo di saperne di più, in questa nostra mini guida al diritto di ripensamento sui contratti luce e gas!

Cos’è il diritto di ripensamento?

Prima di comprendere come poter esercitare il diritto di ripensamento, giova compiere qualche piccola premessa “nozionale”: sono numerose, infatti, le confusioni che molti consumatori pongono in essere quando pensano al diritto di ripensamento… intendendolo come se fosse un diritto di recesso “generale”, e non specificatamente disciplinato.

In realtà, come suggerisce la stessa parola, il diritto di ripensamento è un diritto che può essere esercitato quando un cliente, dopo aver stipulato un contratto con un fornitore di servizi gas e/o luce, si accorge che l’offerta non è così conveniente o utile come si aspettava.

In questa ipotesi, se agisce tempestivamente, può esercitare il diritto di ripensamento: avrà 14 giorni ditempo dalla data di rilascio del contratto, per poter chiedere l’annullamento dello stesso senza pagare nulla, né dover giustificare la propria scelta.

Il diritto di ripensamento può essere esercitato solo se il contratto è stato concluso al di fuori dai locali aziendali del fornitore come o assimilabili, ad esempio, il caso in cui un incaricato commerciale sia venuto a casa vostra oppure avete sottoscritto un contratto online.

Cos’è il diritto di recesso (in generale)?

Diverso è invece il diritto di recesso (in generale), che può essere esercitato in qualsiasi momento e indipendentemente dalle modalità con cui il contratto è stato concluso.

Il diritto di recesso può essere richiesto per una lunga serie di motivi, sebbene il più comune – nel caso di forniture gas e luce – sia il trasferimento di domicilio e dunque la chiusura delle “vecchie” forniture di energia.

Anche se le modalità di comunicazione di esercizio del diritto sono simili a quelle che vedremo per il diritto di ripensamento, la pratica della recessione dal contratto di solito non è mai immediata, ma richiede un certo periodo di preavviso che deve essere dato al fornitore, come indicato nel contratto sottoscritto.

Infine, ricordiamo come anche l’esercizio del diritto di recesso sia generalmente gratuito, e come possa essere richiesta in qualsiasi momento: nelle ipotesi di alcune offerte, potrebbe però essere necessario corrispondere particolari conguagli o penali.

Entro quanto tempo esercitare il diritto di ripensamento?

Il consumatore non ha molto tempo per poter esercitare il diritto di ripensamento, sebbene sia un arco temporale sufficiente per poter soddisfare i propri “cambi di idea”.
La legge prevede infatti che il diritto di ripensamento debba essere esercitato entro 14 giorni di tempo dalla data di rilascio del contratto, ovvero dal giorno in cui perviene al domicilio del consumatore la lettera di accettazione firmata dal fornitore.

E nel caso in cui, per errore, il fornitore ometta di comunicare al consumatore le modalità di esercizio del diritto di ripensamento? In questo caso, il termine non sarà più di soli 14 giorni, bensì di 12 mesi, decorrenti sempre dal momento di perfezionamento del contratto, inteso come il giorno di ricezione della lettera di conferma.

Come esercitare il diritto di ripensamento?

Il diritto di ripensamento può essere esercitato mediante opportuna ed esplicita comunicazione al fornitore del servizio luce e gas, mediante la quale si dovrà concretamente manifestare l’intenzione di annullare il contratto.

Pertanto, è utile inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno o messaggio di posta elettronica certificata, eventualmente anticipato da altra comunicazione (fax o email), sempre nel rispetto dei termini. Si tenga conto che – come abbiamo già anticipato – non è necessario indicare i motivi del ripensamento, e sarà altresì possibile ritornare in possesso di quanto eventualmente già pagato, senza alcuna decurtazione a titolo di penale o altre spese.

Per poter agevolare tale comunicazione, alcuni fornitori hanno peraltro predisposto sui propri siti internet apposite piattaforme che consentono la compilazione del modulo direttamente online.

