Cosa sapere in breve
- Recupera il calore dei fumi di scarico e consuma meno gas di una tradizionale;
- il risparmio va dal 10-15% (termosifoni) al 20-25% (pavimento radiante);
- dal 2015 è di fatto l'unica caldaia installabile, per la direttiva europea ErP;
- si sceglie in base a potenza, classe energetica, acqua calda e posizione;
- una caldaia murale da 24 kW parte indicativamente da circa 1.000 €.
Come funziona e perché consuma meno
Il maggior rendimento nasce dal recupero del calore dei fumi di combustione. In una caldaia tradizionale i fumi vengono espulsi subito a 140-160 °C, disperdendo energia; in una a condensazione, invece, i fumi cedono prima il loro calore all'acqua di ritorno dell'impianto e vengono espulsi a circa 40 °C. Quel calore recuperato riscalda l'acqua, riducendo il consumo di gas.
Il risparmio è tanto maggiore quanto più bassa è la temperatura dell'acqua dell'impianto: con il riscaldamento a pavimento (bassa temperatura) si arriva al 20-25%, con i termosifoni tradizionali (alta temperatura) al 10-15%. Unica accortezza: la caldaia produce una condensa acida da smaltire, che per gli impianti domestici (fino a 35 kW) può essere scaricata nella rete fognaria.
Proprio per la loro efficienza, dal 26 settembre 2015 la direttiva europea ErP (Ecodesign) ha di fatto vietato la vendita delle vecchie caldaie tradizionali: oggi quasi tutte le caldaie in commercio sono a condensazione.
Come scegliere la caldaia giusta
Al di là della marca, la scelta si gioca su pochi criteri concreti: la posizione, la produzione di acqua calda, le funzioni e la classe energetica. Vediamoli.
Installazione interna o esterna
La caldaia esterna non occupa spazio in casa, ma è esposta alle intemperie: richiede protezioni contro gelo e sbalzi, che ne aumentano il costo. La interna occupa spazio ma è più protetta, dura di più e semplifica lo scarico della condensa. A parità di condizioni, la soluzione interna è spesso preferibile.
Produzione di acqua calda
Se usi la caldaia anche per l'acqua calda sanitaria, valuta la tecnologia "acqua comfort", che tiene una piccola riserva preriscaldata per averla subito calda al rubinetto (consuma un filo di più). Per famiglie numerose o utilizzi contemporanei, meglio una caldaia con bollitore, che accumula più acqua calda ma è più ingombrante.
Funzioni utili
Alcune funzioni migliorano comfort e durata: il sistema antigelo (utile per le caldaie esterne o le case in zone fredde), l'antiblocco che aziona la pompa quando la caldaia resta inattiva a lungo, e la programmabilità (anche via app), che regola accensione e temperatura evitando sprechi.
La classe energetica
È il parametro chiave per i consumi: a parità di calore prodotto, una classe energetica più alta significa meno gas bruciato. Una caldaia a gas a condensazione da sola arriva in classe A (la A+ è del sistema, abbinando la termoregolazione evoluta). Attenzione agli incentivi, però: dal 2025 la sola caldaia a gas è esclusa dall'Ecobonus, come spieghiamo nella guida a costi e incentivi.
Quanto costa una caldaia a condensazione
Il prezzo dipende da marca, potenza e funzioni. Indicativamente, una caldaia murale a camera stagna da 24 kW parte da circa 1.000 € per il solo apparecchio, a cui va aggiunta l'installazione. I modelli con bollitore, di maggiore potenza o con funzioni smart costano di più.
Su questa spesa incidono però le agevolazioni fiscali e la scelta dell'installatore: confrontare più preventivi, a parità di modello, può fare una differenza sensibile. Per orientarti tra i modelli, vedi le migliori caldaie ad alta efficienza.
Domande frequenti
Rispetto a una tradizionale, dal 10-15% con i termosifoni fino al 20-25% con il riscaldamento a pavimento. Il risparmio cresce quanto più è bassa la temperatura dell'acqua dell'impianto.
No: dal 2015 la direttiva europea ErP ha di fatto vietato la vendita delle caldaie tradizionali a gas. In commercio si trovano quasi esclusivamente modelli a condensazione.
La interna dura di più, è protetta e semplifica lo scarico della condensa; la esterna non occupa spazio ma richiede protezioni contro il gelo. A parità di condizioni, la interna è spesso la scelta migliore.
Va dimensionata sull'abitazione: una potenza troppo alta spreca energia, una troppo bassa non riscalda bene. Per un appartamento medio si parte spesso da 24 kW; meglio farla valutare a un tecnico.