Cosa sapere in breve
- Il condizionatore raffredda e basta, regolando solo la ventola;
- il climatizzatore imposta una temperatura precisa, deumidifica e filtra l'aria;
- oggi i due termini si usano come sinonimi: in vendita ci sono quasi solo climatizzatori;
- la maggior parte è a pompa di calore, quindi raffresca d'estate e riscalda d'inverno;
- i tipi principali sono split fisso, monoblocco senza unità esterna e portatile.
Qual è la differenza tra condizionatore e climatizzatore
La differenza sta nel controllo della temperatura. Il condizionatore è il "nonno" del climatizzatore: raffredda l'aria ma non consente di impostare una temperatura, si regola solo la velocità della ventola. Il climatizzatore, invece, permette di scegliere i gradi desiderati e li mantiene nel tempo, spegnendo e riaccendendo automaticamente il compressore.
In concreto, quando imposti 24 °C su un climatizzatore, la macchina lavora fino a raggiungere quella temperatura e poi si regola da sola per mantenerla. Un condizionatore puro, che oggi non si trova quasi più, continuerebbe invece a soffiare aria fredda alla stessa intensità.
Cosa fa un climatizzatore
Un climatizzatore moderno fa molto più che rinfrescare. Oltre a impostare e mantenere la temperatura, di norma consente di:
- deumidificare l'ambiente, riducendo l'afa senza raffreddare troppo;
- filtrare l'aria, trattenendo polvere e allergeni;
- gestire i flussi d'aria, orientando il getto ed evitando di puntarlo sulle persone;
- riscaldare, nei modelli a pompa di calore, funzionando anche d'inverno.
Proprio la pompa di calore è il motivo per cui un climatizzatore può sostituire, in molte case, un impianto di riscaldamento tradizionale: d'inverno "sposta" il calore dall'esterno all'interno con consumi contenuti.
Che tipi di climatizzatore esistono
Al di là del nome, la scelta vera è tra le tre grandi tipologie di climatizzatore, che si distinguono per installazione e resa:
- Split fisso: un'unità interna (o più, nei multisplit) collegata a un'unità esterna. È la soluzione più diffusa, efficiente e silenziosa;
- Monoblocco senza unità esterna: tutto in un solo apparecchio a parete, senza motore fuori. Comodo dove non si può installare l'unità esterna, ma in genere meno efficiente;
- Portatile: su ruote, si sposta tra le stanze e non richiede installazione. Pratico ma più rumoroso e meno efficiente, adatto a usi saltuari.
Se non puoi montare il motore esterno, approfondisci la scelta tra monoblocco senza unità esterna e portatile. Per lo split fisso, invece, la nostra guida alla scelta del monosplit spiega tutti i criteri da valutare.
Meglio condizionatore o climatizzatore?
Oggi la domanda ha poco senso: i veri condizionatori non si vendono quasi più. In passato costavano meno dei climatizzatori, ma i prezzi si sono allineati, così tutti i produttori realizzano climatizzatori, spesso etichettati commercialmente come "condizionatori" per abitudine.
La scelta reale, quindi, non è tra i due termini, ma tra le caratteristiche del climatizzatore: potenza adeguata alla stanza, classe energetica, tecnologia inverter e funzioni. Per capire quanta potenza ti serve puoi usare il nostro calcolo dei BTU, mentre per i consumi c'è la guida su quanto consuma un climatizzatore.
Domande frequenti
Tecnicamente no: il condizionatore raffredda senza impostare la temperatura, il climatizzatore la regola e la mantiene. Nella pratica, però, oggi si usano come sinonimi perché in vendita ci sono quasi solo climatizzatori.
Sì, se è a pompa di calore (la grande maggioranza dei modelli). In modalità riscaldamento sposta il calore dall'esterno all'interno con buona efficienza, e può integrare o sostituire il riscaldamento tradizionale.
Lo split fisso è più efficiente, silenzioso e potente, ma richiede installazione e unità esterna. Il portatile non richiede lavori e si sposta, ma consuma di più ed è più rumoroso: va bene per usi occasionali.
La potenza giusta per la stanza (in BTU), la classe energetica, la tecnologia inverter e la rumorosità. Non il fatto che sia chiamato "condizionatore" o "climatizzatore".