In alternativa, puoi liberamente personalizzare la seguente comunicazione da inviare con racc. a/r:
Mittente:
Nome, indirizzo e recapito
Luogo e data
Destinatario:
Nome e indirizzo del Fornitore
Oggetto: Recesso dal contratto n. ….del (data) relativo all’utenza luce / gas n…….
Con la presente comunico che, esercitando quanto previsto ai sensi degli artt. 52 e ss. del d. Lgs. 206/2005, intendo recedere dal contratto in oggetto.
Con l’occasione, Vi invito a restituirmi, senza ritardo e comunque entro e non oltre 14 giorni dal ricevimento della presente, l’importo di …… euro corrisposti al momento della conclusione del contratto.
Dati del Cliente:
Cognome e nome
Data di nascita
Luogo di nascita
Codice Fiscale
Indirizzo
Codice Contratto
Codice POD (punto di prelievo energia elettrica)
Codice Punto di riconsegna fornitura gas naturale
Firma

11 commenti su “Contratti luce e gas: diritto di ripensamento e diritto di recesso”

  1. Ho firmato una proposta di contratto fornitura luce e gas ad un’agente in casa mia il giorno 08/11 u.s.il giorno 20/11 ho spedito raccomandata a/r di ripensamento,nel frattempo ho ricevuto la loro lettera di accettazione il giorno 22/11con data 18/11.Mi sono informato da”cerca spedizioni”ed ho avuto conferma che la mia raccomandata e’stata recapitata il25/11.Attendo la cartolina di ritorno.Chiedo:posso ritenermi liberato dalla loro proposta?

  2. Salve a tutti.
    Ma il diritto di ripensamento è valido anche con il cambio da trifase a monofase?

  3. Buongiorno dott. Antonino,

    Ma non avendo firmato nulla, come possono attivarmi il contratto?
    Mi dovrà arrivare a casa una copia del contratto?
    In quel caso posso richiedere di vedere dove sono le mie firme?
    Questa è una vera truffa e potrei denunciarli?

  4. Buongiorno,

    Volevo farle una domanda. In data 25 gennaio 2019 si sono presentati a casa mia due rappresentanti enel. Voglio precisare che non li ho fatti entrare e li ho ascoltati fuori il cancello. In primis mi hanno chiesto di vedere il contatore luce e gas poi mi hanno chiesto le ultime bollette pagate. Io ingenuamente gli ho mostrato i contatori e le ultime bollette. Nel frattempo mentre uno parlava, l’altro compilata alcuni moduli. Dopo 15 minuti che avevamo parlato e io che gli dicevo che non mi interessava mi viene detto che dovevo mettere delle firme sui moduli. A tale evento mi sono rifiutato e loro in modo sgarbato mi hanno detto che dovevo firmare a forza. A tale arroganza gli ho detto che avrei chiamato i carabinieri per vedere se dovevo firmare per forza. I due vista la mia reazione in modo coatto mi hanno detto che le firme non servivano e che tutto si attivava lo stesso. In data 28 gennaio ricevo un sms che mi dice che il contratto n. Xxxxxx è attivato, acceda al seguente link area clienti e si registri. Volevo sapere se è possibile che mi hanno attivato il contratto senza nessuna firma e soprattutto come mi devo comportare per tornare al mio vecchio fornitore nel caso in cui me lo hanno cambiato. Grazie attendo una Vostra risposta.

    1. 14 giorni per recedere, chiami il call center per annullare ma contestualmente mandi una raccomandata di disdetta all’operatore avvalendosi del diritto di ripensamento.

  5. Buongiorno in data 23-01-19 ho sottoscritto telefonicamente un contratto con enel energia. Oggi in data 28-01-19 ho esercitato telefonicamente il diritto di ripensamento e come mi ha consigliato l’operatricè del servizio elettrico nazionale servizio di maggior tutela mio attuale fornitore ho inviato un fax in modo da avere una prova inoppugnabile scritta. Il fax l’ho mandato 2 volte perché non avevo inserito il numero di cellulare nel modulo. Ho mandato solo il modulo compilato per l’esercizio del diritto di ripensamento enel energia che ho scaricato dal loro sito e copia del documento d’identità è sufficiente o serviva aNche una lettera? Ultima cosa il modulo l’ho compilato a mano va bene uguale? Grazie per la risposta

  6. Salve,
    ho sottoscritto in contratto di fornitura energia,altri usi , con la società GRUPPO SINERGY in data 24 Gennaio 2019.
    l’agente mi lasciato copia del contratto ma vorrei esercitare diritto di ripensamento.
    L’agente mi dice che lo posso esercitare dal momento in cui ricevo la lettera di benvenuto da parte dell’azienda e non a partire dal giorno di stipula del contratto.
    Potete darmi info in merito? Grazie

Lascia un commento

La tua Mail non verrà publicata