Costo del GAS in riduzione del 7% entro il 31 dicembre 2013

Di Antonino Vento
gas metano

La AEEG, tramite un comunicato stampa, dà notizia dell’approvazione della seconda fase della riforma per il Gas, che ha come obiettivo la riduzione del 7% del costo della bolletta del gas , entro la fine del corrente anno.
La riforma delle condizioni economiche del servizio di tutela del gas, a seguito dell’allineamento delle tariffe del mercato all’ingrosso vigenti in Italia con quelle europee, ha come obiettivo principale la garanzia della protezione dei prezzi al consumo, attraverso un percorso graduale iniziato nel 2011, e che porta ora ulteriori provvedimenti in grado di offrire prezzi coerenti sia con il contesto internazionale, sia con il livello del servizio fornito.

I primi segnali di questa seconda fase saranno dati in autunno da un’ulteriore riduzione delle bollette del gas, che si aggiungerà a quel -4,2% già attuato in primavera, arrivando a un -7% che, si stima, porterà un risparmio di circa 90 euro annui.

Dal 1 ottobre del prossimo autunno, la riforma prevede che il calcolo della tariffa avvenga interamente sul costo del mercato spot, e non più di contratti a lungo termine, permettendo ulteriori allineamenti delle tariffe italiane su base europea.

La riforma, nelle sue due fasi, mira inoltre allo sviluppo di una fase di concorrenza, in grado di offrire maggiori vantaggi anche al cliente finale.

All’interno del processo di riforma, si trovano anche alcune soluzioni per l’ottimizzazione del trasporto e dello stoccaggio della materia prima, ottenendo così ulteriori snellimenti dei costi, anche questi da trasferire direttamente al cliente finale, tramite un nuovo processo di trasparenza e adattamento delle tariffe, anch’esso contenuto nella riforma.

I venditori saranno guidati verso un processo graduale di adattamento, in modo da arrivare ad un’offerta coerente con gli obiettivi e mantenere la concorrenzialità.

All’interno dello stesso tema si trova il nuovo sistema di incentivazione, che vuole portare a rinegoziare i contratti a lungo termine ottenendo riduzioni di prezzo da applicare da subito al cliente finale.

La riforma è completata da una ridefinizione dei costi commerciali della componente di Quota di Vendita al dettaglio (QVD) delle offerte per le famiglie e le piccole imprese.

Il QVD viene ricalcolato su una base economica effettiva che considera il patrimonio e i costi reali di mantenimento, oltre alle quote fisse, spesso troppo elevate per una situazione di crisi come quella attuale.

Attraverso un attento meccanismo di analisi dei costi, si dovrebbe arrivare ad un calcolo più preciso, in grado di adattarsi meglio alla conformazione del servizio. Seguendo questa regola, il QVD comprenderà il costo, sostenuto dal venditore, di manutenzione degli impianti dei clienti che non hanno optato per il libero mercato e, contestualmente, si dovrà usare trasparenza nel comunicare al cliente finale i costi dell’intero processo di fornitura, ogni qual volta vi siano delle modifiche.

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