OpenTherm: cos’è e a cosa serve?

Di Valerio Guiggi
open therm

Se siete interessati all’acquisto di una caldaia nuova oppure volete cambiare il vostro termostato, vi sarete probabilmente imbattuti nella parola OpenTherm, con prodotti compatibili con questo standard. Si tratta di un’opzione importante, che alcuni termostati e caldaie hanno mentre altri no.

Se state per scegliere un prodotto vale la pena di sapere che cos’è e soprattutto quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un prodotto compatibile OpenTherm.

Cos’è OpenTherm

Se state leggendo questo articolo, due persone (chi scrive e voi che leggete) hanno almeno una caratteristica in comune: la conoscenza della lingua italiana. Chi non conosce questa lingua non può leggere questo articolo, quindi chi scrive non può comunicare con chi legge.

OpenTherm è qualcosa di simile alla lingua italiana. E’ un linguaggio, un protocollo di comunicazione standardizzato e uguale per tutti i dispositivi compatibili. Se i dispositivi parlano la stessa lingua, sono in grado di comunicare tra loro.

OpenTherm costituisce questa lingua: ideato nel 1996, completamente gratuito, il suo sviluppo viene finanziato da diverse associazioni del settore climatizzazione (quindi non solo caldaie ma altri sistemi per generare calore o raffrescare ambienti), così che ci sia una possibilità sempre maggiore di comunicare tra i due dispositivi.

In ambito domestico lo standard è utilizzato per regolare le caldaie modulanti, cioè quelle caldaie che possono controllare la potenza della fiamma in base alla temperatura ambientale, con un vantaggio importante rispetto alle caldaie on-off in cui la fiamma è accesa oppure spenta, senza vie di mezzo. Questo permette di risparmiare energia nell’utilizzo quotidiano del riscaldamento, evitando di raggiungere temperature troppo alte dell’acqua che significherebbero spreco energetico.

I termostati si integrano in modo ottimale con questa tecnologia, in quanto permettono di modulare il suo funzionamento non in base alla temperatura dell’acqua nel circuito, ma della temperatura della stanza, mantenendola costante senza sprechi energetici.

Che cosa significa questo, all’atto pratico?

I dispositivi compatibili con OpenTherm possono comunicare con altri dispositivi compatibili con questa tecnologia.

Nella nostra casa abbiamo almeno due di questi prodotti, ovvero la caldaia e il termostato, ma non è da escludere che possiamo avere più termostati, oppure un condizionatore a pompa di calore. Se tutti i dispositivi sono compatibili con lo standard, è possibile farli comunicare tra loro e, ad esempio, fare in modo che il termostato smart possa comunicare con la caldaia anche senza dover collegare alcun cavo, potendolo magari utilizzare completamente in wireless.

Ma non solo: se abbiamo una caldaia compatibile e un termostato compatibile, ma il termostato si rompe, potremo acquistare un altro termostato compatibile e farlo così comunicare con la caldaia senza bisogno di alcuna configurazione.

L’alternativa, infatti, sono i cosiddetti “protocolli proprietari”, che un’azienda (chiamiamola Azienda X) sviluppa da sola, e questo porta a due conseguenze:

  • Il costo dello sviluppo deve essere ripagato, e questo aumenta il costo finale per il cliente nell’acquisto del prodotto;
  • Poiché è uno standard di proprietà dell’azienda, è solo sui prodotti dell’Azienda X, per cui in futuro avremo necessità, per continuare a utilizzare la comunicazione diretta, di acquistare solo i prodotti dell’Azienda X anche se altre ne producono di migliori. Questo non è necessariamente uno svantaggio, e vedremo dopo perché, ma è un aspetto da considerare.

Come ogni standard anche OpenTherm viene costantemente aggiornato, per cui possono essere aggiunte funzioni che permettono una comunicazione ancora migliore tra dispositivi diversi, funzioni oggi inesistenti ma che verranno proposte nei prossimi anni; avendo prodotti compatibili potremo utilizzarle, senza necessità di adattatori o di ricorrere a servizi aggiuntivi.

La personalizzazione e la compatibilità

Lo standard OpenTherm è una “lingua universale” che consente di comunicare tra loro a prodotti di marche diverse, che spesso offrono anche servizi diversi tra loro.

Quando un dispositivo è compatibile con OpenTherm ho un dispositivo che “parla questa lingua comune”, in grado di comunicare con altri prodotti, ma attenzione: il fatto che sia compatibile con OpenTherm non significa automaticamente “migliore”. Infatti bisogna distinguere tra le caratteristiche di un prodotto universale e quelle di un prodotto proprietario.

  • Il prodotto universale, che sarà compatibile con OpenTherm, sarà in grado di comunicare, almeno per il sistema di base (modulante) minimo richiesto dallo standard, con altri prodotti. Tuttavia, la comunicazione si riduce a questo e a pochi altri aspetti, per cui un termostato (o una caldaia) universale possono essere superati, in funzioni, dai prodotti proprietari.
  • Il prodotto proprietario è quello che non sfrutta questa tecnologia, comunica bene ma solo con dispositivi della stessa azienda e mette a disposizione molte più funzioni. Questo perché, non essendo legata ai limiti imposti dallo standard comune, l’azienda fa prodotti che comunicano tra loro molto meglio, con funzioni che possono essere aggiuntive come avvertire automaticamente l’assistenza del blocco della caldaia oppure la possibilità di gestire in remoto non solo il termostato ma anche il pannello di controllo della caldaia stessa. Insomma, la gestione è molto più personalizzabile rispetto allo standard aperto.

Per fare un’analogia, è un po’ come paragonare Android per i cellulari (sistema open) a iOS degli iPhone (sistema proprietario). Android si adatta a tantissimi cellulari, le funzioni di base ci sono, ma la comunicazione tra i diversi dispositivi (computer, altri smartphone) si riduce solo alle funzioni di base; la comunicazione tra dispositivi Apple, iOS e MacOS, è invece altamente migliore, con la possibilità per esempio di continuare su computer quello che si stava facendo su iPhone, una cosa difficile da fare con uno standard aperto come quello di Android.

I prodotti OpenTherm sono quindi da preferire?

Da quanto abbiamo visto, la risposta è dipende. Dipende se siamo interessati all’acquisto di prodotti di marche diverse (climatizzatore, caldaia, termostato) e abbiamo bisogno che questi comunichino tra loro oppure se siamo interessati ad avere uno standard della stessa marca, magari in una nuova casa, per affidarsi esclusivamente ai suoi prodotti. In questo secondo caso, se vogliamo un controllo ottimale, è da preferire un prodotto proprietario al prodotto che sfrutta lo standard aperto.

Se questo non ci interessa e abbiamo dispositivi di marche diverse, allora è preferibile scegliere prodotti OpenTherm. Anche perché questo standard esiste da tempo, ma negli ultimi anni le aziende che concorrono allo sviluppo sono aumentate in modo considerevole, quindi è lecito aspettarsi che saranno sempre di più, in futuro, i prodotti che verranno resi compatibili con questa tecnologia.

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